Il Canone Rai è un'imposta dovuta da chiunque possegga un apparecchio televisivo nella propria abitazione. Recentemente, per evitare fenomeni elusivi, è stato introdotto il suo pagamento automatico in bolletta: vediamo come si paga il Canone Rai e con quali scadenze.

Canone Rai in bolletta

A partire dal 2016, la legge ha introdotto una presunzione di detenzione di apparecchio televisivo per tutti coloro che posseggono un'utenza luce nella propria abitazione: ciò significa che, per il Fisco, se si possiede una fornitura di energia elettrica è presunto il possesso di un televisore e, conseguentemente, il dovere di pagare il Canone Rai. Contestualmente, la legge ha introdotto l'obbligo di pagare il Canone Rai direttamente in bolletta: ciò significa che il pagamento avviene con applicazione di un certo numero di rate direttamente nelle fatture delle utenze elettriche. L'ammontare dell'importo è stato fissato, almeno fino al 2018, a 90 euro annui per tutti e, salvo modifiche in corso, sembra che tale importo sarà confermato anche per i prossimi anni. Tuttavia, la legge prevede una serie di esenzioni per alcune categorie di soggetti e, inoltre, fornisce delle alternative al pagamento in bolletta.

Canone Rai: esenzione e disdetta

Come detto, l'addebito del Canone Rai in bolletta è automatico. Tuttavia, la legge consente al contribuente di presentare una dichiarazione sostitutiva per evitare tale addebito, in presenza di due condizioni: la sussistenza di una causa di esenzione all'obbligo di pagamento oppure la disdetta dell'abbonamento televisivo. Una delle cause di esenzione è rappresentata, ovviamente, dall'assenza di televisori nell'abitazione di residenza: in altri termini, il contribuente può dichiarare di non possedere una televisione e conseguente chiede di evitare l'addebito del canone in bolletta presentando richiesta mediante un apposito modulo reperibile online. Altra causa di esenzione è rappresentata dal raggiungimento dei 75 anni di età e dal fatto di rientrare in una certa soglia di reddito annuale: per le imposte ante 2017 si trattava di euro 6.713,98, mentre per le imposte dovute per l'anno 2017 e 2018 la soglia è stata aumentata a 8.000 euro. Quindi, i contribuenti con età superiore ai 75 anni e con un reddito inferiore alla soglia appena descritta possono parimenti presentare una dichiarazione attestante la presenza dei requisiti per l'esonero. Infine, per i contribuenti che desiderano disfarsi di qualsiasi apparecchio televisivo e, conseguentemente di non pagare più il Canone Rai, possono operare la Disdetta Canone Rai mediante raccomandata.

Canone Rai: come si paga?

In tutti i casi in cui si è tenuti al pagamento del Canone Rai (quindi, non sussistendo le cause di esenzione appena esaminate), l'addebito avviene, come detto, direttamente in bolletta. Più precisamente, l'importo del Canone viene spalmato su dieci rate mensili, da gennaio a ottobre di ogni anno. Se l'abbonamento viene sottoscritto nel corso dell'anno si assiste ad una riduzione proporzionale sia dell'importo dovuto che del numero di rate, come chiarito sul sito dell'Agenzia delle Entrate. Normalmente il pagamento avviene, quindi, contestualmente al pagamento della bolletta, quindi con bollettino, fatturazione elettronica, addebito diretto su conto corrente o altro metodo utilizzato per pagare le bollette al proprio fornitore. Se, però, il contribuente o altro membro della famiglia anagrafica non è titolare di un contratto di fornitura, il pagamento del Canone deve essere versato, in un'unica soluzione, mediante modello F24. Inoltre, è possibile pagare il Canone Rai anche con addebito diretto sulla pensione, facendone richiesta all'ente pensionistico di riferimento, purché il reddito di pensione relativo all'anno precedente al periodo di imposta non superi i 18.000 euro.

 

Il presente documento è stato aggiornato al 23 novembre 2018.

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