Mercato libero energia

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Quando si sceglie un fornitore di energia elettrica all'interno del mercato libero, è importante saper valutare quali siano i costi legati al consumo della corrente. Infatti, a differenza del mercato tutelato, che prevede prezzi definiti e uguali per tutti, nel mercato libero le tariffe sono molto differenti tra di loro.

Per poter conoscere i diversi costi, quindi, è necessario comprendere al meglio una serie di elementi. In particolare, bisogna sapere che i costi dell'energia possono variare a seconda di fattori che dipendono soprattutto dalle leggi di mercato. Quando un cliente acquista energia, ossia stipula un contratto, in realtà sta mettendo in moto un complesso meccanismo che si può riassumere in tre momenti principali: generazione dell'energia, trasporto della stessa e distribuzione agli utenti. La prima fase, ossia quella della generazione o produzione dell'energia, può avvenire in Italia o nelle vicine nazioni dalle quali l'Italia acquista l'energia elettrica non riuscendo a garantire una produzione tale da soddisfare tutte le richieste.

In Italia la maggior parte dell'energia deriva da fonti non rinnovabili (soprattutto gas naturale) e in parte minore da fonti rinnovabili (energia geotermica, eolica, solare eccetera). Il trasporto permette di trasferire l'energia dalle centrali di produzione fino alle aree nella quale deve essere utilizzata. Infine, la distribuzione assicura al consumatore di poter disporre di energia elettrica in casa, in negozio, in ufficio e in tutti gli ambienti in cui essa sia necessaria.
Questi tre passaggi sono comuni sia a quanti scelgono il mercato libero che a quanti, invece, optano per il mercato a maggior tutela. Quello che cambia sono i costi che, oltre a differire tra i due mercati, possono essere differenti anche a seconda del fornitore selezionato. I prezzi dell'energia elettrica nel mercato di maggior tutela sono definiti dall'ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente).
 

Mercato libero energia

Vediamo in cosa consiste esattamente la differenza tra mercato libero e mercato tutelato, e le informazioni circa la data in cui potrebbe esser necessario scegliere un fornitore sul mercato libero, così da non essere trasferiti nei servizi di ultima istanza. Si, perché, secondo quanto è stato stabilito dalla legge concorrenza, il servizio elettrico nazionale chiude e, a partire da una data definita, vi sarà la fine mercato tutelato. Ma andiamo in ordine e scopriamo le differenze tra i due sistemi.

Il mercato libero energetico funziona secondo le regole della libera concorrenza, per cui ogni consumatore può valutare le condizioni e le offerte per lui più convenienti; i fornitori possono, in tale sistema, stabilire liberamente il prezzo dell’energia. In questo modo, a seconda dei costi sostenuti e dei servizi offerti, possono proporre ai consumatori diverse tariffe tra cui è possibile scegliere.

Il mercato tutelato, invece, consiste in un regime tariffario stabilito dalla stessa ARERA che fissa i prezzi di luce e gas in base all’andamento, tra le altre cose, del mercato all’ingrosso, e li aggiorna mensilmente o trimestralmente.
Dal 1999 è invece iniziata anche in Italia la liberalizzazione delle attività di produzione, importazione ed esportazione dell’energia, aprendo così al mercato libero per l’acquisto e vendita dell’energia elettrica.
 

Scelta di un fornitore di mercato libero energia

La novità introdotta a fine 2017 riguarda la fine del servizio di maggior tutela, i cui prezzi sono regolati, e la completa liberalizzazione del mercato dell’energia: la data era stata inizialmente fissata a luglio 2019, per poi essere prorogata.

Come detto, la scadenza iniziale non è quindi stata rispettata: ma quindi, la regolazione dei prezzi quanto terminerà? Il DL 183/2020 ha stabilito un ulteriore termine al 1° Gennaio 2023, data che vedrà la fine del Servizio a Maggior Tutela ed entro la quale potrebbe esser necessario scegliere un fornitore sul mercato libero energia per non essere trasferiti nei servizi di ultima istanza.
Pertanto, dal 2023 coloro che usufruiscono del servizio di fornitura elettrica nel regime tutelato potrebbero dover passare al mercato libero scegliendo tra le società energetiche presenti, rispettando così il principio della libera concorrenza.

Per effettuare il passaggio è sufficiente scegliere un fornitore, comunicare i propri dati anagrafici e informazioni circa i propri consumi e lasciare che sia la società a cui ci si rivolge ad occuparsi delle adempienze burocratiche e comunicare il recesso dal contratto con il vecchio fornitore.
 

Prezzo energia

Scegliere di acquistare l'energia elettrica in regime di mercato libero significa poter scegliere il fornitore più conveniente alle proprie esigenze, ossia quello che offre prezzi più bassi oppure servizi migliori. La possibilità di proporre prezzi differenti non è legata, come si può immaginare, alle attività di distribuzione e trasporto che sono costi fissi e stabiliti e, pertanto, identici per tutti i fornitori. Sono invece differenti i costi di acquisto e di vendita, per cui le diverse aziende di fornitura di energia possono definire i prezzi mercato libero energia legati a questi servizi.

Quando si sottoscrive un contratto per l'energia elettrica, quindi, il consumatore riceve - e paga - un servizio completo dai fornitori che include tutto il processo di produzione, trasporto e distribuzione. Va sottolineato che per il mercato libero i costi dell'energia elettrica calcolati in chilowatt/ora possono essere più convenienti rispetto a quelli che si ritrovano nel mercato di maggior tutela.

Tuttavia, per quanti vogliono comprendere a quanto ammontano tali tariffe nel mercato libero energia elettrica, bisogna evidenziare una serie di punti:

•    Il primo è che il costo della bolletta può essere differente a seconda del tipo di contratto che si stipula, sia esso a scopo residenziale o industriale, per residenti o non residenti e altro ancora;
 
•    Inoltre, va specificato che il tariffario specifico può subire una serie di modifiche nel corso dell'anno: ecco perché un gran numero di fornitori offre la possibilità di stipulare contratti a prezzi bloccati, in modo da non avere variazioni di spesa a causa di importanti oscillazioni dei prezzi nel mercato.

Oltre alle spese di trasporto e distribuzione, che come accennato possono variare a seconda dei tipo di contratto, un altro importante parametro influenza il costo dell'energia: la potenza impegnata. Si tratta dei kW che vengono messi a disposizione del cliente. I contratti classici di fornitura residenziale prevedono una potenza standard di 3 KW, che può essere variata in casi specifici e che, in alcuni casi, possono richiedere contatori specifici per gestire eventuali potenze maggiori.

Come si può comprendere, i parametri da mettere insieme per valutare il costo dell'energia all'interno del mercato libero tariffe dipendono dal gestore che si prende in considerazione e che, a seconda dei periodi, può offrire tariffe differenti. Queste tariffe comprendono tutte le tasse e gli oneri che, regolarmente, fanno lievitare i costi della bolletta. Quando si valuta un’offerta si deve prestare attenzione ai prezzi esposti per verificare se si riferiscano esclusivamente al costo dell'energia o anche a tutti i servizi ad essa associati, quali i costi di trasporto, l'IVA e altro.

Questa differenza tra il prezzo di vendita e i costi aggiuntivi è presente in tutti i fornitori: per avere la certezza di scegliere quindi un gestore conveniente non ci si deve mai fermare al solo controllo del costo dell'energia ma anche a tutti i valori accessori, ossia alle tasse e alle voci previste nel conteggio delle spese. Inoltre, bisogna sempre ricordare di valutare i propri consumi, in modo da comprendere al meglio la reale convenienza di determinate offerte.
 

Mercato libero gas

Così come per le offerte di energia elettrica, anche per la fornitura di gas dal 1 gennaio 2023 sarà obbligatoria la liberalizzazione fornitura gas. Il mercato libero del gas è un argomento delicato, in quanto la bolletta del gas pesa sulle tasche di molte famiglie italiane, e sono dunque in molti a chiedersi “meglio mercato libero o maggior tutela”?
La principale differenza tra i due sistemi riguarda le tariffe, che sono stabilite trimestralmente dall’ARERA per quanto riguarda il mercato tutelato, mentre possono variare a seconda del costo del gas con una maggiore o minore frequenza per i fornitori nel mercato libero. 
Per scoprire quali sono le tariffe più convenienti in base alle proprie necessità di luce e gas, vi sono diversi comparatori di offerte libere online, con cui i consumatori possono verificare la loro reale esigenza e rivolgersi al fornitore migliore.
Anche per questo il passaggio da mercato a maggior tutela al mercato libero può costituire un notevole vantaggio, è sufficiente informarsi ed effettuare il cambio di gestore .
 

Offerte placet e PUN: cosa sono

Per consentire ai consumatori di scegliere tra offerte facilmente comparabili, l’Autorità ha imposto ai fornitori la regolamentazione dell’offerta a Prezzo Libero A Condizioni Equiparate di Tutela (PLACET). Le offerte PLACET sono caratterizzate da prezzi decisi dai venditori e rinnovati di anno in anno ma strutturati secondo le indicazioni dell’Autorità; inoltre, anche le condizioni contrattuali come garanzie e rateizzazione sono stabilite in modo inderogabile dalla stessa ARERA, con l’obiettivo di rendere le offerte facilmente confrontabili e offrire dunque un servizio chiaro e trasparente ai cittadini e alle imprese.

Proprio per la complessità del settore energetico è necessario spesso un intervento dell’ARERA; inoltre, per stabilire un prezzo di riferimento dell’energia elettrica italiana si può fare riferimento al PUN, il Prezzo Unico Nazionale: questo è stabilito in base ai prezzi determinati nel mercato energetico, rilevato in base ad un calcolo della media ponderata dei prezzi sulla Borsa elettrica nazionale, punto di incontro tra offerta (produttori di energia) e domanda (fornitori) nata nel 2004 su indicazione dell’Unione Europea.
 

Cosa succede se non si passa al mercato libero?

Allo scattare dell’1 gennaio 2023 cesserà di esistere il servizio di maggior tutela. È importante sottolineare che, per coloro che per tale termine non avranno ancora effettuato il passaggio, non è prevista alcuna interruzione delle utenze luce e/o gas. 

Gli utenti avranno garantita la fornitura di luce e di gas per tutto il tempo che sarà loro necessario per fare la scelta dell’operatore di cui avvalersi. Quando avranno individuato il fornitore migliore per loro e decideranno di sottoscrivere il contratto con esso, sarà compito del fornitore stesso occuparsi della chiusura del contratto in essere con il fornitore precedente. 

Le azioni per il recesso per i clienti domestici e per i micro-business non comportano né oneri aggiuntivi né alcuno stop all’erogazione di luce e gas. 

 

Il presente testo è aggiornato al 19 Novembre 2021

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