Le lampadine a led sono l'evoluzione dei moderni metodi di illuminazione. La tecnologia led, infatti, è progettata per ottimizzare i consumi ma garantire un'ottima luminosità grazie al miglioramento dell'efficienza energetica. Questo rende l'utilizzo delle lampadine a led molto più economico rispetto agli altri sistemi e a fronte di un costo d'acquisto iniziale più elevato c'è comunque un ammortizzamento maggiore nel tempo, il che rende questi sistemi i migliori attualmente sul mercato. Tuttavia, non è così semplice scegliere una giusta lampadina a led, perché di modelli ce ne sono tantissimi ed è necessario individuare quello che meglio si adatta alle singole esigenze. Tutte le informazioni necessarie per capire e scegliere le lampadine a led si trovano nella confezione ma è importante saper leggere e interpretare tutte le indicazioni che vi sono riportate, in modo tale da avere la certezza di scegliere quella giusta.
 

Come scegliere le lampadine a led migliori

Gli elementi fondamentali da controllare quando si scelgono le lampadine led sono soprattutto:

  • Lumen
  • Tempo di accensione
  • Calore della luce

Ovviamente, non è possibile scegliere una lampadina a led migliore in assoluto ma quella migliore in base all'utilizzo.

I lumen sono l'unico indicatore che deve essere controllato. È necessario uscire dall'ottica della potenza, ormai obsoleta nel mondo delle lampadine a led. Quello che conta in queste fonti di energia è l'intensità luminosa, quindi i lumen. Ovviamente, il metro di paragone è imprescindibile quando si prende in mano per la prima volta la confezione di una lampadina a led e anche per questo motivo i produttori usano solitamente inserire il confronto tra la potenza in Watt e i lumen. Facendo un esempio, se in passato si voleva illuminare in modo efficace un ambiente di grandi dimensioni, si doveva comprare una lampadina da almeno 150 Watt. Per quello stesso ambiente, quando si vogliono installare le lampadine a led, è necessario acquistarne una da 2.000 lumen, più o meno. Se l'ambiente non è eccessivamente grande, si può scegliere di acquistare una lampadina fino a 1.000 lumen ma oltre i 500, ma solo se si tratta di una fonte di illuminazione ambientale non principale. Quando si devono acquistare le lampadine per le lampade da scrivania, invece, è consigliabile stare sui 500 lumen: queste sono lampade spot, che devono fare luce su un punto preciso, pertanto non è necessario che producano un'intensità elevatissima, anche perché potrebbe causare più problemi di quanti ne risolve. 

Altro importante elemento da considerare è il tempo di accensione della lampadina , che un valore che si trova solitamente sono ne modelli fluorescenti compatti. Indica il tempo che la lampadina impiega per raggiungere la sua massima luminosità: ovviamente, non è una lampadina immediata e ha bisogno dei suoi tempi per raggiungere l'intensità di cui è capace. Il tempo di accensione è solitamente indicato come un valore percentuale che indica a quale valore la lampadina arriva entro un tot di tempo. Anche in questo caso, si può fare un esempio concreto molto semplice: se sulla confezione c'è scritto che la lampadina raggiunge l'80% della sua intensità luminosa entro i 100 secondi dal momento dell'accensione, significa che questa lampadina è abbastanza lenta, quindi non è certamente la lampadina giusta da installare in un corridoio o in una stanza in cui la permanenza è limitata, quindi un guardaroba o una dispensa, per esempio. Questo discorso, va ricordato, è valido esclusivamente per i modelli a fluorescenza, perché quelle classiche a led raggiungono nell'immediato la massima intensità luminosa di cui sono capaci.

L'altro importante elemento da valutare nella scelta delle lampadine a led è il calore della luce. Molti lo definiscono "colore" ma è più esatto definirlo calore perché le lampadine a led, così come quelle a risparmio energetico che si utilizzavano fino a pochi anni fa, possono emettere una luce più o meno calda o fredda In questo caso, la scala dei valori è indicata nella scala Kelvin, che misura l'emissione di calore sulla base del colore. Cercando di fare un esempio concreto anche in questo caso, nella scala Kelvin, se l'intensità luminosa è entro i 3.300 Kelvin significa che la luce emessa dalla lampada è fredda mentre, in alternativa, oltre questo valore si parla di luce calda. Questo valore è cruciale nella scelta di una lampadina a led, perché in base al suo utilizzo è meglio una piuttosto che l'altra. Nelle stanze da letto, per esempio, il consiglio è quello di installare lampadine a led con luce abbastanza calda (ma non troppa) in modo tale da creare un ambiente accogliente e armonioso e non freddo e asettico. Al contrario, per uno studio o, comunque, per una lampada da scrivania che si utilizza per lavorare e studiare, l'ideale è una luce abbastanza fredda. Non tutta l'intensità luminosa è in grado di trasmettere una stessa sensazione ma uno degli aspetti più interessanti delle lampadine a led è che possono aver tantissime colorazioni.  Accantonando per un momento la questione del calore, infatti, la tecnologia led permette di ottenere luci con colori alternativi come il blu, il viola o il verde. Sono lampade non convenzionali con tecnologia a led, utili per particolari utilizzi.
 

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