La pulizia dei pannelli solari è una pratica molto importante, soprattutto se si vuole evitare che essi perdano la loro efficienza energetica; una superficie sporca infatti potrebbe ostacolare il passaggio dei raggi solari. Sia che si tratti di un impianto a terra, sia di uno invece installato sui tetti o su una parete della casa, l’esposizione dei pannelli ai danni causati da agenti atmosferici, smog e sporco in generale rappresenta un rischio che si può evitare in maniera abbastanza semplice.

Come pulire i pannelli fotovoltaici?

Prima di tutto bisogna imparare a capire quando è necessario intervenire. Occorre capire quindi se l’impianto non sta funzionando correttamente, e se sta diminuendo il livello di energia prodotto. Per fare ciò, è necessario verificare, attraverso il pannello di controllo, la quantità di energia prodotta ogni giorno: se essa inizia a diminuire progressivamente, è giunto il momento di dedicarsi a una pulizia degli impianti fotovoltaici.

Esistono due modalità per pulire il fotovoltaico: la più sicura e efficiente è quella di affidarsi a un esperto del settore che sia in grado di procedere all’operazione senza rischi e soprattutto con un risultato proficuo; se invece ci si sente abbastanza sicuri nell’effettuare il metodo fai da te, di seguito è possibile trovare alcuni accorgimenti sugli strumenti utili e su come pulire il fotovoltaico.

Kit per la pulizia dei pannelli fotovoltaici

Per pulire i pannelli solari fai da te, è necessario munirsi di alcuni oggetti facilmente reperibili. In commercio, nei negozi dedicati o online, esistono infatti numerosi Kit per la pulizia, i quali, pur essendo diversi, contengono in linea di massima gli stessi attrezzi. Vediamo quali sono:

  • Asta telescopica: può essere utilizzata anche per pulire vetri di edifici e in generale superfici posizionate a una certa altezza. In base alla qualità esistono diversi tipi di asta telescopica: in alluminio, in fibra di vetro e fibra di carbonio. Quest’ultima è la soluzione meno economica, ma anche la più consigliata grazie alle sue qualità di leggerezza, alta maneggiabilità e resistenza.
     
  • Adattatore angolare e tubo flessibile: insieme all’asta telescopica, essi permettono di raggiungere facilmente qualsiasi parte del pannello, anche quelle situate in zone più difficili da pulire.
     
  • Spazzole idriche: permettono di sciacquare con grande facilità lo sporco depositato sulla superficie del pannello. Anche per le spazzole, è possibile scegliere tra diverse tipologie, ognuna con specifiche qualità e funzioni.
     
  • Detergente: occorre utilizzare un detergente delicato e biodegradabile. Se non si ha a disposizione il detergente apposito, è possibile utilizzare del detersivo per piatti o qualsiasi altro agente pulente delicato.

Inoltre, per la pulizia del pannello solare, è opportuno servirsi di acqua demineralizzata e compiere l’operazione solo in periodi scarsamente piovosi: infatti, il pannello solare tende ad autopulirsi in maniera naturale durante le piogge. È consigliato procedere alla pulizia nei giorni non troppo caldi, possibilmente nelle prime ore del mattino quando il pannello è ancora freddo.

Detergente per pannelli fotovoltaici

Scegliere il giusto detergente per pannelli fotovoltaici è fondamentale: l’utilizzo di un prodotto non adatto e contenente sostanze dannose può avere conseguenze irreversibili sulla superficie del pannello, la quale non deve mai presentare graffi e macchie che potrebbero compromettere il corretto assorbimento dei raggi solari. Come è noto, il costo di un pannello solare rappresenta solitamente una spesa abbastanza ingente; pertanto, procedere con una buona e attenta manutenzione è fondamentale.

In commercio esistono diversi tipi di detergente appositamente creati per la pulizia dei pannelli, ma è anche possibile fare affidamento ad altri tipi di agenti pulenti più tradizionali, come il detersivo per i piatti o in generale sostanze delicate e biodegradabili. Molto consigliato è l’utilizzo di un detergente antistatico per pannelli solari, in grado di lasciare sulla superficie una sorta di pellicola in grado di favorire lo scivolamento dello sporco al fine di evitarne l'accumulo.

Basterà quindi diluire il detersivo all’interno dell’acqua demineralizzata e procedere con la pulizia utilizzando le apposite spazzole o un panno morbido. Successivamente è importante sciacquare adeguatamente il pannello sempre con acqua demineralizzata tiepida.

Spazzolone per fotovoltaico: come funziona? 

Come per il detergente, anche lo spazzolone per lavare i pannelli fotovoltaici deve rispettare alcuni criteri importanti al fine di evitare la corrosione o l’abrasione del delicato vetro del pannello. Pertanto, è bene utilizzare una spazzola appositamente creata per tale scopo e non improvvisare con altri attrezzi che non presentano le giuste caratteristiche.

Gli spazzoloni per pannelli solari, come detto in precedenza, hanno una precisa conformazione: sono composti da un’asta telescopica allungabile e un tubo angolare che permette all’asta di adattarsi all’angolo della superficie su cui gli impianti sono installati. Inoltre, per funzionare correttamente, la maggior parte delle spazzole necessita di essere installata su un tubo cavo che permetta il passaggio dell’acqua. 

In commercio esistono diversi tipi di spazzolone per pannelli fotovoltaici:

  • Spazzola idrica classica: con setole morbide, è pensata per una pulizia manuale delicata ma allo stesso tempo efficace;
     
  • Spazzola idrocinetica: da utilizzare con una macchina idropulitrice;
     
  • Spazzola rotante: molto efficace per effettuare una prima pulizia su pannelli particolarmente sporchi.
     
  • Motospazzola: come le altre, è situata su un’asta telescopica, ma è dotata di movimento automatico.

Macchine per pulizia di pannelli fotovoltaici

Oltre ai metodi sopra elencati di pulizia manuale dei pannelli, esiste una soluzione motorizzata molto efficiente, che permette di ottenere risultati che si avvicinano molto all’intervento di un professionista: la macchina per pulizia dei pannelli fotovoltaici. Essa viene scelta in base alla grandezza dell’impianto che si possiede: per quelle aziende che possiedono un vastissimo numero di pannelli solari, ad esempio, esistono addirittura appositi bracci meccanici molto grandi che devono essere pilotati da un operatore specializzato.

Per chi invece necessita di una macchina per pulizia pannelli fotovoltaici fai da te, esistono in commercio alcune idropulitrici di ultima generazione che operano ad osmosi inversa: esse permettono di pulire qualsiasi tipo di pannello solare grazie all’impiego di acqua demineralizzata in pressione, ottenuta attraverso un sistema di filtraggio, e membrane a osmosi inversa, capaci di intrappolare più facilmente i residui di sporcizia depositati sulla superficie.

N.B. Fonti: I contenuti pubblicati nel presente articolo sono liberamente reperiti online su portali d’informazione come arera.it, servizioelettriconazionale.it ed i principali organi d'informazione giornalistici.

Il presente documento è aggiornato al 21 gennaio 2020.

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