Quando si parla di bollette, sorgono sempre numerosi dubbi, tante domande e altrettante curiosità. Del resto le tipologie di bollette sono tante e non sempre si riesce a capire da cosa derivano i costi indicati sulle stesse, perché vengono calcolate in un modo o nell'altro e così via. Esistono tre tipologie di bollette: quelle in acconto, quelle in conguaglio e quelle in modalità mista, sia acconto che conguaglio. Tutte hanno delle proprie specificità e vengono calcolate in maniera particolare, che le contraddistingue dalle altre tipologie. In via generale, però, si può subito dire che non esistono bollette più corrette e meno corrette, ma soltanto le bollette che vengono calcolate in relazione ad alcuni bisogni dell'azienda fornitrice e a fattori oggettivi validi per tutti. Chiarito questo, non resta che specificare anche i dettagli delle singole bollette.
 

La bolletta in acconto
 

Una delle tipologie più diffuse di bollette presenti sul mercato del gas e dell'energia, è la bolletta in acconto . Cosa significa? È molto semplice: la bolletta in acconto viene calcolata in relazione ai consumi stimati e non ai dati oggettivi di consumo desumibili dal contatore. In questo modo ne deriva che non viene preso in considerazione il contatore, non viene effettuata alcuna lettura, ma gli unici consumi sono quelli stimati dalla stessa azienda fornitrice. Per dirla brevemente, si tratta di una tipologia di bolletta che fornisce dei dati all'azienda interessata a occhio e croce. Questo avviene perché è possibile che nel periodo di consumo del gas o dell'energia non sia possibile leggere il contatore perché questo è guasto o perché l'azienda fornitrice non è in grado di ottenere questo tipo di dati. Per questo viene preso un valore medio derivante dai consumi fatturati e visualizzati, consumi ufficiali, che il cliente ha sostenuto. Non è, quindi, un valore totalmente casuale, bensì un valore approssimativo a quello che il cliente avrebbe sostenuto qualora la lettura del suo contatore fosse stata realmente disponibile. In passato, questa rappresentava una possibilità di incasso per le aziende fornitrici di gas ed energia elettrica poco oneste. Oggigiorno il pericolo di malafede da parte delle aziende fornitrici è praticamente del tutto escluso e le compagnie di qualità, come Sorgenia, si impegnano sempre a fatturare solo i reali consumi del cliente.
 

La bolletta al conguaglio
 

Diverso è il caso della bolletta al conguaglio , ovvero calcolata esclusivamente sui consumi effettivi sostenuti dal cliente. I dati della bolletta al conguaglio vengono presi direttamente dal contatore di gas ed energia elettrica. La presa dei dati può avvenire fisicamente, con un specialista dell'azienda che si reca presso l'abitazione del cliente con l'unico obiettivo di leggere i dati, tramite invio telematico dei dati dal cliente all'azienda, oppure grazie all'invio automatico dei dati del contatore all'azienda fornitrice per mezzo della linea internet. In quest'ultimo caso il cliente non deve fare assolutamente niente, oltre ad attendere l’arrivo della bolletta, e successivamente pagare, l'importo ivi segnalato. Grazie alla presenza del contatore è del tutto esclusa la possibilità di frodi da parte dell'azienda. La questione è diversa per quanto concerne il cliente, che può nascondere i dati reali qualora dovesse comunicarli all'azienda tramite telefonata sms od online. Per questo, ultimamente, si preferisce rilevare i dati direttamente dal contatore e in maniera automatica, oppure inviando un collaboratore aziendale direttamente presso le abitazioni dei clienti. Inoltre esiste il pericolo di manomissione del contatore, un evento già verificatesi diverse volte in Italia.
 

La bolletta di conguaglio e acconto
 

Infine, la terza e ultima tipologia di bolletta è quella mista, di conguaglio e acconto . Come dice anche il nome, quest'ultima calcola le bollette in parte sulla base delle reali letture del contatore e in parte in base a valori stimati. Non si tratta quasi mai di una bolletta il cui costo è per metà stimato dal conguaglio e per metà dall'acconto. A seconda dei casi è possibile che solo una minima parte della bolletta sia calcolata in conguaglio, mentre l'altra in acconto (o viceversa). Anche in questo caso la lettura del contatore può avvenire tramite visita, telefonata oppure automaticamente, con l'invio di dati tramite il web direttamente all'azienda. Anche in questo caso la stima viene calcolata in relazione ai consumi precedenti del cliente, generalmente su base giornaliera. Si tratta di una tipologia di bolletta utilizzata nei momenti di emergenza, quando per un breve periodo non è possibile attingere al contatore e rilevarne i dati. Tale periodo può essere variabile a seconda delle circostanze.

In ogni caso bisogna sempre ricordarsi che ricevendo una qualsivoglia bolletta, il cliente può trovare su di essa tutti i dati in base ai quali sono stati eseguiti i calcoli e può richiedere maggiori informazioni all'azienda fornitrice.