Il mercato energetico (per quanto concerne in particolare gas ed energia elettrica) comprende l'insieme delle attività di soggetti diversi, ciascuno con un ruolo determinato. È importante cogliere la differenza , in particolare, tra fornitore e distributore energetico : ecco nel dettaglio i diversi ruoli delle società di gestione, distribuzione e fornitura che risultano attive nella filiera energetica.

La società di gestione

Il primo dei soggetti da prendere in considerazione quando si esamina la struttura del mercato energetico è il gestore: si tratta del soggetto incaricato del trasporto dell'energia lungo la rete, per tale intendendosi il complesso delle infrastrutture nazionali. Questo servizio di trasporto viene eseguito nei confronti dei fornitori energetici, cioè quelli che si occupano della vendita, e comprende il trasporto dai punti di entrata fino a quelli di uscita, coincidenti o con la rete dei distributori regionali o con i principali utenti finali. Il servizio in questione viene definito di dispacciamento e comprende, oltre al trasporto in senso stretto (o meglio, alla gestione del flusso dell'energia elettrica e del gas lungo i condotti a ciò destinati), anche le attività di monitoraggio e controllo e di verifica dei livelli qualitativi e quantitativi che transitano sul sistema medesimo. A questo proposito è necessario un chiarimento. Il gestore è senz'altro un distributore energetico. Tuttavia, esiste una differenza tra questi due, legata alle peculiarità del mercato energetico italiano. Quest'ultimo, dopo i processi di liberalizzazione, è stato interessato dall'ingresso in gioco di numerosi distributori e fornitori. Tuttavia, limitatamente alla rete di distribuzione nazionale del gas e dell'energia elettrica, si sono configurate delle posizioni di monopolio in capo a due distributori (uno per il gas, l'altro per l'elettricità), che sono definiti, appunto, gestori. In particolare, in Italia esistono due gestori principali: il gruppo Terna per quanto concerne la rete di trasmissione elettrica e la Snam Rete Gas per il trasporto nazionale del gas.

I distributori energetici

Come anticipato, il servizio di distribuzione comprende le attività di trasporto e di consegna della materia prima ai consumatori finali (imprese, condomini, abitazioni private, negozi, uffici, e così via). Il distributore energetico, quindi, pone in essere la medesima attività di base del gestore, con la differenza che, in Italia, il servizio di distribuzione ha visto una liberalizzazione limitata ai soli sistemi (o reti) di distribuzione territoriali. In altri termini, il distributore (per distinguerlo dal gestore) è il soggetto che si occupa del trasporto locale di energia, dopo aver preso in carico quest'ultima dal gestore nei punti di consegna. Oltre a questa attività, inoltre, il distributore si occupa di contabilizzazione e lettura dei consumi per conto dei fornitori (sono normalmente i soggetti proprietari dei contatori che vengono installati nelle abitazioni) e provvedono alle riparazioni dei guasti agli impianti di distribuzione locale. Come detto, la distribuzione territoriale è stata oggetto di ampia liberalizzazione: infatti, ogni ambito territoriale può avere un distributore diverso, con la dovuta precisazione che la legge ha imposto la divisione societaria per quelle aziende che, prima, si occupavano sia di distribuzione (e quindi di gestione proprietaria degli impianti) che di fornitura.

Il fornitore energetico

Si tratta di un soggetto completamente differente rispetto al distributore, anche se meglio noto di quest'ultimo presso il grande pubblico, dal momento che è la società che intesta le bollette emesse per la fornitura energetica. I fornitori, in altri termini, sono i soggetti che si occupano della vendita al dettaglio dell'energia ai consumatori finali. Essi provvedono ad acquistare l'energia sul mercato all'ingrosso (italiano o estero), curano l'importazione e l'esportazione di energia e, come detto, la vendono ai clienti. Ne consegue che essi sono "clienti" delle società di gestione/distribuzione, dal momento che sono queste a far transitare l'energia che i fornitori erogano ai propri clienti. Il mercato dei fornitori è stato sicuramente quello maggiormente interessato dalla liberalizzazione, con il passaggio, ormai quasi del tutto completato, dal mercato tutelato a quello libero: ne consegue che tutti gli utenti hanno la possibilità di scegliere un diverso fornitore, in base alla convenienza economica e alle particolari condizioni contrattuali praticate, purché nel rispetto delle direttive generali imposte dall'Autorità per l'energia e, ovviamente, dalle leggi che si occupano della materia.

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Il presente documento è aggiornato al 4 dicembre 2018.

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