I costi per un impianto fotovoltaico sono progressivamente scesi negli anni fino a renderlo, ora, un investimento molto conveniente.
 

Breve storia del costo della tecnologia fotovoltaica
 

Solo una decina di anni fa un impianto fotovoltaico capace di produrre 3 KW di elettricità all'ora, utile ai consumi di una famiglia semplice, costava circa 28.000-30.000€. Un costo così alto era quasi proibitivo e, nonostante il risparmio in bolletta, nessuno sarebbe mai stato in grado di rientrare dell'investimento in un tempo ragionevole, anche considerata la vita di un impianto che non superava di molto i 25 anni. Per questa ragione iniziò la famosa campagna statale di incentivi all'installazione di impianti fotovoltaici, il famoso Conto Energia. Il GSE (Gestore dei Servizi Energetici, società interamente partecipata dal Ministero dell'Economia) verificava la produzione di energia e contribuiva al costo dell'impianto pagando una tariffa incentivante per ogni Kwh prodotto, indipendentemente che fosse consumato o immesso in rete. L'incentivo, che nel Primo Conto Energia arrivava anche a 0,49 € per ogni Kwh prodotto, ha permesso l'installazione di numerosi impianti, la diffusione di una expertise di mercato e la nascita di nuove imprese concorrenti che hanno aumentato la competitività del settore e ridotto gradualmente i costi. Gli incentivi sono durati, complessivamente, 8 anni e la misura della tariffa incentivante è via via diminuita così come i costi di installazione di un impianto. Nel tempo, inoltre, è migliorata anche la tecnologia aumentando la vita attesa di un impianto fino ad oltre 30 anni.
 

Quanto costa ora un impianto fotovoltaico?
 

Un impianto fotovoltaico completo, installato su un tetto, costa ora una cifra compresa tra i 1.500 e i 2.500 € per ogni Kwh di potenza. La differenza tra i prezzi è determinata dalla qualità dei materiali utilizzati, dalla provenienza degli elementi e dalla tipologia di tecnologia. Pannelli fotovoltaici in silicio monocristallino costano, normalmente, un po' di più di quelli in silicio policristallino. Ci sono pannelli che hanno caratteristiche di resistenza migliori di altri e anche efficienza energetica e resa elettrica diversa e, anche sulla base di questi elementi, può cambiare il prezzo. Strumenti prodotti in Cina, poi, permettono di risparmiare circa un 30% rispetto a quelli prodotti in USA o in Europa. Anche il costo di installazione incide sul prezzo finale e, per risparmiare, la scelta di fare da sé potrebbe essere una soluzione. In sostanza, un impianto per la produzione di 3Kwh di energia - che quindi arriva a produrre tra i 3.000 e i 4.500 Kw all'anno, a seconda delle condizioni climatiche, dell'esposizione e dell'età dell'impianto - costa tra i 4.500 e i 7.500 €.
 

Ci sono altri costi da includere?
 

Quello citato è il prezzo indicativo per un impianto base, installato "chiavi in mano" da parte di un professionista. Per migliorare la resa di un impianto semplice - e quindi la velocità con cui si ripaga - è possibile aggiungere alcuni elementi, tra i quali, ad esempio:

  • ottimizzatori, ovvero dispositivi intelligenti che aumentano la resa dell'impianto del 20-25%;
  • sistemi di accumulo, ovvero batterie che immagazzinano l'energia prodotta di giorno e non utilizzata, per renderla disponibile la sera e la notte, o comunque ad impianto fermo;
  • pompe di calore, ovvero tecnologie che sfruttano l'impianto fotovoltaico anche per produrre acqua calda per il riscaldamento.
     

Costo o investimento?
 

Installare un impianto fotovoltaico non è solo un costo: è anche e soprattutto un ottimo investimento perché abbatte il consumo di energia prelevata dalla rete e quindi i costi in bolletta. In genere un attento autoconsumo durante il giorno permette di risparmiare fino al 70-80% del prelievo dalla rete rendendo immediatamente evidente il beneficio economico. Inoltre, attivando lo Scambio Sul Posto, ovvero l'acquisto da parte del GSE dell'energia prodotta dall'impianto ed immessa in rete, è possibile incassare una cifra per l'energia che non si utilizza. Il prezzo che viene riconosciuto è quello di mercato, inteso come il prezzo medio a cui i fornitori acquistano l'energia che poi distribuiscono ed oscilla tra i 0,04 - 0,06 €/kWh. E' vero che la tariffa incentivante - Conto Energia - non esiste più, ma questo non significa che non ci siano agevolazioni per chi decide di investire in fonti rinnovabili installando un impianto fotovoltaico sulla propria casa, azienda o giardino. Al risparmio in bolletta e ai proventi dalla vendita della propria energia va, infatti, aggiunto un altro elemento che, come incidenza sul costo, è ben più rilevante: il bonus fiscale, ovvero la detrazione del 50% del costo di impianti e sui sistemi di accumulo e del 65% sulle pompe di calore. Si tratta di una detrazione di imposta da spalmare in 10 anni che, complessivamente, trasforma l'investimento in un impianto fotovoltaico in un investimento che in 4, massimo 5 anni si è già ripagato.

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