Tariffe gas maggior tutela: ecco quanto si paga

Il Servizio di Maggior Tutela per il gas: che cos'è

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Il mercato del gas oggi prevede due differenti modalità di gestione dei costi, quello relativo al mercato libero e quello del mercato tutelato. Quest'ultimo, che prende anche il nome di Servizio di Maggior Tutela, ha un regime di prezzi che viene stabilità dall'Autorità per l'Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico, ossia dall'AEEGSI. Quest'ente, valuta in base agli andamenti dei prezzi del mercato internazionale i costi che devono essere previsti per le utenze domestiche o per le piccole imprese. Per meglio regolare le variazioni di costo relative al gas metano, l'AEEGSI aggiorna regolarmente i prezzi: in particolare, ogni tre mesi questo ente prevede un aggiornamento che può portare a un costo maggiore o minore del trimestre precedente. La variazione viene valutata in percentuale ed è strettamente collegata agli andamenti di prezzo del gas nel mercato internazionale. Per l'ultimo trimestre del 2017, ad esempio, l'AEEGSI ha imposto un costo del gas pari a 0.245 euro a Smc. Questo valore è leggermente superiore a quello imposto per il trimestre precedente ma più basso rispetto, ad esempio, al primo trimestre del 2017. Va sottolineato che oltre al costo per il gas naturale, si devono aggiungere le spese derivanti da altre due variabili, ossia quelle relative ai costi di trasporto e gestione del contatore e quelle relative agli oneri di sistema. Va sottolineato che queste spese possono essere differenti a seconda della regione italiana in cui vive il cliente. Per quanto riguarda il trasporto e distribuzione del gas, infatti, l'Italia è suddivisa in sei macro-aree in cui, i costi del gas, sono valutati anche in base a fattori climatici e altimetrici.

  

Il prezzo del gas in bolletta
 

Quando si è in regime di maggior tutela, il prezzo del gas riportato in bolletta può variare quindi non solo in base ai consumi ma anche in base al costo del gas. La maggior parte dei fornitori afferenti al mercato libero, invece, offre la possibilità di bloccare il prezzo del gas per uno o due anni a seconda del contratto: in tal caso, il costo della bolletta sarà legato solo ai consumi e non a eventuali variazioni del costo del metano. La variazione dei costi del gas, regolata ogni tre mesi, non è necessariamente un aspetto negativo: in molti casi, infatti, si possono verificare situazioni in cui il costo del gas a livello internazionale diminuisce, garantendo un decremento delle spese nella bolletta a parità di consumi. Gli incrementi e i decrementi del costo del gas sono strettamente connessi ai mercati internazionali e quindi non dipendono dall'AEEGSI. Questo ente si limita a valutare e definire i prezzi più idonei per il trimestre, che vengono calcolati tenendo conto degli andamenti del costo, su scala mondiale, dei diversi prodotti petroliferi. Quando la domanda si ritrova ad essere soddisfatta dall'offerta, quindi, si ha un abbassamento dei costi del gas; viceversa, quando la domanda eccede l'offerta, il costo del gas aumenta. Queste variazioni non possono sempre essere previste e, in molti casi, sono a loro volta legate agli eventi politici e sociali.  Va però sempre ricordato che la bolletta non riporta solo il costo della materia prima ma anche tutti i prezzi relativi al trasporto, alla spesa del contatore e agli oneri, ossia alle tasse da pagare per il servizio. Per questo motivo, sulla fatturazione vengono sempre riportati i contributi relativi a ogni voce, in modo da poter comprendere facilmente quali siano i consumi effettivi e quali i costi legati ai diversi servizi e alla tassazione. 
 

Il coefficiente C e le macro-zone
 

Quando si parla dei costi della bolletta nel Servizio di Maggior Tutela ci si può imbattere in un parametro specifico, definito coefficiente C. Questo parametro è stato introdotto per definire un adeguamento climatico e altimetrico per la fornitura di gas. Questo valore è strettamente connesso alle caratteristiche fisiche di un gas e non ai costi di trasporto. Infatti, con la variazione dell'altezza, i gas tendono ad espandersi variando quindi nella densità e nel volume. Questo significa che un metro cubo di gas a livello del mare non presenta la stessa densità di un metro cubo di gas in alta montagna. Il primo e più importante punto che porta alla variazione della densità del gas è il suo rendimento. Per assicurare un corretto rendimento a tutti i consumatori, indipendentemente dall'altezza sul livello del mare alla quale essi vivono, l'AEEGSI ha quindi introdotto questo parametro.  Un altro elemento di differenziazione nel costo del gas è dato dalla regione italiana che si prende in considerazione. Per la distribuzione e il trasporto del gas l'Italia è divisa in sei macro-regioni che presentano differenti tariffe per la voce relativa al trasporto di gas. Va inoltre ricordato che all'interno di queste macro-aree non rientra la Sardegna, per la quale non è ancora disponibile la distribuzione del gas metano. La differenza nei costi del trasporto può essere dovuta a vari fattori: dalla distanza del punto di distribuzione alla difficoltà nel raggiungere determinate aree. Per questo motivo, quando si paragonano i costi del gas tra amici e conoscenti, bisognerebbe sempre farlo tra persone che vivono nella stessa area, in modo tale da avere valutazioni omogenee, ossia non influenzate da differenti valori del coefficiente C o della macro-area in cui si vive.
 

2017-12-06 00:00:01 now: 2017-12-14 11:01:54

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