Conoscere l'andamento del mercato nel settore elettrico: i dati dell'ARERA

Inizia a risparmiare

Quando si stipulano contratti di energia elettrica con i propri fornitori, spesso non si ha alcuna conoscenza di quali siano gli andamenti del mercato del settore elettrico, ossia le variazioni dei prezzi nel tempo e le motivazioni che portano a tali variazioni. Per questo motivo, ogni anno l'ARERA (Autorità per la Regolazione dell'Energia, Reti e Ambiente) stila una relazione che permette di conoscere in dettaglio tutto quanto sia successo nel mondo dell'energia. La Relazione Annuale, oltre a fornire un aggiornamento riguardante l’andamento dei prezzi per i clienti domestici e business, offre un focus su diverse tematiche, come per esempio le principali novità normative nazionali e internazionali che influenzano il settore, le attività messe in campo dai diversi soggetti a tutela dei consumatori. La relazione è disponibile sul sito internet di ARERA e per quanto riguarda la Relazione 2017 è scaricabile all'indirizzo: https://www.arera.it/it/relaz_ann/17/17.htm.

Cosa si può rilevare dalla lettura della relazione ARERA

Va sottolineato che i dati riportati dalla relaziona annuale dell'ARERA riguardano l'anno precedente rispetto alla stesura della relazione stessa. Per quanto riguarda la relazione 2017, stilata su dati 2016, dai grafici e dalle tabelle è stato messo in evidenza che i prezzi dell'energia elettrica in Italia, per quanto concerne l'utilizzo domestico di energia, risultano mediamente più bassi rispetto a quelli di altre nazioni dell’area Euro, ossia dei Paesi europei che fanno uso della moneta unica. Questo aspetto è particolarmente vero se si prendono in considerazione le famiglie con consumi inferiori ai 2500 Kwh all'anno, ossia per il 74% della popolazione italiana. Per consumi superiori, invece, i costi dell'energia elettrica sono leggermente superiori alla media dei paesi dell'Euro, anche se in continua diminuzione rispetto agli ultimi due anni. Quello che si nota analizzando i dati riportati nella relazione è che i prezzi dell'energia elettrica in Italia presentano un livello di crescita proporzionale al crescere dei consumi: questo significa che clienti domestici con consumi elevati pagano un costo maggiore per i servizi di distribuzione e fornitura dell'energia elettrica. A questo dato vi sono tuttavia delle eccezioni, con tariffe particolari offerte da alcune società di fornitura.

Cosa dicono i dati: numeri e prezzi

Come già evidenziato, i consumatori maggiormente avvantaggiati nelle spese per l'energia elettrica sono quelli che prevedono consumi inferiori ai 2500 Kwh/anno, ossia appartenenti alle prime fasce di consumo. Nello specifico, quanti appartengono alla prima fascia di consumo, ossia quella che prevede un utilizzo della corrente elettrica inferiore ai 1000 kwh/anno, si ritrovano a pagare la corrente elettrica circa il 15% in meno rispetto alla media dell'Euro-zona. Se invece si prende in considerazione la seconda fascia di consumo, ossia quella che comprende la maggior parte dei consumatori e che prevede un utilizzo dell'energia elettrica compreso tra i 1000 e i 2500 kwh/anno, l'Italia presenta ancora prezzi altamente concorrenziali. Il prezzo dell'energia elettrica, infatti, costa circa il 7% in meno al netto e circa il 9% in meno al lordo rispetto alla media dei Paesi dell'Euro-zona. Le classi superiori alla seconda, ossia dalla terza in su, prevedono invece costi medi, rispetto ai Paesi dell'Euro-zona, leggermente più alti. Questo soprattutto a causa delle imposte. I dati riportati nelle tabelle della relazione annuale dell'ARERA evidenziano come per quanti hanno consumi compresi tra i 2500 e i 5000 Kwh/anno i costi medi sono del 7% superiori alla media dell'Euro-zona se si considerano i prezzi al netto delle imposte mentre superiori all'8% se vengono presi in considerazione i prezzi lordi. Un altro interessante parametro che si rileva dalla relazione è che l'Italia non presenta elevati costi solo per quanto riguarda gli oneri e le imposte, ma anche per la componente energia, mentre presenta prezzi inferiori alla media per tutti i servizi di rete.

N. B. Il presente testo è aggiornato al 11/06/2018
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