Quando si parla di kW e kWh regna sempre una grande confusione. Sembrano dei termini molto simili tra di loro, ma il concetto che esprimono è radicalmente diverso. Vengono utilizzati moltissimo nel settore energetico ed è possibile leggerli abbastanza facilmente in bolletta. Il loro significato, però, è ancor oggi confuso dalla maggior parte delle persone che non sanno individuare con precisione la fondamentale differenza tra i kW e i kWh . Comprendere meglio questi due termini è utile per capire più a fondo il significato dei numeri sulla bolletta dell'energia elettrica, nonché orientarsi in modo più svelto tra le varie offerte presenti sul libero mercato della luce
 

I kWh sono stati introdotti per definire delle grandi quantità di energia elettrica. Questa sequenza di lettere sta ad indicare i kilowattora, che a sua volta è uguale a ben 3,6 milioni di Joule. Dal canto suo i kW sono pari a 1000 Watt e rappresentano la quantità di energia elettrica assorbita in un determinato intervallo di tempo (espresso in secondi). Leggendo la bolletta di energia elettrica è possibile trovare due valori: la potenza impegnata presente nel contratto e la cosiddetta potenza disponibile. Ogni cliente può scegliere da sé il valore della potenza impegnata tra i diversi range di potenza. Per esempio è possibile scegliere la potenza da 1,5 kW per delle piccole abitazioni, la potenza da 3 kW per una casa standard o una potenza da 4,5 kW per delle abitazioni con molti elettrodomestici. Una potenza elettrica da 6 kW viene utilizzata per gestire molti elettrodomestici di grandi dimensioni, come la pompa di calore, la cucina elettrica e l'asciugatrice. In rarissimi casi viene usata la potenza da 10 kW, utile per gestire le piscine riscaldate, gli spazi industriali e le attrezzature elettriche di grandi dimensioni. La scelta della potenza da utilizzare dipende, insomma, da numerosi fattori, tra cui: il numero di persone che abitano in una casa, il numero di elettrodomestici funzionanti e così via. E' possibile superare di poco il limite imposto dalla rete elettrica per quanto riguarda la massima potenza impegnata. Tale limite è proprio la potenza disponibile e una volta superato quest'ultimo l'intero sistema elettrico dell'abitazione si spegnerà. Per calcolare la potenza disponibile esiste una formula abbastanza approssimativa. Difatti la potenza disponibile è uguale alla potenza impegnata aumentata del 10%. La formula utile per calcolare la potenza disponibile è: Potenza disponibile= Potenza impegnata più 10%. Come già accennato precedentemente, se si supera questo valore l'elettricità salta in tutto l'edificio. Questo potrebbe verificarsi se gli abitanti della casa dovessero utilizzare più domestici in contemporanea. Grazie alla potenza disponibile tutti gli edifici vengono limitati per quanto concerne l'utilizzo dell'elettricità per evitare il collasso generale della rete elettrica.

Per esempio, se un edificio ha una potenza elettrica impegnata di 3 kW, l'utilizzo dell'elettricità non può superare la soglia dei 3,3 kW. Avendo una potenza impegnata di 3 kW e la residenza anagrafica sul posto è possibile avere accesso alle tariffe agevolate con costi inferiori, dando quindi possibilità al cliente di risparmiare sulla bolletta elettrica.
 

La potenza istantanea
 

Tuttavia c'è anche un altro fattore da considerare per capire a fondo cosa sono i kW: la potenza istantanea . Quest'ultima rappresenta l'esatta energia elettrica che un elettrodomestico assorbe in un determinato momento. La potenza istantanea si calcola sommando le varie potenze di tutti gli elettrodomestici funzionanti e delle luci accese nella casa in contemporanea. Per sapere l'esatto valore della potenza istantanea, però, non serve fare tutti questi calcoli: basta semplicemente premere un pulsante sul contatore e il valore della potenza istantanea apparirà istantaneamente alla persona.

Il valore di kW, insomma, rappresenta l'esatta potenza elettrica consumata dal cliente in un istante, mentre i kilowattora (kWh) indicano la quantità di energia elettrica consumata in un intervallo di tempo, ovvero in un'ora. Il prezzo dell'energia viene calcolato proprio in relazione a kWh consumati. Generalmente il consumo dei kWh viene suddiviso in 3 fasce e i prezzi variano non solo in relazione ai vari fornitori, ma anche in base al consumo dell'energia elettrica in relazione alla fascia temporale dell'utenza. Per ricapitolare si può dire che i kW rappresentano la potenza elettrica, mentre i kWh indicano i consumi dell'energia elettrica. I kW si traducono i kWh non appena accendiamo un elettrodomestico per un certo intervallo temporale.

Per fare un esempio: se viene accesa per 4 ore una televisione la cui potenza è pari a 400 W, il suo consumo sarà di 400 Wh, ovvero di 0,4 kWh. Questo semplicemente calcolo è applicabile a un qualsiasi elettrodomestico presente nell'abitazione, come un televisore, una lavatrice, un ferro da stiro e una lavastoviglie. Ci sono alcuni elettrodomestici per i quali questo calcolo non è valido perché la loro potenza non è costante, ma cambia nel tempo. Basti pensare al frigorifero, un apparecchio che si spegne e si accende continuatamente. Lo stesso discorso vale anche per gli termostati elettrici, nonché per i ventilatori che modificano autonomamente la potenza del flusso d'aria.
 

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