Dall'eolico al solare, dalle biomasse all'energia marina, dall'idroelettrico al geotermico o alla combinazione di più fonti. I Paesi europei marciano sempre più a energie green. Ma quanta dell'energia consumata in Europa deriva da fonti rinnovabili?

L'Europa è sempre più green

Utilizzare l'energia green significa ridurre le emissioni di gas a effetto serra, diversificare l'approvvigionamento energetico e fare sempre meno affidamento sui combustibili fossili. Nonostante proprio quest'ultimi rappresentino ancora la principale fonte energetica sfruttata in Europa, l'utilizzo di fonti rinnovabili è in rapida espansione e la decarbonizzazione del settore energetico sembra sempre più vicina.

Il trend positivo è stato stimolato dalla direttiva 2009/28/CE, che fissa obiettivi nazionali vincolanti per tutti i Paesi UE al fine di raggiungere, entro il 2020, una quota complessiva di energia soddisfatta da fonti rinnovabili pari al 20% di tutta l'energia dell'UE. Ogni Stato membro ha un obiettivo diverso e deve raggiungerlo approntando un piano d'azione nazionale. L'Europa sta tenendo fede ai propri impegni. I vertici UE stanno attualmente discutendo di portare il contributo delle rinnovabili al 27% entro il 2030.

Statistiche sull'energia green in Europa

I dati Eurostat raccolti a gennaio 2018 fotografano la situazione dei Paesi europei in termini di utilizzo di energia proveniente da fonti rinnovabili. Nel 2016, in Europa sono stati consumati 211 Mtep (milioni di tonnellate equivalenti di petrolio) provenienti da fonti energetiche rinnovabili (FER). Rispetto al 2004, la percentuale di energia pulita sul consumo finale lordo è quasi raddoppiata, passando dall'8,5% al 17%. L'aumento della quota di energia green è andato di pari passo con il calo complessivo dei consumi (-10%), avvenuto probabilmente in ragione della recessione economica e degli inverni più caldi.

Le principali fonti rinnovabili utilizzate in Europa nel 2016 sono: - legno e altri combustibili solidi (49,4%) - energia idroelettrica (14,3%) - energia eolica (12,4%)

La situazione dei Paesi europei

La Svezia, con il 53,9% dell'energia proveniente da fonti rinnovabili, è il Paese più green d'Europa, seguita da Finlandia (38,7%) e Lettonia (37,2%). Mentre questi Stati membri hanno raggiunto gli obiettivi rinnovabili fissati per il 2030 con largo anticipo, altri, come Lussemburgo (5,4%), Paesi Bassi e Malta (entrambi 6%) e Belgio (8,7%), sono molto lontani dal traguardo.

Alcuni Paesi europei si sfidano nella corsa per diventare rinnovabili al 100%. La Germania ha spesso preparato il terreno sul tema dell'energia green, e ora ne sta raccogliendo i frutti, visto che è leader nella capacità di solare fotovoltaico. Il primo maggio di quest'anno, per un paio d'ore, le rinnovabili hanno coperto il 100% del fabbisogno di energia elettrica tedesca. La Danimarca detiene il record mondiale dell'eolico: il 42% della sua elettricità proviene dal vento e l'anno scorso, per un giorno, i parchi eolici hanno coperto l'intera domanda energetica del Paese.

Nel 2016, il Portogallo ha stabilito un nuovo record per l'energia green: per poco più di 4 giorni, la terra dei Lusitani ha coperto il proprio fabbisogno elettrico interamente con energia pulita.

E l'Italia?

Il 21 maggio 2017 le energie rinnovabili hanno coperto l'87% della domanda italiana di energia. Stando ai dati Eurostat, l'Italia è tra gli 11 Stati che hanno raggiunto e superato gli obiettivi fissati per il 2020. La quota da fonti rinnovabili è passata dal 6,3% del 2004 al 17,5% del 2015, superando in anticipo la soglia relativa alla copertura del 17% dei consumi totali tramite energia green.

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Il presente documento è aggiornato all'1 novembre 2018.

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