Lampade a LED: cosa sono e perché sceglierle

Negli ultimi anni, la sempre maggiore attenzione all'ambiente e ai consumi e la continua ricerca tecnologica hanno portato a una vera e propria rivoluzione nel settore dell'illuminazione. Se fino a pochi anni fa, infatti, la classica lampadina era l'unica soluzione per poter fare luce in casa la sera o durante le giornate grigie e piovose, oggi esistono diverse alternative, tra i neon, le lampade a risparmio energetico e i LED. Queste ultime, in particolare, hanno permesso di ritrovare quelle tonalità di colore della luce tipiche delle lampadine a incandescenza e che, invece, sono difficilmente riproducibili con la luce dei neon e delle lampade a risparmio energetico. I LED, inoltre, sono una soluzione perfetta anche perché caratterizzati da un consumo molto basso (fino a quattro volte in meno rispetto a una lampadina a risparmio elettrico) e da una durata estremamente lunga nel tempo (ben venti volte più delle vecchie lampadine e due volte la durata delle lampade a risparmio energetico). Ma cosa sono le lampade a LED? Quando si parla di LED si parla di Light Emitting Diode, ossia di un diodo (un particolare componente elettronico) che emette luce. Date le dimensioni ridotte di un diodo, solitamente esso non viene mai utilizzato da solo e per la produzione di lampadine si utilizzano più diodi affiancati all'interno della stessa struttura. In tal modo si può gestire la luminosità della lampadina affiancando un numero differente di diodi luminosi.
 

Come scegliere la lampadina a LED
 

Scegliere la lampada a LED non è sempre facile. Il mercato, infatti, propone un gran numero di modelli, forme e luminosità differenti all'interno del quale non è sempre intuitivo districarsi. Le diverse marche, infatti, sembrano vendere lo stesso prodotto a prezzi differenti. Tuttavia, la differenza di prezzo è invece strettamente connessa alla qualità della lampadina stessa, ossia ai materiali utilizzati e, quindi, alle prestazioni possibili. Se la luminosità, quindi, può essere la stessa, le caratteristiche che possono differire sono la durata, il numero di diodi necessari per realizzare quell'intensità luminosa o il numero di lumen. Quando si effettua una scelta, quindi, è importante valutare non solo i Watt (che indicano il consumo), ma anche il numero di lumen. Se prima dei LED i Watt permettevano di avere un'importante informazione sulla luminosità delle lampadine perché la relazione che legava consumi e luminosità era abbastanza intuibile (più fa luce, più consuma), nel caso dei LED invece, i consumi non sono indice della luminosità. Infatti, oltre ai consumi (solitamente molto bassi ossia dell'ordine dei 15 Watt) e ai lumen, con il LED bisogna prendere in considerazione anche un altro elemento, ossia la temperatura di colore. Questa permette di distinguere le emissioni luminose fredde da quelle calde, potendo così selezionare la tonalità giusta sia in base ai propri gusti, sia al tipo di ambiente in cui si deve utilizzare la lampadina. Anche se non si è interior designer, infatti, si potrà facilmente comprendere la differenza di effetto luminoso di una luce fredda o di una luce calda in una stanza con pareti bianche o di altro colore. Pertanto, quando si desidera illuminare il proprio ambiente domestico con una luce calda è necessario scegliere una temperatura di colore compresa tra i 2000 e i 3000 kelvin. Sopra i 3000 e fino ai 4000 kelvin si ha invece la luce fredda.
 

Dalle luci tradizionali ai LED
 

Quando si hanno lampade o lampadari con luci tradizionali e si vogliono sostituire con i LED è possibile effettuare il passaggio senza problemi. Le lampade Led per la casa, infatti, sono realizzate proprio come le classiche lampadine, ossia con forma a bulbo o a candela. Inoltre, esistono anche altre forme per potersi adattare a ogni tipo di lampada. Quello che è importante, però, è valutare il tipo di attacco. Le lampade LED ad avvitamento possono avere differenti tipi di attacchi. Per quanto riguarda i LED, esse possono essere di tipo E27 o E 14 nel caso delle lampadine dall'attacco a vite oppure di tipo GU10, GU53 e GU4 nel caso in cui si tratti di lampade tipo faretto. Queste tipologie rappresentano sicuramente quelle più comuni nel mercato dei LED per uso domestico mentre, per altri utilizzi è possibile trovare differenti modelli. Quando non si è a conoscenza del tipo di attacco o avvitamento delle lampadine e non si ha un vecchio scatolo sul quale sono riportate tutte le caratteristiche della lampada, è sempre meglio, quando si procede all'acquisto portare una lampadina vecchia per il confronto. In tal modo non si rischierà di effettuare un acquisto sbagliato e non utilizzabile per la propria lampada.

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