Le regole per
accendere il termosifone

Scaldabagno a gas a camera stagna Come funziona il riscaldamento a pavimento: pro e contro Il consumo degli elettrodomestici: quali sono gli elementi che lo influenzano Piano cottura a induzione: quanto consuma? Caldaia a condensazione: cos'è, come funziona, pro e contro Risparmiare sul riscaldamento grazie ad un efficiente isolamento termico della casa Scaldabagno a gas: come funziona Come risparmiare sul gas Riscaldamento Casa: come riscaldare casa a basso costo La matricola del contatore Caldaia a condensazione: come funziona e quanto si risparmia Allaccio gas seconda casa Caldaia a gas o a condensazione: quale scegliere? Scaldabagno a gas o elettrico: quale conviene di più? Fare la diagnosi energetica alla propria abitazione per risparmiare Boiler a gas Tutti i tipi di caldaia per il riscaldamento, i costi di installazione e consumi Come risparmiare: suggerimenti per una gestione energetica ottimale della casa Centralizzato o autonomo: scegliere riscaldamento e le tariffe più convenienti Revisione caldaia: in cosa consiste Le regole per accendere il termosifone Caldaia a gas: cos'è, come funziona, pro e contro Risparmiare col riscaldamento a battiscopa I Termoconvettori Caldaia a condensazione: quanto costa? Le valvole termostatiche e le norme nei condomini con impianti centralizzati Manutenzione caldaia: quando farla, quanto costa Classi di efficienza energetica: risparmiare con gli elettrodomestici giusti Pompe di calore: cosa sono e come funzionano Scelta della caldaia, manutenzione e revisione Termovalvole: i consigli per risparmiare sulla bolletta Uso dei condizionatori: consigli per l'efficienza Modello da duplicare Allaccio luce seconda casa Caldaia a gas o condensazione per la seconda casa? Termosifoni: in ghisa o in alluminio? Scaldabagno a gas: pro e contro Le buone regole per un utilizzo sicuro dell'impianto di utenza a gas SCEGLIERE LA MIGLIORE TARIFFA LUCE SECONDA CASA: GUIDA COMPLETA Le spese di riscaldamento per i condomini Quale termosifone è meglio scegliere Come riattivare un contatore chiuso Contabilizzatori di calore: cosa sono e come funzionano Riscaldamento a battiscopa: pro e contro

Con il prossimo arrivo della stagione invernale è importante conoscere le regole per accendere il termosifone. Nel nostro paese, infatti, esistono delle fasce climatiche territoriali, l'inserimento in ciascuna delle quali comporta, in relazione al fabbisogno di riscaldamento normalmente necessario, l'applicazione di limiti orari definiti.

Le norme in materia di riscaldamento

Queste regole valgono, generalmente, soltanto per gli impianti di riscaldamento centralizzato, dal momento che la gran parte dei consumi energetici riguarda i condomini. Rispetto a questi ultimi, la Legge 10/1991 ha introdotto dei criteri volti a rendere efficiente e razionale l'uso dell'energia, al fine di incentivare il risparmio energetico. Proprio l'obiettivo di contenere i consumi di energia passa attraverso la limitazione degli orari di accensione degli impianti, in base alla temperatura media per ciascun territorio e al conseguente fabbisogno che occorre per tenere stabili le condizioni all'interno delle abitazioni.

L'individuazione delle fasce climatiche

In questo senso, la legge provvede ad individuare delle specifiche fasce climatiche in cui viene diviso il territorio italiano. La ratio di tale divisione prende in considerazione sia le specificità climatiche di un'area territoriale (dal momento che non in tutte le regioni italiane comincia a far freddo nello stesso periodo o fa freddo allo stesso modo). Allo stesso modo, il prezzo stesso del gas finisce per essere determinato in base alla fascia climatica di appartenenza, incentivando il consumo razionale delle risorse. Ad ogni modo, le fasce climatiche sono state introdotte dal D.P.R. 26 agosto 1993, n. 412, il quale individua le seguenti:
- Zona A (sud orientale e isole, comprendente l'estremo Sud, i comuni di Lampedusa, Linosa e Porto Empedocle);
- Zona B (tirrenica, comprendente gran parte della Sicilia, le province di Crotone e Reggio Calabria);
- Zona C (adriatica settentrionale e tirrena, alla quale appartiene gran parte del meridione, tra cui le province di Napoli, Cagliari, Catanzaro, Bari e Lecce, ma anche la provincia di Imperia al nord-ovest e Latina al centro Italia);
- Zona D (delle montagne degli Appennini, cui appartiene il resto della Liguria, la provincia di Forlì, buona parte del centro e le zone interne del sud, come le province di Avellino, Matera, Isernia e Pescara);
- Zona E (della Pianura Padana, che comprende quasi tutte le province del nord Italia e le zone interne del centro, quali Arezzo, Perugia e Frosinone, ma anche Campobasso, Enna, Potenza e L'Aquila);
- Zona F (delle montagne delle Alpi, cui sono ricondotte le zone più fredde del nord, quali le province di Cuneo, Belluno e Trento).

Come è evidente, la divisione del territorio in fasce climatiche è resa necessaria dal tentativo di uniformare le norme sul risparmio energetico e l'applicazione uniforme dei medesimi parametri in tutto il territorio italiano. L'obiettivo dichiarato è proprio quello di far avere la medesima temperatura all'interno delle abitazioni a prescindere dal luogo di residenza.

Le regole per ciascuna zona climatica

Proprio per questo motivo, la divisione in zone climatiche è strumentale al perseguimento della temperatura standard che deve essere osservata, che la legge definisce a 20° C durante l'inverno, con un margine di oscillazione non superiore ai 2° C (quindi, con un minimo di 18 e un massimo di 22). Ne consegue che se tale è l'obiettivo, per raggiungere questa temperatura standard in un comune siciliano saranno necessarie meno ore di riscaldamento rispetto a quanto avverrebbe in un comune alpino. Ciò spiega perché, a seconda della regione climatica di appartenenza, la legge dispone alcuni criteri di massima per consentire, poi, alle autorità centrali e locali di individuare norme di dettaglio. Queste contengono prescrizioni che disciplinano:
- i periodi annuali entro cui è consentita l'accensione dei riscaldamenti durante la stagione invernale;
- il numero giornaliero di ore entro cui può essere consentita l'accensione per ciascuna fascia temporale presa in considerazione;
- previsione dei casi in cui è possibile derogare a questi principi. Sulla scorta di queste norme, le autorità provvedono a stilare un calendario specifico, che normalmente vale unicamente per l'anno in corso e viene aggiornato l'anno successivo.

Tuttavia, è bene sottolineare che ai singoli comuni è data facoltà di prevedere deroghe ai limiti orari stabiliti in via generale. Ciò può avvenire:
- per casi eccezionali, come impreviste bufere o rovesci atmosferici;
- per una durata eccezionale della stagione invernale;
- per temperature più fredde del solito.

In questo caso, il Comune può adottare una specifica delibera che permette di tenere acceso il termosifone per più ore al giorno, oppure prorogando i periodi entro cui si possono accendere i riscaldamenti (ad esempio, fino alla fine di aprile).

LA TUA ENERGIA 100% GREEN.

Passa a Sorgenia e scopri l'offerta pensata su misura per te.

100% ENERGIA
DA FONTI RINNOVABILI

Con Luce e Gas per casa tua puoi risparmiare fino a 300€* all'anno. Cosa aspetti?
 
 
CALCOLA PREVENTIVO o Chiamaci Gratis 
800 920 960
1614498233
2021-02-28 08:43:53

2021-03-01 00:00:00

*Risparmio annuo per Luce&Gas calcolato il 28/01/2021, per una famiglia tipo residenziale (potenza pari a 3kW, consumo medio pari a 2700 kWh/annui (energia) e 1400 sm3/annui (gas), sito nel comune di Milano e ipotizzando uguale consumo in ogni ora del giorno, come differenza tra la media della stima della spesa annua relativa a tutte le offerte contenute nel Portale Offerte di Acquirente Unico (www.ilportaleofferte.it/) e la stima della spesa annua relativa all’offerta Next Energy di Sorgenia.

Sorgenia è attivamente impegnata nel continuo lavoro di aggiornamento dei contenuti di questa pagina. Qualora uno qualsiasi dei testi, informazioni, dati pubblicati e collegamenti ad altri siti Web risultino inaccurati, incompleti o non aggiornati, si ricorda ai lettori che il contenuto esiste unicamente a scopo informativo e non ha natura di comunicazione ufficiale. Sorgenia non è responsabile per errori o omissioni di alcun tipo o per qualsiasi danno diretto, indiretto o accidentale che possa derivare dall'accesso o dall'uso di informazioni pubblicate sul sito Web oppure dall'accesso o dall'uso di qualsiasi materiale trovato in altri siti Web. Le informazioni possono essere verificate e approfondite sul sito web dell'Autorità di regolazione http://www.arera.it. Prima di sottoscrivere un'offerta si invita a leggere attentamente le condizioni contrattuali ed economiche delle singole offerte commerciali per verificarne l'attualità e la convenienza in relazione alle proprie personali esigenze.
Risparmiare col riscaldamento a battiscopa

Il riscaldamento a battiscopa rappresenta forse una delle più interessanti innovazioni nel settore del design del riscaldamento

Leggi di più
Come funziona il riscaldamento a pavimento: pro e contro

Riscaldamento a pavimento: di che si tratta?

Leggi di più
Hai altre domande? Chiedi al nostro consulente
operatore