Spesa per il trasporto e la gestione del contatore: cos’è e come si compone?

La bolletta dell'energia

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Luglio 2019 è la data che segnerà il passaggio definitivo dal mercato a maggior tutela al mercato libero. Fino ad allora, gli utenti sono liberi di mantenere ancora le tariffe imposte dell'Autorità Energia Elettrica e gas oppure di affidarsi alle compagnie di fornitura di energia come Sorgenia. Ma cosa ha prodotto questo cambiamento nell'ambito della bolletta energetica che giunge ogni mese a casa? Possiamo inevitabilmente sottolineare che con l'apertura del mercato a vecchie e nuovi fornitori si è determinato un netto miglioramento della condizione dell'utente medio. Il motivo è semplice: le aziende di fornitura elettrica hanno iniziato a offrire una serie di sconti e offerte sulle tariffe della corrente con bonus per i nuovi clienti o per coloro che passavano da un gestore a un altro. Così quando ora arriva una bolletta a casa, se si è fatta una scelta oculata, si può ottenere anche un netto risparmio. Per prevenire i costi e avere una corretta gestione delle spese del bilancio familiare è importante comprendere come leggere in maniera giusta la bolletta. Di seguito specificheremo alcuni elementi soffermandoci sui parametri e sul concetto di spesa di trasporto e gestione del contatore.
 

Come leggere la bolletta
 

Grazie ad aziende che hanno cercato di rendere le bollette semplici e graficamente esplicative come Sorgenia, ora è più facile riuscire a comprendere i parametri di spesa. In prima pagina, viene identificata la spesa iniziale che comprende la sommatoria di una serie di sottovoci:

  1. Spesa per l'energia
  2. Spesa per il trasporto e la gestione del contatore
  3. Spesa per altri oneri
  4. IVA;

La somma dei singoli costi, determina la spesa totale che dobbiamo affrontare mese per mese, per il consumo dell'energia elettrica. Basta cambiare facciata e si troverà la specifica dei singoli consumi. 
 

La spesa per il trasporto e la gestione del contatore
 

Le prime due voci, sono quelle che riguardano il maggior costo. Andiamo a valutare a cosa si riferiscono e quali sono le sostanziali differenze. Per spesa dell'energia, si intende il prezzo che viene stabilito da una compagnia elettrica per fornire la corrente direttamente all'utente. Tale parametro grazie all'introduzione del mercato libero, è stabilito direttamente tra l'azienda fornitrice e il cliente e può essere una quota in base al consumo di kwh, che può essere fissa o variabile in base alla fascia oraria. Quindi si riferisce all'azienda fornitrice che vende il servizio di somministrazione dell'energia elettrica. La spesa del trasporto e la gestione del contatore , invece si riferisce ai costi complessivi di spesa per il trasporto dell'energia dal punto in cui viene prodotta al contatore, con l'aggiunta ovviamente della gestione dello stesso. Per esempio, ci si riferisce alle strutture energetiche che sono necessarie per poter portare la corrente dalla centrale a gas, idroelettrica, fotovoltaica o tradizionale a idrocarburi, attraverso i tralicci dell'alta tensione e alle cabine di smistamento direttamente ai contatori. Quindi non è un costo collegato alla fornitura ma al trasporto. Questo parametro è stabilito per legge ed è uguale per tutte le società di fornitura. Per fare un esempio esplicativo, collegata al commercio, immaginiamo di comprare un oggetto da una società che si chiama Sorgenia. Il prezzo dell'oggetto corrisponde all spesa per l'energia. Ovviamente il pacco deve arrivare a destinazione. Quindi il trasporto attraverso mezzi che siano terrestri, aerei, o navali ha un costo che si aggiunge alla spesa. Questo costo è fisso ed è uguale per tutte le spedizioni e prende il nome di spesa di trasporto e gestione del contatore. Le attività di trasporto dell'energia non sono regolate dai venditori, ma da soggetti differenti dalle compagnie di fornitura che in base a quanto stabilito dall'Autorità Energia Elettrice e gas, applicano dei costi e delle tariffe specifiche.
 

Come si compone la spesa di trasporto del contatore
 

La spesa di trasporto dell'energia attraverso la rete di distribuzione al contatore include tutti i servizi e le azioni necessarie da parte di un fornitore al fine di trasportare la corrente direttamente nelle case dei propri clienti, comprendendo quindi trasporto, distribuzione e oneri generali. Si suddivide in tre differenti parametri di spesa:

  • quota fissa : si intende la quota in euro che si paga in modo fisso, per aver diritto ad avere un punto da cui attingere la corrente e quindi un contatore. La quota si considera fissa dato che è indifferente dalla somministrazione dell'energia, o dalla potenza del contatore;
  • quota potenza : corrisponde alla quota in euro che deve essere pagata in proporzione alla potenza del contatore che viene calcolato in kwh. Il costo viene pagato anche nel caso di mancato utilizzo della corrente. Per fare un semplice esempio, un contatore che ha tre kw di potenza costa di meno rispetto a uno da 6kw o da 10kw. Basta moltiplicare il numero di kw per il costo unitario del kw mese;
  • quota di energia: comprende tutti gli importi da pagare in proporzione al consumo di energia che viene somministrata al contatore ed è espressa in kwh. Maggiore è il consumo di energia, maggiori saranno i costi compresi nel fornire e trasportare l'energia.
     
2017-12-22 00:00:01 now: 2018-01-21 01:53:17