Come funziona un piano cottura a induzione

Negli ultimi anni si sente parlare sempre più spesso dei piani cottura a induzione. Si tratta di soluzioni molto convenienti dal punto di vista della praticità e della sicurezza, visto che sono molto facili da pulire grazie alla superficie completamente liscia. La mancanza di fiamma, inoltre, assicura contro eventuali incidenti che possono verificarsi proprio a causa delle fiamme libere.

Un piano cucina a induzione funziona grazie a delle bobine che, posizionate sotto al piano stesso, generano delle correnti elettromagnetiche che si attivano solo quando vengono posizionate sul piano stesso delle pentole in materiali ferrosi. Il campo elettromagnetico che si genera assicura il riscaldamento della pentola e non del piano che, pertanto, resta freddo garantendo un ulteriore grado di sicurezza contro eventuali scottature. Per quanto riguarda la regolazione delle temperature, esse possono essere impostate tramite pulsanti o manopole proprio come per le cucine tradizionali. Tuttavia, va evidenziato che la particolare modalità di attivazione del calore garantisce una maggiore velocità nella preparazione dei cibi.

Piano a induzione e consumi

Uno dei punti dolenti delle cucine a induzione è sicuramente legato ai consumi. Tuttavia, è necessario evidenziare alcuni aspetti dell'uso della cucina che permetterà di comprendere come i consumi effettivi sono poi molto meno importanti di quanto si è soliti credere.

Per prima cosa, va sottolineato che chi ha in casa un piano cottura a induzione potrebbe avere la necessità di richiedere un incremento della potenza disponibile, passando da un contratto a 3 kW a uno a 4.5 o a 6 kW. In tal modo non si rischia di far saltare il contatore ogni volta che si usa la cucina in contemporanea con un altro elettrodomestico.

Un altro elemento da considerare è la differenza tra consumi e costi. Tecnicamente, una cucina a induzione consuma meno rispetto a una classica cucina a gas. Tuttavia, essendo il costo del gas più basso, il risparmio nell'uso delle cucine a gas sembra molto maggiore. Il minore consumo della cucina a induzione è dato da una migliore gestione dell'uso dell'energia: il calore che viene prodotto durante l'induzione, infatti, è concentrato esclusivamente sulla pentola, senza alcuna dispersione. In tal modo la velocità di cottura è molto minore rispetto a quella richiesta nel caso del piano a gas.

Un importante elemento da prendere in considerazione, quindi, dovrebbe essere il rendimento energetico, ossia il rapporto tra l'energia fornita e quella assorbita. Questo parametro, nel caso dei piani a induzione è superiore del 90%.

Resta, naturalmente, il problema dei costi legati all'uso di corrente elettrica per la realizzazione dei pasti. Per prima cosa, quindi, una cucina a induzione è conveniente se si dispone di un contratto di energia elettrica altrettanto conveniente, ossia con prezzi più bassi della media per quanto riguarda la materia prima energia. Inoltre, è importante ricordare che le cucine a induzione possono essere di vario tipo e i consumi dipendono soprattutto dai picchi di assorbimento massimi, ossia dalla quantità massima di energia usata in caso di utilizzo contemporaneo di più piastre o di uso di un'unica piastra al massimo della potenza. Un utilizzo della cucina in cui si evitano le impostazioni massime di potenza permette infatti di assicurare una corretta gestione dei consumi, assicurando velocità di cottura, praticità e risparmio.

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