Quanto costa passare da 3 a 4,5 o 6 kw di potenza?

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Quando si ha necessità di maggiore energia per i consumi della propria casa, si può valutare di aumentare la potenza da 3 kW a potenze fino a 6 kW. Dal 2017 l’Autorità per l’Energia ha introdotto nuove agevolazioni, volte ad aiutare le famiglie che vogliano aumentare la potenza della propria abitazione. Prima di questo provvedimento gli scatti di potenza erano troppo ampi: di circa 1,5 kW, troppi per una media famiglia e troppo pochi per un’azienda. È molto importante ricordare che ora gli scatti sono di 0,5 kW fino a 6 kW di potenza e di 1 kW oltre i 6 kW. Ricordiamo anche che l’aumento di 1 kW costa circa 23/24 euro l’anno in bolletta per ogni KW. Questa standardizzazione diventa doverosa nei confronti dei clienti che vogliono aumentare o diminuire la potenza elettrica impiegata. Un’altra novità è l’eliminazione del contributo amministrativo fino a marzo 2019, la riduzione del 20% sul dovuto per ogni kW è una sorta di diritto di recesso, che il cliente ha se decide di restituire i kW in eccedenza entro due anni dal ripotenziamento.
 

Quali sono le agevolazioni per la nuova legge
 

Fino al 31 marzo 2017 un aumento di potenza costava 23 euro di contributo fisso al distributore + 26 euro di contributo amministrativo al venditore + 76 euro per ogni kW. Dal 31 marzo 2017 fino al marzo 2019 il costo totale è 26 euro di contributo amministrativo + 60 euro per ogni kW. Per le riduzioni di potenza l’unico costo applicato è il costo di 23 euro al distributore, mentre per i clienti del mercato libero viene annullato il costo dovuto distributore, mentre il resto dipende dalle tariffe applicate dal venditore singolo. Ci possono essere vari motivi che spingono a cercare un aumento di potenza:

  • voler avere la libertà di accendere più elettrodomestici senza il timore che scatti il contatore;
  • avere riduzioni contrattuali in quanto non si utilizza tutta la potenza contrattualmente impegnata. 
     

Chi potrebbe trarre vantaggio dall’aumento di potenza?
 

I consumatori che potrebbero trarre vantaggio dall’aumento di potenza sono coloro che, ad esempio, vogliono utilizzare elettrodomestici ad alta efficienza energetica in modo da risparmiare sul consumo. Chi invece potrebbe giovare di una riduzione di potenza è colui che ha una casa con pochi elettrodomestici o una seconda casa, poco utilizzata, come una casa al mare o in montagna. I vari venditori facilitano i consumatori indicando il consumo medio che ogni famiglia/ intestatario registra ogni anno, semestralmente o annualmente. Bisogna ricordare che, nel calcolo dei kW, c’è una tolleranza del 10% sul consumo, quindi 3 kW corrisponderanno in realtà a 3,3 kW. Ricapitolando, dunque, bisogna calcolare che si spenderanno circa 128 euro una tantum più 35 euro kW all’anno, indipendentemente dal consumo, sia per passare da 3 a 4,5 che da 4,5 a 6 kW.
 

E nel mercato libero?
 

Nel mercato libero il costo dipende dal gestore. Facciamo due esempi:

  • Enel: il fornitore garantisce il cambio della taglia con le offerte tutto compreso Luce, che consentono semplicemente di cambiare la taglia del consumo, scegliendolo comodamente su Internet.
  • Sorgenia : vende il servizio all’ingrosso, promuovendo il servizio di potenziamento, in quanto per ogni kW viene praticamente applicato il prezzo di costo. Questo servizio offerto pone quindi Sorgenia come il migliore fornitore di energia, con un grande rispetto del cliente e delle sue esigenze. Bisogna considerare quindi che anche ad esempio per un condominio ha interesse a potenziare maggiormente il proprio quantitativo di energia, in modo che si risparmi sulla spesa, in quanto si può comprare l’energia a un peso minore. Si vede quindi come il risparmio energetico sia comunque un imperativo fondamentale per promuovere il consumo ecologico e consapevole. L’installazione quindi di dispositivi in classe energetica sempre più alta e utilizzare alcuni dispositivi elettrici invece che elettrodomestici a gas naturale potrebbe aiutare nel risparmio di energia e nel minore impatto ambientale. È molto importante dunque considerare gli indubbi vantaggi quando si pensa ad un ripotenziamento, grazie agli sconti introdotti dall’Autorità per l’Energia.
     

Risparmiare consapevolmente 
 

La maggiore richiesta di trasparenza e consapevolezza è estremamente importante per affermare che il cliente deve essere sempre informato. Per questo motivo i maggiori distributori di energia sul mercato libero si sono organizzati per offrire sempre trasparenza e chiarezza sulle tariffe. Diversi vantaggi vengono anche presentati dal fatto di preferire un ripotenziamento all’uso della tariffa bioraria, che comunque ha scatti molto diversi fra giorno e notte. Inoltre bisogna anche considerare che spesso non si ha tempo di utilizzare gli elettrodomestici durante la sera o la notte, considerando anche il rispetto degli altri e delle regole condominiali.  Spesso quindi non si abita in una casa indipendente e quindi è difficile poter sfruttare i vantaggi della bioraria. È importante quindi essere ben informati quando si sceglie una tariffa per la propria abitazione o per la propria azienda, altro ambito in cui è molto importante considerare un eventuale potenziamento dell’energia.
 

2017-12-22 00:00:01 now: 2018-01-21 01:54:45