La manutenzione periodica della caldaia, oltre ad essere obbligatoria per legge, è fondamentale per avere la certezza che l'impianto funzioni correttamente garantendo la massima sicurezza di quanti vivono nell'appartamento e nel condomini. La manutenzione deve essere effettuata necessariamente da un tecnico abilitato, che possa effettuare il lavoro con la massima professionalità, firmare e timbrare la documentazione, ossia il libretto della caldaia, come da normativa vigente.  E proprio a proposito della normativa vigente va specificato che il tanto noto obbligo di controllo annuale non è sempre obbligatorio. Esso, infatti, dipende soprattutto dal tipo di caldaia, ossia dalle caratteristiche tecniche della stessa. All'interno del manuale delle istruzioni è solitamente possibile trovare una specifica riportante la periodicità richiesta per la manutenzione. Se non ci fossero voci relative a questa opzione sarà il tecnico che la installa a valutare la portate, i volumi e il modello e definire ogni quanto tempo sarà necessario effettuare l'operazione di manutenzione. Va sottolineato che la regolarità dei controlli, oltre a garantire un migliore funzionamento dell'impianto e quindi una maggiore sicurezza per quanti ne fanno uso, permette di non incorrere nelle sanzioni previste dalla legge che possono arrivare anche a diverse migliaia di euro. 
 

Il libretto della caldaia e i bollini
 

La regolare manutenzione e tutti gli interventi che vengono effettuati sulla caldaia devono essere riportati su un documento specifico e obbligatorio per legge: il libretto della caldaia. Proprio come un vero e proprio documento d'identità, sul libretto sono riportati tutti i dati relativi alla caldaia, dal momento della prima installazione alle date della manutenzione ordinaria fino agli interventi straordinari. Una delle ultime modifiche sulla normativa relativa alle caldaie e agli impianti di riscaldamento riguarda proprio il libretto della caldaia: dal 2016, infatti, esso è obbligatorio non solo per le caldaie di nuova generazione, ma anche per quelle già installate. Per queste caldaie più vecchie dovrà essere il tecnico che procede al primo intervento a regolarizzare la compilazione del libretto.  La manutenzione della caldaia non va confusa con il bollino blu: questo, infatti, è una particolare certificazione che viene rilasciata in seguito alla prima accensione se la caldaia rispetta i termini di sicurezza, emissioni ed efficienza energetica. Il bollino blu va rinnovato in maniera regolare ma con tempistiche differenti a seconda del modello della caldaia, della sua potenza e dell'età. 
 

Controllo dei fumi
 

Durante la regolare manutenzione della caldaia, le procedure previste sono soprattutto quelle di pulizia dei filtri e controllo del corretto funzionamento dei componenti. Si tratta di controlli che permettono di garantire un'elevata efficienza della caldaia stessa, con conseguente riduzione dei consumi. Bisogna sempre ricordare che la manutenzione della caldaia è un'operazione che permette di scongiurare gravi danni all'impianto o ai diversi componenti della caldaia, per garantirne sempre la massima sicurezza nell'uso.  Tra gli interventi che vengono effettuati a cadenza più ampia, invece, vi è il controllo dei fumi. Questo tipo di intervento va effettuato per legge dopo la prima accensione, ossia nel momento in cui una caldaia viene installata e ogni volta che essa viene riaccesa dopo un periodo di spegnimento per interventi di ogni tipo. Tramite il controllo dei fumi, il tecnico potrà valutare le emissioni della caldaia, ossia registrare eventuali discrepanze tra le concentrazioni dei gas previsti dalla scheda tecnica e dalla normativa rispetto a quelli che realmente vengono rilasciati. Come nel caso del bollino blu, anche il controllo dei fumi va effettuato a scadenze differenti a seconda del tipo di caldaia, della sua potenza e dell'età. 
 

I costi per la manutenzione della caldaia
 

Quando si procede alla manutenzione della caldaia si deve sostenere una spesa che non può essere ben definita perché variabile non solo da regione a regione, ma anche da città a città. Inoltre, inutile sottolineare che le diverse aziende autorizzate a questo tipo di intervento possono presentare preventivi differenti per lo stesso tipo di intervento. Tuttavia, si può avere un'idea della spesa media sul territorio italiano grazie a una serie di dati statistici: questa si aggira intorno ai sessantacinque euro. Naturalmente, in quanto spesa media è chiaro che esistono aree geografiche che prevedono costi più bassi ed alti che invece richiedono una spesa maggiore per poter effettuare questo tipo di intervento. Per questo motivo, a meno che non si abbia un tecnico di fiducia, prima di procedere con l'installazione e quindi con le procedure di controllo dei fumi e successive manutenzioni annue, può essere conveniente fare più richieste di preventivo, controllando le offerte delle diverse aziende autorizzate. Si ricorda che le aziende autorizzate, o meglio i loro tecnici, devono poi compilare, in seguito ad ogni tipo di intervento, la relativa certificazione, ossia il libretto della caldaia, riportando tutte le informazioni richieste dalla normativa vigente e timbrando sempre il rapporto con il timbro dell'azienda. 
 

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