Che cos'è l'ora legale

L'ora legale è un orario convenzionale che permette, durante la primavera e l'estate, di poter godere di una maggiore luce durante la sera. Essa è stata introdotta in Italia circa un secolo fa, nel 1916, anche se non sempre è stata utilizzata. Ad esempio, durante gli anni che hanno preceduto e succeduto la Seconda Guerra Mondiale, è stata interrotta e ripristinata varie volte. Dal 2010, in Italia l'ora legale viene utilizzata per tutto il periodo di tempo che va dall'ultima domenica di marzo fino all'ultima domenica di ottobre. Bisogna specificare che queste date sono applicate in Italia perché l'ora legale non viene utilizzata in tutto il mondo mentre, in determinate nazioni, essa ha completamente sostituito l'ora solare diventando l'unico orario ufficiale.

Ora legale: quanto si risparmia in bolletta?

Una delle principali motivazioni che ha portato all'uso dell'ora legale in molte nazioni è il risparmio energetico che essa apporta. Infatti, lo spostamento delle lancette porta a una maggiore possibilità di sfruttare la luce del sole anche durante la sera, portando così a una minore esigenza di utilizzo di illuminazione e corrente elettrica. Per sapere a quanto ammonta, ogni anno, il risparmio energetico derivante dall'uso dell'ora legale, basta visitare il sito di Terna (www.terna.it). Al suo interno, infatti, sono riportate un gran numero di informazioni sull'utilizzo dell'energia elettrica e sulla possibilità di risparmio. Tra queste, le stime sul risparmio annuale, riportate in tabella. Queste permettono di calcolare che dal 2004 al 2017 si è avuto un risparmio per i cittadini di circa un miliardo e mezzo di euro. Oltre al risparmio di kilowattora, il minore consumo di corrente elettrica assicura anche un abbattimento della produzione di anidride carbonica. Per questo gas, si stima una riduzione di circa 300 mila tonnellate all'anno.

Proprio le motivazioni legate al risparmio in bolletta solo le principali voci che sono state portate alla ribalta in questi ultimi tempi: la volontà dell'Unione Europea di rendere fissa l'ora solare abolendo di fatto quella legale è stata a lungo oggetto di discussioni. Perché, infatti, abolire un qualcosa che permette di risparmiare e di migliorare la qualità dell'ambiente grazie a un'elevata riduzione delle emissioni di anidride carbonica? Le motivazioni sono diverse, e presentano sia una componente psicologica che economica. Dal punto di vista psicologico, infatti, sono in molti a lamentare problemi legati al doppio cambio dell'ora durante l'anno: si parla di insonnia, difficoltà a seguire il proprio bioritmo e altri sintomi tipici da jet leg. Per quanto riguarda invece il punto di vista economico, va sottolineato che negli ultimi anni è cambiato l'utilizzo della corrente elettrica che non è più solo legata all'utilizzo dell'illuminazione, ma anche di un gran numero di dispositivi elettrici il cui utilizzo non è strettamente connesso con le ore di giorno o di buio. Gli studi relativi all'utilizzo di corrente elettrica da parte dei consumatori, infatti, hanno evidenziato come l'illuminazione sia sempre di meno uno degli elementi che contribuisce alla spesa di corrente elettrica. Le lampadine a risparmio energetico e i LED, infatti, hanno abbattuto di molto la spesa per la corrente elettrica della bolletta, mentre sono aumentate le spese per uso di condizionatori e altri dispositivi elettrici.

Fonti: I contenuti pubblicati nel presente articolo sono liberamente reperiti online su portali d’informazione come arera.it, servizioelettriconazionale.it, facile.it, segugio.it, luce-gas.it, wikipedia.it, comparasemplice.it ed i principali organi d'informazione giornalistici.

Il presente documento è aggiornato al 24 ottobre 2018.

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