Spesa per la materia energia: cos’è e come si compone?

La bolletta come leggerla

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Il sopraggiungere di una bolletta della luce o del gas spesso è un momento difficile per i singoli utenti. Infatti non solo si prevede un esborso economico, ma a questo si aggiunge anche una seria difficoltà nel comprendere le voci che sono presenti all'interno della bolletta. Il numero infatti dei fogli che la compone è indicativamente dai tre ai cinque. Anche se società come Sorgenia, hanno cercato di rendere esplicative e più semplice la loro comprensione, utilizzando anche grafici e immagini, non sempre la bolletta appare chiara. Il problema concerne la presenza di innumerevoli voci che spesso rendono complesso a un utente che non conosce la materia, comprendere quale sia stata la sua effettiva spesa mensile o bimestrale. Per una gestione economica equilibrata delle spese familiari prevedere il costo delle utenze è fondamentale per non trovarsi in difficoltà nei mesi successivi. Cerchiamo quindi di seguito di fare chiarezza su alcuni aspetti tra i quali la spesa per la materia di energia . Prendiamo come esempio una bolletta da parte di un fornitore di energia come Sorgenia. Le voci che saranno presenti sono:
 

  • spesa per l'acquisto, vendita, dispacciamento e sbilanciamento che corrisponde alla spesa in materia energia;
  • corrispettivi per uso delle reti e servizio di misura con la quale si intende la spesa per il trasporto e la gestione del contatore,
  • spesa per oneri di sistema;
  • totale imposte e IVA.

Quindi come si evince una volta che si è venuti a conoscenza del totale che deve essere pagato, presente nella prima pagina, diventa complicato comprendere come si è giunti a quel costo.


Spesa in materia energia: cos'è


La definizione di questa voce è presente sul sito dell'Autorità per l'energia elettrica il gas e il sistema idrico, la quale definisce tale costo come l'insieme degli importi fatturati relativamente alle diverse attività svolte dal venditore per fornire l'energia elettrica al cliente finale . Come si evince da tale definizione, la spesa in materia dell'energia riguarda direttamente le attività che sono svolte dal venditore al fine di portare la corrente o il gas presso l'abitazione del singolo utente. Quindi nell'insieme si comprendono le voci di acquisto, dispacciamento e commercializzazione al dettaglio della corrente. 
 

La differenza tra Mercato Libero e di maggior Tutela 
 

È importante considerare una netta differenza di questa spesa tra il sistema di maggior tutela e quello del mercato libero che definitivamente entrerà in vigore a luglio del 2019. Infatti nel primo caso era l'Autorità per l'energia elettrica il gas e i sistemi idrici a stabilire trimestralmente i costi per l'energia, in proporzione all'andamento del mercato e dei costi. Con l'introduzione del mercato libero, sono le singole compagnie energetiche a stabilire il prezzo dell'energia nella bolletta. Il costo viene stabilito al momento della sottoscrizione del contratto, e prevede la possibilità di un pagamento fisso, in base al costo del chilowattora o a fasce di orarie in base a quelle che sono le esigenze del cliente. La sostanziale differenza rispetto al mercato di maggior tutela è quindi la possibilità da parte di un fornitore di stabilire con il proprio cliente la spesa per l'energia. Infatti mentre gli altri costi previsti in bolletta sono stabiliti per legge e sono uguali per tutte le società di fornitura elettrica, la voce della spesa dell'energia invece dipende dalle singole società. Questo aspetto ha determinato un inevitabile vantaggio per gli utenti. Società come per esempio Sorgenia presentano infatti offerte con costi molto bassi in modo da permettere l'accesso a un numero maggiore di nuovi clienti.
 

Dove trovare la spesa in materia energia nella bolletta
 

Le voci concernenti la spesa per la materia dell'energia, sono facilmente visionabili in bolletta. Prendiamo ad esempio la fattura inviata ad un cliente da Sorgenia. In prima pagina sotto la dicitura totale spesa, compaiono con una grafica colorata e molto diretta quattro voci: spesa per l'energia elettrica, spesa per il trasporto energia, gestione contatore e oneri di sistema, altre partite, IVA, imposte e bolli. Ogni voce prevede un costo in euro. La somma di tutti i singoli elementi determina il costo totale della spesa. Girando la pagina si trovano le specifiche delle singole voci con eventuali differenziazioni in fasce orarie del prezzo dell'energia in base alla scelta del cliente. Il costo dell'energia si determina dall'insieme di alcuni elementi:

  • PE : si considera il che corrisponde al costo che deve affrontare il venditore per poter acquisire l'energia e rivenderla al singolo consumatore;
  • PD : prezzo dispacciamento. Con tale termine si considera i costi che derivano dall'esigenza di mantenere sempre una fornitura costante di energia, bilanciando le eventuali perdite nella rete. Quindi è il prezzo che viene effettivamente pagato tra l'energia che viene immessa nella rete e quella che è direttamente utilizzata dall'utente finale;
  • PCV : prezzo della commercializzazione e vendita, copre i costi di pubblicità e commercializzazione che sono tenuti dalle singole aziende fornitrici di energia.
     
2017-12-22 00:00:01 now: 2018-01-21 01:56:42