I cambiamenti climatici legati all’utilizzo di fonti fossili di energia rappresentano l’oggetto principale degli studi scientifici che da anni stanno richiedendo una necessità di intervento da parte di tutta la popolazione mondiale; tra le varie autorità in materia, la stessa IEA ‘International Energy Agency’ ha confermato che il crescente aumento delle emissioni non è in linea con quanto sarebbe opportuno compiere in tema di sostenibilità globale, dunque è necessario limitare ai minimi l’utilizzo di fonti di energia non rinnovabili in quanto costose ed inquinanti per l’ambiente, a favore di quelle rinnovabili come energia solare, eolica ed idraulica. Non è una novità che le varie agenzie ed associazioni operanti nel settore abbiano chiesto un intervento forte da parte delle autorità, soprattutto per la difficoltà futura di approvvigionamento che avranno le fonti di energia non rinnovabili come carbone fossile e petrolio; occorre dirigersi verso un’altra direzione, puntando sull’utilizzo di nuove fonti ad emissioni di carbonio contenute, diminuzione del consumo energetico in toto da parte della popolazione mondiale e miglioramento delle tecnologie che ci permettano di contenere le emissioni, contribuendo di fatto al miglioramento dell’assetto energetico globale. Le motivazioni legate alla scelta di energie rinnovabili sono lampanti: sono fonti immediatamente disponibili, rigenerabili nel tempo, non inquinanti, nonché potenzialmente inesauribili; questo lascia intendere una minor difficoltà di approvvigionamento ed un auspicabile utilizzo futuro delle stesse energie da parte delle generazioni che verranno.

Le energie rinnovabili annullano ogni emissione di CO2, gas considerato dagli studi scientifici il principale responsabile delle modifiche subite dal clima negli ultimi decenni e dell’effetto serra; nonostante gli innumerevoli aspetti positivi che tali energie comportano, non sempre si trova il pieno appoggio da parte degli attori economici che operano nel settore, in particolar modo giustificato dal fatto che l’utilizzo di fonti rinnovabili hanno bisogno di strutture tecniche adeguate per il loro sfruttamento che tendono a modificare pesantemente il paesaggio di un determinato ambiente – si pensi ai pannelli fotovoltaici o a delle pale eoliche – con la conseguente necessità di realizzarsi in uno spazio maggiore rispetto a quelle non rinnovabili. Questi aspetti non sempre facilitano l’introduzione all’utilizzo delle fonti rinnovabili in una determinata area geografica, spesso l’uomo preferisce mantenere un paesaggio inalterato piuttosto che compiere una scelta responsabile per sé e per le generazioni a venire. 
 

Le principali fonti energetiche rinnovabili
 

Tra le principali fonti energetiche rinnovabili in primis c’è l’ energia solare che si riesce a generare mediante appositi impianti fotovoltaici e solari, in cui i primi servono ad assorbire direttamente l’energia radiante del sole, mentre i secondi utilizzano dei pannelli con serbatoio per contenere ed immagazzinare l’energia; i vantaggi inerenti all’utilizzo di questa fonte sono molteplici e legati in particolar modo ad un aspetto prettamente economico con notevoli risparmi in corrente elettrica ed agevolazioni fiscali per chi si dota di tali strutture tecnologiche. Se questi impianti venissero applicati su spazi inutilizzati dell’immobile ad esempio sul tetto o su un terreno adiacente l’abitazione, non comporterebbero eccessivo ingombro e rappresenterebbero un investimento agevolato e duraturo nel tempo, a rischio zero; questa energia può essere immediatamente spendibile per scopi domestici, quindi riscaldamento, acqua calda per cottura cibi, alimentazione condizionatori ed altri elettrodomestici senza dover ricorrere alle dispendiose fonti energetiche alla quale siamo abituati.

Altra interessante fonte rinnovabile è l’ energia eolica generata per l’appunto, grazie allo sfruttamento della potenza del vento; la fonte eolica può essere ottenuta sotto forma di energia meccanica grazie ad un semplice mulino a vento che un tempo si utilizzava per la macina del grano. Oggigiorno con il progressivo processo di industrializzazione, il settore agricolo ha migliorato le proprie tecnologie avvalendosi sempre meno del mulino a vento come generatore di energia, quindi sono state introdotte le pale eoliche collegate ad una dinamo meccanica che compiendo un movimento rotatorio, permette all’energia meccanica di essere prodotta in energia elettrica. Questa soluzione non è sempre di facile applicazione, spesso il posizionamento risulta troppo invasivo per il paesaggio circostante, quindi si è pensato di introdurre nel settore degli strumenti per il mini-eolico, con pale di ridotte dimensioni più facili da installare ma con buona capacità produttiva. La validità di questa tecnologia anche in questo caso, è certificata dal risparmio in bolletta che essa garantisce, commisurata per di più ad un impatto ambientale decisamente positivo e con spese di manutenzione limitate o nulle.

L' energia idraulica assieme a quella solare è la più diffusa, è frequente trovare in un paesaggio naturale la costruzione di una diga o un bacino idrico per immagazzinare l'energia cinetica prodotta dalla forza dell'acqua; altra soluzione possibile sono le biomasse, le quali prevedono l'utilizzo di prodotti biologici da adibire a combustibile o carburante per la produzione di energia.