Riscaldare l'acqua con uno scaldabagno a gas a camera stagna

Quando si parla di scaldabagno a gas si parla di un sistema di riscaldamento per l'acqua casalinga che fa uso del metano per garantire le temperature impostate. Lo scaldabagno non va confuso con la caldaia, dalla quale si differenzia per le dimensioni e per lo scopo: le caldaie, infatti, sono progettate per portate maggiori, ossia per garantire non solo l'acqua calda, ma anche il corretto funzionamento del sistema di riscaldamento. Tuttavia, come la caldaia, anche lo scaldabagno può essere di diverso tipo, ossia da interni o da esterni e, soprattutto a camera aperta o a camera stagna . Quest'ultimo modello rappresenta quello maggiormente utilizzato. Infatti, anche se mediamente più cari sia degli scaldabagni elettrici che di quelli a gas a camera aperta, esso garantisce una serie di vantaggi. Per prima cosa, può essere installato all'interno di un appartamento, a differenza di modelli che non presentano la camera stagna e che, pertanto, devono essere necessariamente installati all'aperto. Inoltre, essi presentano solitamente un'efficienza maggiore rispetto ai modelli a camera aperta. Il particolare funzionamento di una caldaia a camera stagna, che prevede l'aspirazione dell'aria dall'ambiente esterno, ha portato alla definizione del termine caldaia a tiraggio forzato. L'aria necessaria per la combustione della fiamma, infatti, viene prelevata dall'esterno tramite un tubo che la porta, tramite un ventilatore, al circuito di combustione. Questo è accuratamente isolato dall'ambiente esterno a differenza di quanto avviene nei modelli a camera aperta. La maggiore sicurezza degli scaldabagni a camera stagna ne permette l'installazione anche in bagni, monolocali e altri ambienti di piccole dimensioni.
 

Scegliere lo scaldabagno a camera stagna
 

La scelta dello scaldabagno a camera stagna non è così immediata come può sembrare. Infatti, non si deve commettere l'errore di valutare uno scaldabagno solo dal prezzo che, per inciso, può variare tra i 150 e i 400 euro a seconda del modello e del brand. Quando si deve effettuare questo tipo di acquisto vanno infatti valutate due informazioni particolarmente importanti. La prima è relativa alla classe energetica dello scaldabagno; la seconda, invece, ai volumi di acqua calda necessari quotidianamente e quindi ai possibili consumi. Probabilmente la valutazione energetica deve essere la prima ad essere presa in considerazione. Uno scaldabagno a camera stagna, in linea di massima, non consuma molto e sicuramente molto meno di un modello elettrico. Tuttavia, soprattutto se in casa vivono molte persone, per cui i consumi di acqua sono molto elevati, è altamente conveniente optare per un modello che presenti una classe energetica più elevata. Il maggiore costo iniziale, infatti, può essere facilmente ammortizzato nel tempo. Viceversa, quando l'acqua calda viene utilizzata in maniera meno intensa, può essere conveniente optare per uno scaldabagno meno costoso. Va sottolineato che la scelta dello scaldabagno a camera stagna è strettamente connessa anche all'ambiente in cui essa dovrà essere inserita. Infatti, anche se non viene prelevata aria dalla stanza per garantire il corretto funzionamento dello scaldabagno, è fondamentale valutare i rapporti delle dimensioni tra spazio disponibile e scaldabagno stesso. Non è consigliabile, infatti, inserire uno scaldabagno di grosse dimensioni in un ambiente piccolo, sia per problemi estetici ma soprattutto per problemi di praticità e di spazio.
 

Prezzi, marche e manutenzione
 

Naturalmente, una forte influenza sul prezzo dello scaldabagno a camera stagna deriva anche dalla marca: è importante ricordare di optare per un marchio noto, in modo da avere la certezza, in caso di manutenzione e sostituzione di elementi guasti di trovare facilmente tecnici abilitati e parti di ricambio. Per questo motivo conviene sempre rivolgere la propria attenzione a modelli di marca nota e, soprattutto, facilmente reperibili sul mercato. Infine, per quanto riguarda il corretto utilizzo e la durata nel tempo dello scaldabagno, va ricordato che a differenza delle caldaie, per lo scaldabagno non è prevista una manutenzione obbligatoria. Tuttavia, per garantire una maggiore durata ai componenti interni, ai filtri e ai tubi, è bene procedere con una regolare manutenzione realizzata da un tecnico specializzato almeno una volta ogni due anni. Questo intervallo può essere accorciato se si vive in aree con acqua fortemente calcarea che può otturare o corrodere gli elementi della caldaia. Una manutenzione regolare, inoltre, permette anche di valutare le condizioni di salute dei diversi elementi e componenti garantendo sempre la massima sicurezza, soprattutto in caso di installazione all'interno degli ambienti domestici.

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