LA VOLTURA

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La voltura è una procedura che può essere richiesta quando si desidera modificare l’intestatario dell’utenza luce e gas senza interruzione della fornitura, ad esempio, quando si diventa il nuovo proprietario di un immobile. È opportuno valutare attentamente la possibilità di procedere con questa pratica, tenendo presente che i tempi necessari e i costi da sostenere possono variare in base al fornitore.

Cos’è la voltura

La voltura è un’operazione che si rende necessaria quando si desidera modificare l'intestatario di un contratto di fornitura luce o gas senza che questa venga interrotta. Per comprendere meglio il concetto di voltura, è opportuno sottolineare che non deve esserci interruzione di fornitura: una delle caratteristiche di questa operazione è, infatti, la continuità di fornitura tra una gestione pre-voltura e una post-voltura;

È importante non confonderla con il subentro. La differenza tra voltura e subentro risiede nel fatto che il secondo avviene nel momento in cui il contatore viene riattivato dopo un blocco esplicitamente richiesto dai precedenti proprietari degli immobili.

Al contrario, quando viene richiesta semplicemente la modifica dell’intestatario del contratto di fornitura senza un’interruzione del servizio si può parlare di voltura.

Costo voltura

Secondo quanto stabilito dalle Autorità competenti, il costo della voltura - sebbene possa variare in base al mercato di riferimento - richiede un contributo fisso pari a 25,81€ per oneri di amministrazione, una tantum pari a 23,00€ e l’imposta di bollo da 16,00€.

Nel caso in cui ci si trovi in una situazione di mercato libero dell’energia, al contributo fisso di 25,81€ per coprire gli oneri di amministrazione, vanno aggiunti quelli previsti dal singolo fornitore luce e gas secondo quanto indicato nel contratto sottoscritto.

A questo proposito è opportuno sottolineare come le società fornitrici siano tenute alla massima trasparenza in materia di costi relativi alle volture per garantire al cliente la massima chiarezza su queste tematiche.

Inoltre, alcune aziende possono riservarsi il diritto di richiedere un deposito in forma di cauzione per coprire eventuali spese future non sostenute.

Infine, ai costi sopra citati bisogna aggiungere il calcolo relativo all’IVA pari al 22% della quota relativa al costo per la voltura.

Pertanto, è possibile riassumere i costi della voltura come segue:

  • contributo fisso una tantum: 23,00€;
  • imposta di bollo: 16,00€;
  • IVA: 22% sull’importo;
  • deposito cauzionale opzionale per il Regime di Maggior Tutela;
  • costi per la prestazione commerciale opzionale nel Mercato Libero secondo quanto previsto da contratto.

A chi spetta la voltura dell’utenza?

Uno degli aspetti più delicati riguardo la voltura riguarda la competenza. La Legge afferma che questa procedura spetta a chi desidera che le utenze gli siano intestate: pertanto, usualmente, la voltura deve essere svolta dal nuovo inquilino nel momento in cui sottoscrive il contratto di affitto di un immobile. È di sua competenza portare avanti la pratica e assicurarsi che questa vada a buon fine.

Nonostante quanto previsto dalla Normativa vigente, può capitare che il nuovo inquilino non proceda con la voltura delle utenze. In questa evenienza è opportuno ricordare alcuni aspetti:

  • spetta all’intestatario dell’immobile corrispondere quanto previsto dalla bolletta fino a quando non viene effettuata la voltura del subentro;
  • successivamente si ha la possibilità di richiedere il rimborso degli importi non pagati; nel caso in cui l’inquilino non dovesse riconoscere il debito, è possibile - in casi estremi - procedere con un decreto ingiuntivo come alternativa più rapida ed economica rispetto ad giudizio ordinario. 
  • il proprietario dell’immobile ha la possibilità di minacciare la rescissione del contratto per inadempienza.

Inoltre, è possibile che un nuovo inquilino di un immobile che desidera effettuare la voltura si accorga che il precedente affittuario non pagava le bollette. In questo caso un fornitore luce e gas non può pretendere che il nuovo intestatario dell’utenza saldi il debito del precedente inquilino moroso: infatti è insito nel concetto di voltura delle utenze l’esistenza di due contratti distinti con due persone differenti e che la subentrante non abbia alcun genere di obbligo nei confronti del precedente (gli unici doveri ai quali deve adempiere sono quelli previsti dal contratto che sottoscrive personalmente).

Esistono dei casi eccezionali nei quali il nuovo intestatario dell’utenza è tenuto a saldare il debito di quello precedente, tra cui:

  • colui che chiede la voltura è l’erede del defunto che era moroso;
  • il familiare di un inquilino moroso desideri intestarsi le utenze.

Voltura utenze senza residenza

Nel caso in cui sia stato acquistato un appartamento o sia stato preso un immobile in locazione, è possibile intestare a se stessi le utenze luce e gas senza aver trasferito la residenza.

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Obbligo voltura utenze decesso

Una delle evenienze in cui si rende obbligatoria la voltura è la triste circostanza nella quale venga a mancare l’intestatario delle utenze luce e gas. Nel caso in cui sia un familiare a richiedere la voltura è necessario informare il fornitore, attraverso un’apposita dichiarazione e la fotocopia di un documento di identità, di essere l’erede della persona deceduta.

Voltura: come fare

Per richiedere la voltura è necessario mettersi in contatto con il proprio fornitore e informarsi sulla procedura che può cambiare per alcuni particolari.

In linea di massima, è possibile delineare alcuni elementi che accomunano le procedure richieste dai differenti fornitori:

  • scelta tra voltura e subentro: sebbene possa sembrare superfluo, è fondamentale dedicare il giusto tempo per decidere se procedere con la voltura o il subentro in base alle caratteristiche delle due pratiche e alle proprie necessità;
  • richiedere l’ultima bolletta: è preferibile essere in possesso della bolletta in quando da questo documento è possibile reperire parte delle informazioni da inserire nei moduli di richiesta della voltura. Nel caso in cui non se ne disponesse è possibile richiederla al precedente inquilino o al proprietario di casa;
  • preparazione della documentazione: si tratta di un passaggio cruciale in quanto, in assenza di tutto il materiale richiesto dal fornitore, non è possibile concludere con esito positivo la voltura dell’utenza;
  • invio della documentazione: una volta preparati i documenti necessari è opportuno inviarli al fornitore nelle modalità richieste. Bisogna sottolineare che l’invio della documentazione può avvenire tramite upload all’interno di un’area riservata che la maggior parte dei fornitori mette a disposizione dei propri clienti (previa registrazione);
  • tempi di attesa: i tempi di approvazione della voltura possono variare in base a numerosi aspetti (tra cui il periodo dell’anno in cui viene richiesta). È opportuno ricordare che è possibile siano necessari fino a 30 giorni lavorativi.

Moduli per volture utenze

La documentazione necessaria per poter richiedere la voltura delle utenze usualmente include alcune informazioni sull’utenza stessa, tra cui:

  • codice POD: è una sequenza numerica che identifica l’utenza della quale si richiede
  • la voltura presente nella bolletta o sul display del contatore;
  • indirizzo dell’immobile per il quale si sta richiedendo la pratica;

Oltre a questi primi dati è necessario inviare alcune informazioni relative al richiedente la voltura, tra cui:

  • codice fiscale;
  • copia del documento di identità in corso di validità;
  • documento che attesti la legittimità della richiesta, es. contratto di affitto;
  • ultima lettura del contatore;
  • accettazione delle condizioni contrattuale proposte dal fornitore;
  • dichiarazione di estraneità rispetto ad un precedente debito (facoltativo).

Sorgenia voltura

Sorgenia rende l’energia sostenibile, personale e condivisa. Per questo aiuta e assiste i propri clienti durante la procedura della voltura delle utenze luce e gas sia attraverso supporto telefonico, sia tramite mail.

Per richiedere la voltura con Sorgenia è necessario presentare la documentazione necessaria e i moduli richiesti adeguatamente compilati. Bisogna ricordare che i moduli cambiano a seconda della tipologia di voltura (da residenziale a residenziale, da residenziale ad azienda, da azienda ad azienda, da azienda a residenziale) e della natura della fornitura (luce o gas). Tra le informazioni che sono richieste ci sono il codice POD (per la voltura delle utenze della luce), il codice PDR (per la voltura delle utenze del gas), l’ultima lettura del contatore e il contratto di locazione che giustifichi la richiesta di voltura; inoltre è necessario presentare la fotocopia di un documento di identità in corso di validità e il codice fiscale.

Il costo della voltura con Sorgenia è regolato da ARERA (Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambienti) e può oscillare tra un importo minimo pari a 20,00€ e uno massimo di 80,00€. Nel dettaglio le voci di costo includono 23€ una tantum, 25,81€ di oneri amministrativi e la marca da bollo da 16,00€.

Quando la pratica di voltura sarà andata a buon fine, il nuovo intestatario riceverà una copia del contratto; al contrario - nel caso in cui ci siano dei problemi nella documentazione fornita - Sorgenia provvede a contattare il richiedente per le eventuali integrazioni.

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*Risparmio annuo per Luce&Gas calcolato il 28/10/2020, per una famiglia tipo residenziale (potenza pari a 3kW, consumo medio pari a 2700 kWh/annui (energia) e 1400 sm3/annui (gas), sito nel comune di Milano e ipotizzando uguale consumo in ogni ora del giorno, come differenza tra la media della stima della spesa annua relativa a tutte le offerte contenute nel Portale Offerte di Acquirente Unico (www.ilportaleofferte.it/) e la stima della spesa annua relativa all’offerta Next Energy di Sorgenia.

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