Quali sono i principali costi da tagliare o ridurre in una azienda

Ogni azienda, dalla più grande alle più piccola, deve sostenere dei costi fissi e dei costi variabili che in talune situazioni possono pesare sulla redditività aziendale e costringere gli imprenditori a prendere decisioni drastiche, per esempio ridurre la produzione, spostarsi all'estero o licenziare i dipendenti. In particolare, i principali costi fissi da sostenere mensilmente, al di là di quanto si produce o si vende, sono le retribuzioni, il canone dell'affitto o la rata del mutuo, l'abbonamento a Internet, ecc.

Mentre i principali costi variabili, che dipendono dal volume di produzione, sono per esempio quelli della corrente elettrica, del gas, dell'acqua, delle materie prime, delle riparazioni e delle manutenzioni. Ma come tagliare o ridurre i costi aziendali? Qui di seguito ecco alcuni approfondimenti al riguardo.

I passaggi essenziali per riuscire a tagliare o ridurre i costi aziendali

Fra i passaggi essenziali per riuscire a tagliare o ridurre i costi aziendali è opportuno:

  • analizzare i costi individuando le spese più rilevanti in diverse frazioni temporali, ossia per mese, anno, biennio e quinquennio, soprattutto per diminuire gli sprechi e accrescere i profitti;
  • indirizzare le risorse economiche e finanziarie verso i reparti più remunerativi;
  • monitorare e gestire i flussi di cassa per valutare quali sono e a quanto ammontano le entrate e le uscite mensili e annuali;
  • diminuire o eliminare il tempo dedicato ad alcune attività che non creano valore aggiunto per il cliente, ad esempio i continui spostamenti di alcuni dipendenti, l'archiviazione e l'eliminazione di documenti poco importanti o la realizzazione di ricerche non essenziali;
  • ricorrere all'outsourcing, cioè all'esternalizzazione di alcune attività superflue o improduttive, per abbassare i costi per il personale. A questo stesso scopo può essere opportuno far lavorare alcuni dipendenti da casa e assumere dei lavoratori part-time e a tempo determinato;
  • produrre la quantità giusta di beni in dipendenza del periodo e delle richieste effettive da soddisfare, ossia solo la quantità che si è sicuri di vendere in un determinato lasso di tempo;
  • evitare di sovraccaricare le varie apparecchiature per non doverle aggiustare spesso o sostituire prima del tempo;
  • diminuire le scorte, ad esempio acquistando i materiali poco alla volta o meno frequentemente, per poterle immagazzinare in piccoli locali economici e facilmente controllabili piuttosto che in grandi magazzini più costosi e meno sicuri sia contro i furti che ai fini conservativi;
  • evitare gli sprechi di tempo in ogni attività aziendale investendo in tecnologie più veloci, scegliendo i metodi più funzionali al raggiungimento degli obiettivi e mettendo a disposizione di ciascun dipendente la giusta quantità di materiali di cui può aver bisogno, ad esempio la cancelleria. Inoltre è bene rivedere ogni pianificazione per rendere più efficiente la produzione, ad esempio cambiando la disposizione dei materiali perché sia più semplice e rapido prenderli e usarli;
  • cercare di usufruire di particolari sconti dai propri fornitori o cercarne di nuovi; in particolare, la voce “spese energetiche” consente di operare significativi risparmi!
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  • rivolgersi ad un consulente aziendale per la pianificazione, la gestione e il monitoraggio delle strategie e dei budget aziendali. Al riguardo un consulente è in grado di analizzare i dati economici e finanziari del presente per poter prendere le migliori decisioni per il futuro. In più tale figura professionale permette di perfezionare le prestazioni produttive, consiglia gli investimenti attualmente più vantaggiosi ed aiuta ad aumentare il valore della propria azienda.