Preventivo allaccio gas: ecco come richiederlo

Come richiedere l'allaccio del gas

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Quando ci si trova in un appartamento di nuova costruzione in cui non sia ancora presente il gas oppure in situazioni in cui questa fornitura era stata staccata per motivi vari, diventa necessario richiedere un nuovo allacciamento. Per questo motivo si dovrà contattare la società di distribuzione del gas, via telefono o via internet o recarsi di persona presso gli uffici o i punti informazione per richiedere quali siano le pratiche da presentare ossia i documenti necessari per poter completare la richiesta. Per prima cosa, quindi, il cliente dovrà fornire una serie di dati, tra i quali i propri dati personali, l'indirizzo per il quale è richiesta la fornitura e l'utilizzo per il quale è richiesto l'allacciamento del gas. In quest'ultimo caso, quindi, il cliente dovrà specificare se esso sarà utilizzato per la sola produzione di acqua calda, per cucinare, per il riscaldamento domestico o per tutte queste operazioni. La prima fase, ossia quella di presentazione della domanda, è completamente gratuita. Successivamente, il distributore di gas può ritenere necessario effettuare un sopralluogo per comprendere se la richiesta è effettivamente corrispondente alle reali necessità del cliente o semplicemente per valutare il tipo di intervento necessario per effettuare l'allacciamento del gas. Si possono infatti prevedere due differenti tipologie di interventi, definiti lavori semplici o lavori complessi. Quando il tecnico effettua il primo sopralluogo, il cliente non dovrà pagare nulla: il tecnico potrà comunicare i tempi di attesa per la ricezione del preventivo che saranno differenti a seconda del tipo di intervento, ossia se esso rientra nella tipologia di lavori semplici o complessi. Infatti, L'Autorità per l'Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico (AEEGSI) ha stabilito che nel primo caso l'azienda di distribuzione del gas è tenuta a inviare il preventivo entro quindici giorni dal ricevimento della richiesta. In caso di interventi per lavori complessi, invece, esso dovrà essere inviato entro trenta giorni dalla richiesta di allaccio. Eventuali ritardi rispetto alle tempistiche previste saranno rimborsati con un indennizzo di trentacinque euro. 
 

Il preventivo
 

Il distributore, entro i termini previsti dall'AEEGSI, dovrà inviare al richiedente il preventivo con una serie di indicazioni precise, non solo riguardanti i costi, ma anche il tipo di intervento e una stima dei tempi. Nello specifico, le voci che devono essere riportate sul preventivo sono diverse, alcune di tipo tecnico, altre di tipo burocratico. Ad esempio, per prima cosa deve essere riportato il codice che identifica la richiesta, nonché le due date di ricezione del preventivo da parte dell'azienda e di presentazione dello stesso al cliente. Vanno poi indicati i costi necessari per il lavoro (semplice o complesso) per l'allacciamento e devono essere anche fornite eventuali indicazioni di lavori a carico del cliente, ossia che non possono essere effettuati dal distributore. In tal caso, qualora fossero necessarie particolari autorizzazioni per realizzare tali lavori, il preventivo dovrà indicare anche questo particolare. Va poi indicato il tempo di scadenza del preventivo, solitamente pari a tre mesi. Entro la data indicata, quindi, il cliente dovrà accettare e procedere al pagamento per permettere al distributore di dare inizio ai lavori. Nel caso in cui il tecnico durante il sopralluogo trovasse situazioni di impianti non a norma, l'azienda di distribuzione può rifiutarsi di presentare il preventivo, specificando sempre le motivazioni per le quali non può essere possibile effettuare l'allacciamento. In tal caso il cliente potrà procedere a una messa a norma dell'impianto e, successivamente, effettuare una nuova richiesta. Tutte le voci di spesa devono essere accuratamente specificate sul preventivo e non potranno essere richiesti costi che non sono riportati su tale documento. 
 

Quando va richiesto il preventivo
 

Il preventivo per l'allacciamento del gas viene richiesto, nella maggior parte dei casi, quando ci si trova ad andare a vivere in appartamenti in cui la fornitura non è attiva. Tuttavia, ci si può trovare anche in situazioni differenti, ossia quando sia già presente un contratto di fornitura. Si possono infatti rendere necessari interventi e lavori sull'impianto a gas che necessitano, pertanto, dapprima l'interruzione della fornitura e poi una nuova richiesta di allacciamento. In caso di lavori per spostamenti di colonne montanti, di rimessa a norma di un impianto o ancora di variazioni nella rete del gas e di spostamento del Punto di Riconsegna, si renderà sempre necessaria la richiesta di un nuovo allacciamento. Infatti, per legge qualsiasi tipo di intervento sulle tubature del gas necessita un'interruzione della fornitura e, in caso di operazioni complesse, il completo distacco dalla rete. Considerati i tempi tecnici necessari per la richiesta dell'allacciamento del gas, diventa importante, in caso di trasloco, muoversi per tempo in modo da non ritrovarsi in una casa in cui ancora non sia presente la fornitura di gas. Inoltre, soprattutto in caso di messa a norma dell'impianto, vanno considerati, oltre ai tempi per la stesura e presentazione del preventivo, anche quelli necessari ai lavori di riqualificazione dell'impianto stesso. Per questo motivo, è sempre consigliabile assicurarsi, prima di chiamare il tecnico del distributore, effettuare un'indagine tecnica per avere informazioni sulle caratteristiche del proprio impianto del gas, soprattutto nel caso ci si trovi in un appartamento non di nuova costruzione.
 

2017-12-06 00:00:01 now: 2017-12-14 11:00:36

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