Negli ultimi anni, l'attenzione crescente sui consumi e sull'impatto ambientale ha portato all'emanazione di una legge che prevede, per gli immobili, un particolare documento che attesti le caratteristiche energetiche dello stesso. Si tratta dell' Attestato di Prestazione Energetica (APE) comunemente definito certificazione energetica . Si tratta di un certificato obbligatorio per legge e che va presentato insieme ai contratti di vendita o affitto da parte dei proprietari/locatari o dalle agenzie immobiliari. Le multe per la mancata presentazione dell'APE sono molto varie: partono da cinquecento euro ma possono arrivare anche a circa ventimila euro. Per questo motivo, tutti i proprietari di abitazioni devono richiedere un Attestato di Prestazione Energetica per il proprio immobile. Inoltre, in caso di lavori di ristrutturazione che coinvolgono oltre un quarto della superficie dell'immobile stesso, va richiesto un nuovo certificato che attesti le caratteristiche energetiche dell'appartamento in seguito alla ristrutturazione. In questo modo, grazie alle misure e alle valutazioni che vengono effettuate da specifici soggetti accreditati, si potrà dare un valore energetico all'appartamento, effettuando misure tramite specifici software su alcuni elementi specifici della casa. Gli elementi che vengono presi in considerazione per il rilascio dell'APE sono soprattutto gli infissi, gli impianti di riscaldamento ed energetico e le strutture murarie. Il prezzo per la certificazione può variare in base alle caratteristiche e dimensioni dell'edificio e anche in base all'area geografica di residenza. Una volta rilasciato, l'Attestato di Prestazione Energetica ha una durata di dieci anni. 
 

Le classi energetiche previste dall'APE
 

Il certificatore energetico, ossia il tecnico abilitato ad effettuare le misurazioni atte a definire la classe energetica dell'immobile, dovrà calcolare una serie di dati che verranno rilevati tramite software specifici. Una volta elaborati, questi permetteranno di definire in consumo energetico dell'immobile al quale verrà pertanto assegnata una classe energetica. La classe energetica meno efficiente è quella che viene indicata con la lettera G, nella quale rientrano soprattutto vecchi immobili, privi di riscaldamento e con caratteristiche strutturali tali da non garantire alcun tipo di mantenimento del calore al proprio interno. La scala dell'APE va dalla lettera G (la meno efficiente) alla lettera A (più efficiente). Quest'ultima, poi, è suddivisa ulteriormente in A1-A2-A3 e A4, con quest'ultima massimo livello di efficienza per un appartamento. Una casa caratterizzata da una classe energetica A4 può essere considerata ad energia quasi zero: questo significa che nessun kwh di energia elettrica o Smc di gas metano viene sprecato, ma ogni consumo è completamente utilizzato per il riscaldamento o il corretto funzionamento della casa. Appartamenti caratterizzati da classi energetiche basse possono, in seguito a lavori specifici di riqualificazione energetica, richiedere una nuova valutazione e, in caso di lavori eseguiti in maniera corretta, scalare di classe energetica raggiungendo un livello più elevato. Naturalmente, migliorare la classe energetica del proprio appartamento significa poter contare su consumi ridotti e, pertanto, su un risparmio molto interessante sulle bollette di gas e luce . Inoltre, un immobile caratterizzato da un'elevata classe energetica presenta un valore commerciale più elevato rispetto allo stesso tipo di appartamento con classe energetica minore. 
 

Come viene fatto l'APE
 

Per legge, l'Attestato di Prestazione Energetica va effettuato dal 2009. Inoltre, dal 2012 è obbligatorio riportare sugli annunci immobiliari anche gli indici di prestazione energetica , ossia i consumi misurato in KWh per metro quadro all'anno. Come già evidenziato, l'APE viene rilasciato da un certificatore energetico, ossia un tecnico specializzato nella valutazione dell'efficienza energetica degli edifici. Questi, grazie all'utilizzo di software specifici, effettua un'analisi specifica di vari elementi strutturali o impiantistici e compila la documentazione che riporta la targa energetica dell'immobile, sulla quale viene riportata una sintesi delle caratteristiche energetiche dello stesso. Per questo motivo, prima di procedere alle misure, si dovrà consegnare al tecnico una specifica documentazione, ossia la pianta e la visura catastale, il libretto della caldaia e di eventuali altri scaldini elettrici e tutta la documentazione relativa al proprietario, ossia dati personale e copia del documento di identità.  Oltre che al proprietario, l'APE viene inviato al catasto energetico: per questo motivo, molti tecnici firmano tale documentazione con la firma digitale, in modo tale che essa venga automaticamente inserita nel catasto della regione specifica per la quale operano. Inoltre, va sottolineato che molte regioni richiedono l'utilizzo di un unico e specifico software per il rilascio della certificazione energetica per poter garantire misure uguali e comparabili per tutti gli immobili della regione.
 

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