Come richiedere l'allacciamento gas?

 

Allacciamento del gas: gli step per la richiesta

Quando si va a vivere in un nuovo appartamento in cui non è presente il contatore del gas, oltre alla richiesta per la classica fornitura si deve effettuare la richiesta per l'allacciamento del gas. Si tratta di un passaggio obbligatorio, che può essere effettuato sia tramite il distributore locale di gas sia tramite il fornitore con il quale si intende poi stipulare il contratto una volta effettuato l'allaccio. Per richiedere l'allaccio alla rete di gas è necessario seguire un iter non troppo complesso ma che può richiedere un certo periodo di tempo.  Per prima cosa, quindi, è necessario effettuare la richiesta che, come detto, può essere rivolta al distributore o al fornitore. Se si fa richiesta di allaccio al fornitore, questo avrà due giorni di tempo per inoltrarla al distributore locale. Tutta la parte inerente il controllo tecnico dell'impianto e l'installazione del contatore, infatti, spetta al distributore locale e non al fornitore. All'interno della domanda andranno indicate le generalità della persona che richiede l'allaccio, un recapito telefonico e, naturalmente, l'indirizzo al quale deve avvenire l'allaccio di gas. Il distributore contatterà pertanto il cliente per fissare un appuntamento con un proprio tecnico specializzato che potrà provvedere ad effettuare un sopralluogo durante il quale valuterà lo stato dell'impianto e la zona in cui installare il contatore. Questo intervento permetterà al distributore di stilare un preventivo di spesa che verrà inviato al cliente via posta o mail a seconda delle indicazioni lasciate nel momento della richiesta. Il preventivo di spesa può essere molto differente a seconda dell'area geografica in cui ci si trova e del tipo di intervento che si rende necessario per garantire la massima sicurezza all'impianto del gas. Una volta effettuato il pagamento richiesto, il cliente dovrà poi attendere un nuovo intervento tecnico per il montaggio del contatore e per l'assegnazione del PDR, ossia il codice identificativo del contatore stesso. 
 

La documentazione necessaria per l'allacciamento del gas

 

Se per fare richiesta per l'allacciamento del gas è necessaria una semplice domanda che prevede di fornire informazioni relative al cliente e al tipo di utilizzo del gas in casa, la documentazione prevista invece per portare a termine tale procedura è più complessa. L'Autorità per l'Energia Elettrica, il Gas e il Servizio Idrico (AEEGSI), infatti, ha previsto tramite la Delibera 40 un preciso iter per avere la certezza di un corretto funzionamento dell'impianto del gas. In particolare, per portare a termine la procedura di allacciamento del gas devono essere presentati due specifici documenti, l'H40 e l'I40. Si tratta di due allegati che evidenziano il corretto funzionamento dell'impianto e il suo essere a norma. Inoltre, questi documenti riportano la descrizione dettagliata dell'impianto stesso. In caso di impianto non a norma, la richiesta di allacciamento viene respinta e, prima di poterla effettuare, viene richiesto di effettuare la messa a norma dell'impianto. Indipendentemente dall'esito dell'intervento per la valutazione delle condizioni dell'impianto, si dovrà pagare una determinata somma, dipendente dal tipo di impianto che viene valutato. In caso di impianti domestici, ossia con portata termica solitamente non superiore ai 35 KW, la spesa prevista dall'AEEGSI è di poco meno di cinquanta euro. Con l'aumentare della portata termica, ossia in particolare per allacci non per uso domestico, aumentano anche i costi previsti per il sopralluogo tecnico di valutazione.  Va sempre ricordato che l'allaccio all'abitazione singola può essere più o meno costoso a seconda del luogo e dell'area geografica in cui viene realizzato l'appartamento, ma può essere facilmente gestito dal proprietario della casa. In caso di appartamento in condominio, invece, in caso di intervento in aree comuni per la messa a norma di un impianto, sarà necessario anche l'intervento dell'amministratore di condominio, che dovrà autorizzare i lavori in area condominiale. 
 

Allacciamento del gas: i tempi

Come si può immaginare dall'iter descritto nei passaggi precedenti, i tempi per completare l'allacciamento del gas non sono brevi. Per prima cosa va sottolineato che non vi è grossa differenza se si effettua la richiesta direttamente al distributore o se si passa per il fornitore. Infatti, se anche in questa seconda modalità si possono perdere due o tre giorni, questi verranno successivamente recuperati visto che, una volta completato l'allaccio, si avrà subito la disponibilità di gas. Viceversa, invece, una volta terminato l'allaccio, si dovrà fare la richiesta di fornitura che prevede ulteriori tempi di attesa.  I tempi di attesa per l'allaccio del gas sono soprattutto tempi tecnici e burocratici. In caso di impianto già funzionante e a norma, pertanto, a seconda della zona di residenza l'iter può essere completato in meno di un mese. In particolare, sono previsti non più di quindici giorni per l'invio del preventivo dopo il sopralluogo tecnico e non più di dieci giorni dal momento del pagamento da parte del cliente per il completamento dell'allacciamento.  In caso di lavori complessi, invece, ossia in caso di interventi di messa a norma dell'impianto, e quindi di ulteriori documenti da presentare per poter procedere all'allaccio, si possono superare i due mesi di attesa, tra la formulazione del preventivo e il completamento delle procedure necessarie per l'allacciamento. Per questo motivo, soprattutto in caso di interventi complessi, è fondamentale fare la massima attenzione alla documentazione da presentare, in modo da non dover ritardare ulteriormente i tempi di attesa a causa di certificazioni mancanti o non corrette sull'impianto in questione.