Vuoi sapere come disdire canone RAI? Da quando la Legge di Stabilità ha apportato importanti modifiche e introdotto nuove regole riguardo la riscossione del canone, anche le modalità di disdetta del canone RAI hanno subito delle variazioni.

Secondo quanto stabilito dal Governo Renzi nel 2016, il pagamento del canone RAI avviene direttamente con l’addebito sulla bolletta elettrica Sorgenia, Enel, Eni, di cui è presente la relativa voce nella bolletta luce. L’addebito di 90€ annuali viene richiesto alle famiglie italiane una sola volta all’anno, a prescindere dal numero di case possedute e di apparecchi televisivi delle proprie abitazioni, tramite autocertificazione o dichiarazione sostitutiva in atto notorio.

Ecco cosa fare per inviare la disdetta canone Rai 2019, rispettando i tempi e le modalità di trasmissione dell’autocertificazione.

Modulo disdetta Canone RAI

Se il tuo appartamento è disabitato, la casa è in vendita, le televisioni sono state vendute o rottamate oppure l’intestatario della bolletta è deceduto e devi dichiarare il non possesso della TV, è necessario presentare il modulo disdetta canone RAI, disponibile a tutti i cittadini che ritengono di non versare i contributi per il canone, secondo specifiche modalità.

È possibile inviare la disdetta con autocertificazione o dichiarazione sostitutiva in atto notorio (ossia, una dichiarazione in forma scritta con cui il titolare del contratto si assume la responsabilità di quanto dichiarato) online o per posta, tramite raccomandata con ricevuta di ritorno.

Il termine entro cui presentare la documentazione scade il 31 gennaio 2020, con validità per tutto l’anno: tuttavia qualora venga superata la soglia limite, l’esonero è valido a partire dal 1° luglio dell’anno di riferimento. Inoltre, in caso sia già stata presentata la disdetta nel 2019, questa deve essere inviata nuovamente per il 2020.

Dichiarazione sostitutiva canone RAI

La dichiarazione sostituiva canone rai 2019 è la modalità di esenzione dal pagamento del canone che può essere effettuata tramite posta oppure online. In particolare, le richieste l’autocertificazione o la dichiarazione sostitutiva possono effettuare in diversi modi. Ecco come inviare dichiarazione sostitutiva canone rai, tramite i diversi canali:

  • Applicazione online Agenzia delle Entrate: direttamente attraverso l’applicazione web, disponibile sul sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate www.agenziaentrate.gov.it, accedendo con le credenziali Entratel oppure Fisconline rilasciate dalla stessa Agenzia.
     
  • Intermediari abilitati: CAF, commercialisti o consulenti del lavoro, sono obbligati a consegnare al dichiarante copia della ricevuta rilasciata dall’Agenzia delle Entrate, a consegnare agli atti l’autocertificazione originale sottoscritta dall’interessato e la delega alla trasmissione. La ricevuta rilasciata in modalità telematica dall’Agenzia delle Entrate attesta la data di presentazione dell’autocertificazione.
     
  • Raccomandata all'Agenzia delle Entrate: la trasmissione del modulo via posta è da effettuare tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, all’indirizzo Agenzia delle Entrate, Ufficio di Torino 1, S.A.T. – Sportello abbonamenti TV - Casella Postale 22 - 10121 Torino. In questo caso, per la data di presentazione fa fede il timbro postale. Con l’invio tramite raccomandata, all’autocertificazione va assolutamente allegata copia di un documento di riconoscimento in corso di validità.

Esenzione canone RAI 2019 online

Secondo quanto stabilito dalla riforma del 2016, i cittadini hanno diritto all’esonero dal pagamento del canone RAI inviando un’e-mail all’Agenzia delle Entrate la disdetta canone rai con allegata autocertificazione o dichiarazione sostitutiva in atto notorio, nei seguenti casi:

  • Seconda casa di proprietà, per le quali i gestori del servizio di energia elettrica non possono addebitare ai proprietari degli immobili il canone RAI in bolletta. Diversamente, il consumatore dovrà inviare un’autocertificazione indicando la ragione per cui la tassa non è dovuta;
  • Utenza luce intestata a un diverso familiare;
     
  • Cessione degli apparecchi TV;
     
  • Perdita degli apparecchi TV per rottamazione, furto o incendio;
     
  • Morte del titolare dell’abbonamento RAI;
     
  • Appartamento in affitto con l’utenza di energia elettrica intestata al proprietario dell’abitazione, ma con la disponibilità della TV solamente degli affittuari;
     
  • Soggetto di almeno 75 anni e un reddito, comprensivo di quello del coniuge, non superiore a euro 6.713 l’anno.

Dichiarazione di non detenzione tv

Cosa fare per non pagare il canone rai se non possiedo televisore? Nel caso di non detenzione di apparecchi TV nella propria abitazione, la legge prevede la possibilità di inviare una dichiarazione di non possesso TV all’Agenzia delle Entrate, seguendo le modalità sopra indicate. Si ricorda che il cittadino, in qualità di unico responsabile dell’autocertificazione, in caso di dichiarazioni mendaci, rischia una denuncia penale all’autorità giudiziaria e una pesante sanzione, oltre naturalmente alla perdita di tutti i vantaggi ottenuti con l’autocertificazione stessa.

Per finire ricordiamo che la Legge di Stabilità 2016 ha definitivamente abrogata la procedura del suggellamento, vale a dire l’apposizione dei sigilli agli apparecchi TV.

N.B. Fonti: I contenuti pubblicati nel presente articolo sono liberamente reperiti online su portali d'informazione come arera.it, servizioelettriconazionale.it ed i principali organi d'informazione giornalistici.

Il presente documento è aggiornato al 27 novembre 2019.

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