Quali elementi prendere in considerazione per la scelta del gestore luce?

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Grazie alla liberalizzazione del mercato energetico, oggi è possibile scegliere il gestore e la tariffa che meglio soddisfa le proprie esigenze. Ma quali sono gli elementi di cui tenere conto per riuscire a fare la scelta migliore per le proprie necessità?
 

Analizzare i consumi
 

Ovviamente il primo passo è quello di esaminare i propri consumi, tenendo conto del consumo annuo di kWh, dato ravvisabile chiaramente in bolletta nella sezione relativa ai dati della fornitura. Nel caso in cui si tratti, invece, di una prima attivazione e quindi non si disponga di fatture, si può utilizzare un comparatore di tariffe online. Usando tale strumento si riuscirà a misurare l'ammontare del consumo medio annuo, semplicemente inserendo alcuni dati come il numero delle persone che abitano nell'immobile, le categorie di elettrodomestici utilizzati e le fasce orarie in cui avvengono i maggiori consumi. In base a questo elemento si potrà poi prediligere un gestore che offre una tariffa:

  • monoraria, con un'unica quota applicata per tutto il giorno. Rappresenta l'offerta ideale se i consumi sono molto regolari o, al contrario, disomogenei;
  • bioraria, che prevede tariffe diverse per i consumi che avvengono in due fasce orarie distinte: F1, ossia quella "di punta" (dal lunedì al venerdì tra le ore 8.00 e le 19.00), F2/F3, con un costo inferiore (dalle 20.00 alle 8.00 dal lunedì al venerdì e nel weekend). È, quindi, un'opzione conveniente per chi utilizza maggiormente elettricità la sera, la notte, la mattina presto o nel fine settimana;
  • multioraria, nella quale sono distinte tre fasce orarie: F1 (quella di punta, con un costo maggiore dalle ore 8.00 alle 19.00 dal lunedì al venerdì), F2 (intermedia, dalle 7.00 alle 8.00 e dalle 19.00 alle 23.00 dal lunedì al venerdì ed il sabato dalle 7.00 alle 23.00) e F3 (fuori punta, con i prezzi più bassi, dalle 24.00 alle 7.00 dal lunedì al sabato, durante tutta la domenica e nei giorni festivi). 
     

Contratto con prezzo bloccato, indicizzato o taglia
 

Attualmente i contratti dei diversi gestori si dividono tra quelli stipulati nel regime del libero mercato e quelli nel servizio di maggior tutela. Quest'ultimo, che con l'entrata in vigore del DDL Concorrenza verrà definitivamente abolito a partire dal 1° agosto 2019, prevede un aggiornamento trimestrale del costo della componente energetica a seconda di quanto spende l'Acquirente Unico per comprare l'energia elettrica. Nel mercato libero, invece, è possibile trovare contratti a prezzo:

  • bloccato, in cui viene fissato il costo della quota energetica per un periodo definito (solitamente della durata di 12 o 24 mesi), al termine del quale l'operatore propone una nuova offerta all'utente;
  • indicizzato, nei quali il prezzo della componente energetica viene aggiornato periodicamente a seconda delle variazioni fissate dall'Autorità per l'Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico, solitamente in merito a cambiamenti dei prezzi degli idrocarburi o della vendita all'ingrosso dell'elettricità;
  • a taglie, in cui i gestori propongono per tutta la durata del contratto delle quote fisse per i consumi energetici in determinati range. Superati tali limiti, però, i costi lievitano notevolmente. 
     

Confrontare le tariffe dei diversi gestori
 

Una volta che si ha ben chiaro i propri consumi e che si è compresa la differenza tra le diverse tipologie di contratto e di tariffe, occorre prendere in esame le proposte dei numerosi gestori presenti attualmente sul mercato italiano. Utilizzando il già citato comparatore di tariffe online in pochi minuti si può avere un quadro sufficientemente esaustivo, ma è comunque fondamentale leggere e valutare attentamente le condizioni di vendita del pacchetto offerto. Bisogna, quindi, tenere conto dei servizi di vendita, che comprendono i costi dell'energia elettrica e quelli di fornitura che sono a discrezione di ogni singolo operatore. Ma l'elemento più importante è indubbiamente il costo dell'elettricità a kWh che, come già detto, rappresenta il fattore che influisce in maggior misura sull'importo della bolletta. Inoltre, è utile sapere che anche il metodo di pagamento prescelto può incidere sul prezzo di un piano tariffario. Infatti, generalmente le tariffe sono più basse per chi sceglie l'addebito su conto corrente bancario rispetto al bollettino postale, opzione che oltretutto solitamente necessita anche di un deposito cauzionale. Proprio per via delle possibili problematiche derivanti dalla scelta di utilizzare come metodo di pagamento il bollettino postale, ormai molti gestori danno come un'unica possibilità l'addebito su conto bancario. Infine, anche rinunciare all'invio della bolletta in forma cartacea può far risparmiare circa 12 € l'anno, basta optare per il formato elettronico che viene inviato tramite email oppure direttamente scaricato dall'area clienti del sito internet del proprio operatore.
 

Elettricità derivante da fonti energetiche rinnovabili
 

Un ultimo fattore che può essere molto rilevante per gli utenti che sono particolarmente attenti alla tutela dell'ambiente è quello di valutare gestori e/o tariffe che prevedano l'utilizzo di elettricità ottenuta da fonti rinnovabili, quindi da energia solare, eolica, idroelettrica o geotermica. In questo caso per garantire ai propri utenti la provenienza da energie rinnovabili è stata istituita la certificazione di Garanzia di Origine, emessa dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici), eventualmente corredata dal RECS (Renewable Energy Certificates). Questi piani tariffari generalmente prevedono costi leggermente più alti rispetto a quelli tradizionali, ma garantiscono un basso impatto ambientale e per molti utenti può rappresentare un fattore determinante nella scelta di un gestore.
 

2017-12-06 00:00:01 now: 2017-12-14 10:57:10

16 dicembre 2017 in Piazza Castello. Milano Canta la sua Energia!