La legge impone, per chiunque possieda un impianto di riscaldamento, di provvedere alla periodica revisione della caldaia . Ma in cosa consiste questo intervento e quali sono le attività che vengono compiute durante la manutenzione della caldaia? Ecco tutte le indicazioni più importanti.

I controlli periodici della caldaia

La legge impone ai proprietari di una caldaia a gas di seguire una manutenzione periodica secondo uno standard noto come norma UNI 10436, che vige per le caldaie con portata termica non superiore a 35 kW. Stando a questa disciplina, la manutenzione consiste nelle attività di pulizia del bruciatore e dello scambiatore, oltre che nella verifica dei livelli di sicurezza dell'impianto, ad esempio attraverso il controllo dell'efficiente e corretto scambio dei fumi e del buon livello di ventilazione all'interno dello strumento. Tali attività, che costituiscono soltanto uno dei tasselli della revisione caldaia, vengono effettuati essenzialmente attraverso l'esame visivo dell'impianto, da parte di un tecnico qualificato che provvederà all'occorrenza a smontare la caldaia e a verificare le sue condizioni. In caso di necessità si provvede alla pulizia del bruciatore e dello scambiatore e al controllo dei sistemi di accensione e di tarature. Alla fine, si procederà ad una prova funzionale, tenendo conto dei risultati relativi all'efficienza della produzione di riscaldamento e ai livelli e caratteristiche dei fumi emessi. Se occorre, il tecnico provvede alla sostituzione e riparazione dei componenti usurati o malfunzionanti. Di tutte tali attività, è necessario redigere un verbale in doppia copia da conservare a cura del tecnico e del proprietario dell'impianto.

Il controllo dei fumi e della canna fumaria

Questi due interventi costituiscono le principali e più delicate operazioni che si eseguono al momento della revisione della caldaia. Infatti, in entrambi i casi è necessario effettuare un esame visivo volto a verificare il corretto funzionamento dello strumento dal punto di vista della produzione e diffusione delle emissioni risultanti dalla combustione. Per quanto riguarda il controllo della canna fumaria, questo comprende la verifica della giusta pendenza del canale per gli apparecchi a tiraggio naturale e la conformità delle sue caratteristiche alle norme di dettaglio. Lo scopo è quello di evidenziare possibili problemi rispetto alla conservazione e buon funzionamento del sistema di evacuazione del fumo generato dalla caldaia, come la presenza di perdite, ostruzioni, e così via. Per quanto riguarda il controllo dei fumi, questo richiede un'analisi dei prodotti della combustione che avviene all'interno della caldaia, che serve a due risultati: da un lato, a verificare l'efficienza energetica dello strumento; dall'altro, ad evidenziare il buon funzionamento del tiraggio. Nel primo caso si mira ad ottenere, tramite la verifica di concentrazione di certi composti gassosi, un indice sull'efficienza in termini di consumi e inquinamento atmosferico. Nel secondo, invece, si mirano ad evitare possibili accumuli di sostanze nocive all'interno della caldaia, non correttamente espulse dalla canna fumaria e potenzialmente pericolose per l'incolumità dei proprietari.

La revisione del libretto dell'impianto

Come detto, dei risultati relativi alla manutenzione ordinaria deve essere dato atto nel rapporto o verbale di revisione. Quest'ultimo deve essere conservato insieme al libretto di impianto, nel caso di riscaldamento autonomo, o al libretto di centrale, nel caso di riscaldamento centralizzato in condominio. Tale libretto contiene i dati relativi alla caldaia installata e agli interventi che su di essa sono stati compiuti nel corso del tempo: oltre alle attività di revisione, infatti, vi devono essere iscritti anche i verbali di ispezioni da parte delle autorità o le verifiche di rendimento facoltative compiute dal proprietario o dall'amministratore di condominio. In questo modo si conserva, per ciascuna caldaia, uno storico effettivo che attesta sia le caratteristiche iniziali della stessa al momento dell'installazione, sia i differenti interventi e revisioni effettuate, così da poter ricostruire in qualsiasi momento qual è la condizione attuale dell'impianto.

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Il presente documento è aggiornato al 16 novembre 2018.

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