Allacciare il gas in casa: come procedere

Quando si va a vivere in una casa nuova può capitare di non trovare il contatore del gas, per poter usare il gas in casa, quindi, è necessario effettuare l'allaccio.

Nella maggior parte delle case di nuova edificazione le ditte di costruzione provvedono anche all'allaccio del gas. In questi casi basterà quindi la richiesta di fornitura, evitando così la procedura per l'allaccio. Se nella nuova casa non c’è il contatore o se nella zona in cui si vive è arrivato per la prima volta il gas metano si può chiedere l’allacciamento alla rete. 

Si tratta di una procedura non troppo complessa che, tuttavia, può richiedere diversi giorni prima che venga completata. La parte più complessa riguarda i controlli tecnici per garantire la sicurezza dell'impianto a gas, che devono necessariamente essere effettuati da personale specializzato. L'allaccio del gas, inoltre, è possibile solo nelle zone in cui è presente la rete nazionale di gas metano. 

Per prima cosa bisogna effettuare la richiesta di allaccio. Questa può essere inviata al distributore di zona oppure al fornitore con il quale si intende stipulare il contratto per il gas. In questo caso, sarà il fornitore a contattare il distributore per procedere alle pratiche di allaccio.

Ricordiamo che distributore e fornitore sono due soggetti separati. Il primo si occupa della distribuzione del gas alle singole utenze. Il secondo, invece, controlla la vendita.

Poiché il distributore ha il solo compito di installare e attivare il contatore, è più conveniente fare domanda di allaccio al fornitore. In questo modo si potrà avere immediatamente la fornitura di gas.

Quando si presenta la richiesta al fornitore, questo la trasmette al distributore rapidamente, entro due giorni lavorativi. Una volta ricevuta la richiesta, il distributore deve fissare un appuntamento per un sopralluogo, necessario per valutare lo stato dell'impianto e il posizionamento del contatore. Il cliente riceverà il preventivo dei costi dei lavori, che sono sempre a carico del consumatore. Dovrà quindi firmare il preventivo, valido come accettazione, effettuare il pagamento e inviare la documentazione.

Le tempistiche e i costi previsti per l'allaccio del gas

Quando il fornitore e il distributore ricevono l'accettazione del preventivo e il pagamento tramite bollettino o bonifico, possono iniziare i lavori. Le tempistiche variano a seconda dei casi. È consigliato fare la richiesta per l'allaccio del gas sempre un paio di mesi prima del trasloco, in modo da non ritrovarsi in casa senza gas.

Se normalmente per l'installazione del contatore e per l'allaccio del gas sono previsti non più di dieci giorni lavorativi, nei casi in cui occorrono interventi più complicati sull'impianto si può arrivare anche a 60 giorni. Può succedere, ad esempio, quando bisogna mettere in regola gli impianti in base alle nuove normative o risolvere altri tipi di anomalie. 

Oltre ai tempi per l'allaccio, anche i costi possono essere differenti a seconda dei casi. Sul costo influisce la posizione dell'abitazione, in pieno centro, in un'area vicina alla rete centrale oppure in una zona isolata. In quest’ultimo caso si dovrà realizzare appositamente un collegamento tra la casa e la rete centrale.

I costi variano se la zona da raggiungere si trova in pianura o in montagna, a seconda delle difficoltà tecniche che si possono incontrare per effettuare l'aggancio alla rete principale. Anche la zona di residenza può influire sul costo. Questo aspetto, infatti, non è regolato dall'ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) ma direttamente dai distributori, che possono pertanto avere costi differenti. Non ci si deve stupire, quindi, se alcuni allacci prevedono costi di poche centinaia di euro mentre altri possono arrivare a superare i mille euro. 

La documentazione prevista per l'allaccio del gas

Per procedere all'allaccio del gas saranno necessarie alcune informazioni che serviranno anche al fornitore per la stipula del contratto.

In particolare, si dovranno inviare le generalità della persona alla quale verrà intestato il contratto di fornitura. Importante sarà specificare il tipo di uso del gas. A seconda dell'utilizzo, per l’acqua calda, per la cucina o anche per il riscaldamento, potrà infatti essere necessario valutare il tipo di contatore, la portata di gas e il tipo di impianto presente nell'appartamento.

 

N.B. Fonti: I contenuti pubblicati nel presente articolo sono liberamente reperiti online su portali d’informazione come arera.it, servizioelettriconazionale.it, wikipedia.it ed i principali organi d'informazione giornalistici.

Il presente documento è aggiornato al 10 aprile 2019
 

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