La crescita del comparto dell' energia eolica negli ultimi anni è accertata in modo incontrovertibile. A livello globale la potenza eolica installata al 2017 è pari a 539 GW, con la Cina che detiene il mercato più rilevante. Occorre domandarsi, quindi, come siano messe Italia e Unione Europea in fatto di energia eolica.

I dati più recenti sul ricorso all'eolica

Come si diceva, nel mondo si è giunti ad un record di potenza eolica installata, con un + 52 GW nel 2017, dei quali 15,6 GW in area Euro e 359 MW in Italia. Sono dati che emergono dagli studi di Terna, la principale società di trasmissione dell’energia elettrica italiana, che possono essere confrontati con l'associazione Wind Energy (WWEA) sia al livello nazionale che europeo. In particolare, nell'ultimo anno in Italia sono state installate turbine eoliche in numero tale da aggiungere 359 MW alla potenza già installata, con un incremento del 24% rispetto al 2016. Tra queste, oltre ai tradizionali impianti di grandi dimensioni, una buona fetta (pari a circa il 30%) corrisponde alle pale di minore dimensione, con potenza inferiore ai 60 kW. Anche in Europa si è assistito ad una crescita importante nell'ultimo anno, con oltre 15.000 MW di nuova potenza installata nel 2017, con un trend che supera del 20% i dati relativi all'anno precedente. Ciò rende l'eolica la fonte con più potenza installata a livello europeo che contribuisce per il 55% alla nuova capacità connessa in europa nello stesso anno.. Dato, quest'ultimo, che se esteso a tutte le fonti rinnovabili raggiunge valori di oltre 23 GW su circa 28 GW totali di nuove installazioni nel 2017.

La potenza eolica installata in Europa

Rimanendo al mercato europeo, il paese che detiene la principale capacità eolica installata è la Germania, che può attualmente vantare una produzione di oltre 6 GW. Subito dopo vengono il Regno Unito (con oltre 4 GW) e la Francia, con quasi 2. Nel complesso, il peso dell'eolico nell'area dell'Unione Europea è pari a circa 170 GW annuali. Invece, dal punto di vista del consumo, è la Danimarca a posizionarsi al vertice, dal momento che il ricorso all'eolico onshore permette di soddisfare quasi il 30% della domanda complessiva di elettricità, contro la media dell'11,6% degli altri 27 paesi europei. La crescita degli installamenti di potenza eolica non è omogenea fra i paesi europei, come testimonia il fatto che, a partire dal 2015, la Germania continua ad installare, da sola, circa il 40% della nuova capacità, confermandosi stabilmente come il principale mercato europeo. Non a caso, l'eolico tedesco si posiziona terzo a livello mondiale, superato esclusivamente dagli Stati Uniti e dalla Cina.

Il mercato dell'eolico in Italia

Per quanto riguarda la capacità complessiva accumulata dall'Italia, quest'ultima si pone al quinto posto tra i paesi europei. Infatti, da questo versante, il nostro paese può vantare una capacità installata di circa 9 GW, contro i 10 della Francia, i circa 14 del Regno Unito, i 23 della Spagna e i quasi 45 della Germania. Questo paese, dunque, possiede cinque volte la capacità produttiva dell'Italia in fatto di potenza eolica. Si tratta, tutto sommato, di dati particolarmente incoraggianti, se si tiene conto delle enormi difficoltà burocratiche connesse all'installazione degli impianti, alla tipica resistenza delle popolazioni dei territori in cui dovrebbero essere realizzati e alla generale lentezza dei lavori per la costruzione. Una strada, peraltro, che ha spinto il mercato italiano ad imitare quello tedesco e danese, cominciando ad avviare tentativi di produzione off-shore, soprattutto nel mare Adriatico.

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Il presente documento è aggiornato al 23 novembre 2018.

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