Prezzo del gas naturale: scopri l'andamento delle tariffe gas per i consumatori domestici

Quanto costa il gas naturale



Quando si parla dei prezzi delle materie prime come il gas naturale, è sempre molto difficile stabilire un valore fisso perché questo cambia in tempo reale a seconda delle leggi del mercato. Non solo: quando si parla di gas per uso domestico a influire sul costo del gas sono anche una serie di fattori, quali il trasporto, le spese del contatore e soprattutto la concorrenza presente sul mercato libero. Questa porta cui alcuni fornitori ad offrire prezzi più convenienti rispetto ad altri. Per questo motivo, per sapere quanto vale il prezzo del gas naturale, in particolare quello per uso domestico, si devono prendere in considerazione i vari parametri. Tra questi, poi, non va dimenticata la differenza che intercorre tra i costi previsti dal mercato libero e quelli invece proposti dal servizio di maggior tutela, anche essi differenti tra di loro per una serie di condizioni di vendita.  Per prima cosa, quindi, bisogna definire cosa si intende per costo del gas: sul mercato, il gas si vende a metro cubo, in particolare si parla di Standard Metro Cubo (Smc) ossia di un metro cubo di gas misurato a condizioni di temperatura e pressione standard.  Se si visualizza un qualsiasi grafico di andamento dei prezzi del gas nei mercati, si potrà vedere come esso oscilla in continuazione cambiando valore anche diverse volte nell'arco di una stessa giornata. In condizioni normali, le oscillazioni restano confinate in un intervallo di valori più o meno fissi ma in casi particolari si possono verificare incrementi o decrementi molto accentuati, con conseguente variazione dei prezzi per Smc per i consumatori.  Per conoscere il costo del gas metano per uso domestico per un determinato periodo di tempo il modo più semplice è quello di verificare i prezzi definiti dall'AEEGSI. Questi vengono aggiornati ogni tre mesi, proprio per garantire una corretta valutazione dell'andamento dei costi all'interno del mercato. Le variazioni che si registrano tra un trimestre e quello precedente possono essere in positivo o in negativo, ossia si possono verificare degli incrementi o dei decrementi di prezzo, che vengono ogni volta definiti sempre tenendo conto dei mercati e delle borse a livello internazionale. L'ultima variazione, ad esempio, ossia quella del quarto trimestre del 2017, ha visto un incremento superiore al 5% rispetto al precedente trimestre.
 

Mercato libero o tutelato? Come varia il prezzo del gas
 

La principale differenza tra il costo del gas nel mercato libero o in quello tutelato è che nel primo caso esso viene definito dai fornitori, nel secondo dall'AEEGSI. Pertanto, poter conoscere quali siano tutte le tariffe del gas diventa veramente molto complesso a meno di non controllare su una tabella che riporta, regolarmente, i costi previsti per un determinato periodo. Non solo: in caso di fornitori che offrono differenti tipologie di contratto, si possono verificare variazioni dei prezzi anche all'interno di un unico marchio. Ancora, il prezzo varia a seconda delle aree geografiche in cui si vive. L'Italia, infatti, è suddivisa in sei diverse macro-regioni che presentano costi differenti del gas metano, a seconda dell'influenza di quello che è stato definito il coefficiente altimetrico-climatico. Infine, un altro fattore da prendere in considerazione quando si valuta l'andamento dei prezzi, è il consumo. Infatti, il costo di un Smc di gas diminuisce con l'aumentare dei consumi, ossia con il superamento di determinate soglie di consumo di gas. Questo significa che quando si prende in considerazione una determinata offerta del gas non ci si deve soffermare alla superficie, ma bisogna sempre prendere in considerazione tutti i diversi parametri, siano essi legati all'area geografica ma, soprattutto ai consumi. Molto spesso, infatti, una tariffa è valida solo se non si supera una determinata soglia. Va inoltre considerato che quando si parla di tariffe e di bollette, oltre al prezzo del gas si pagano una serie di servizi e di tasse che, tuttavia, non devono essere confusi con il costo del gas naturale. Si tratta, infatti, di spese fisse che non dipendono dal prezzo di mercato del gas né dal fornitore, essendo definite dall'AEEGSI. 
 

L'andamento delle tariffe del gas nel tempo
 

Una particolare caratteristica del mercato libero è che, a differenza di quello a maggior tutela, offre maggiore possibilità di risparmio annuale sul costo del gas. Molti fornitori, infatti, proprio per garantire la massima convenienza ai consumatori, offrono contratti con prezzo bloccato per un determinato periodo di tempo che può variare dai dodici ai ventiquattro mesi. Considerando la variabilità dei costi del gas metano e gli andamenti spesso altalenanti di questa materia prima sul mercato, questo sistema che garantisce una spesa fissa per un periodo di tempo relativamente lungo è sicuramente molto rassicurante. Al termine dei dodici o dei ventiquattro mesi, il fornitore potrà fare una nuova proposta di prezzi che si baserà sulle tariffe aggiornate per il costo del gas nel periodo di riferimento. In caso di offerta poco conveniente il cliente potrà valutare la possibilità di cambiare fornitore, cercando tra le diverse possibilità di contratto quella più adatta alle proprie esigenze. Viceversa, il mercato a maggior tutela presenta un aggiornamento delle tariffe costante durante l'anno. Ogni tre mesi, infatti, l'AEEGSI effettua nuove misure e stime per i costi del gas che, a seconda degli andamenti dei mercati e quindi del costo del metano, possono risultare maggiori o minori rispetto alle tariffe del trimestre precedente. Questo modo di valutare i costi permette all'Autorità di gestire le oscillazioni dei prezzi in maniera bilanciata durante tutto l'anno.