L'Autorità per l'energia elettrica e il gas: ruolo e funzioni

L’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas è un ente indipendente che ha sede a Milano ed è presieduto da un collegio coordinato da un Presidente il quale si avvale della collaborazione di quattro membri nominati dal Parlamento.

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L'intero collegio rimane in carica per un tempo pari a 7 anni. Lo scopo principale di tale organo è quello di sviluppare la concorrenza all'interno dei settori di pubblica utilità, quali elettrici, idrici e gassosi, regolando le tariffe e i punti di presa della fonte energetica, cercando la massima tutela dei cittadini e salvaguardando il mercato.

Le funzioni dell'Autorità

Le funzioni dell'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas sono stabilite dalla legge del 1995 che ha, di fatto, istituito l'organismo. In essa viene sostanzialmente dichiarato il compito di svolgere un'azione garante al fine di promuovere e sviluppare la concorrenza, garantendo l'efficienza dei servizi di pubblica utilità. L'Autorità inoltre deve saper vigilare sulla diffusione del servizio, assicurandosi che questo avvenga in modo omogeneo sull'intero territorio, consentendo la fruibilità ai cittadini. Il tutto funziona se si opera all'interno di un sistema basato su tariffe certe e ben definite, con procedure che siano a protezione e tutela dei consumatori. Nei confronti di Governo e Parlamento, l'Autorità svolge una funzione definita consultiva in quanto è autorizzata a proporre idee, proposte e portare avanti segnalazioni ricevute in tema di erogazione servizi, i quali sono esposti annualmente mediante una relazione dettagliata che l'Autorità stessa deve redigere, descrivendo la propria attività svolta durante i 12 mesi di riferimento, sulla base dello stato dei servizi stessi.

Riassumendo in una forma meglio comprensibile e più generale, il ruolo principale dell'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas è quello di tutelare utenti e consumatori al fine di garantire l'equilibrio esistente tra gli obiettivi economici e finanziari delle imprese del settore energetico e gli obiettivi di carattere sociale, ambientale e di ottimizzazione delle risorse. Per esercitare tale funzione, l'organismo autoritario è autorizzato ad assumere decisioni che siano finalizzate al ripristino di tale equilibrio qualora questo venga a mancare in alcune occasioni, grazie all'azione generata dalla messa in pratica di alcuni poteri di propria competenza.

I poteri dell'Autorità per l'Energia elettrica e il Gas

Il principale potere in carico all'Autorità per l'energia elettrica e il gas è l'introduzione di regolamentazioni aggiornate mediante la pubblicazione di appositi documenti che hanno il compito di spiegare le modifiche in materia. Tale documentazione, definita di consultazione, deve essere a disposizione degli addetti del settore per poter poi esprimere un loro giudizio e commento in merito. Sarà proprio in seguito all'analisi di tali pareri che l'Autorità dovrà deliberare o modificare quanto espresso inizialmente, tratteggiando le regole che rappresenteranno la base per l'intero settore inerente il servizio di pubblica utilità.

Un altro compito affidato all'Autorità è quello della semplificazione: il settore è già abbastanza critico per natura e queste delibere hanno il merito di snellire le procedure e l'applicazione della legge, riducendo la burocrazia e chiarendo, nel miglior modo possibile, gli aspetti che regolamentano l'erogazione dei servizi, anche quelli più controversi. L'Autorità riveste quindi un ruolo istituzionale dato che è in suo potere anche l'impostazione delle bollette e delle varie pratiche che possono regolare gli iter di pagamenti e morosità, oltre a quelli di dismissione del servizio. In buona sostanza, per far fronte alle funzioni affidatele, l'Autorità ha la facoltà di operare e agire mediante alcuni poteri tra loro diversi, ma che sanno operare di concerto al fine di consentire il raggiungimento degli obiettivi. L'organo autoritario ha pieni poteri nel formulare proposte da dover successivamente trasmettere al Governo e al Parlamento, avvalendosi di fatto di un potere consultivo. Una volta ricevuto parere positivo, può esercitare un potere regolamentare nel momento in cui emette una normativa. Una quota parte relativa alle tariffe, composta dagli oneri, è di competenza dell'Autorità: essa può stabilirne l'ammontare ed esercitare un potere di vigilanza e controllo, non solo sulle operazioni di cassa, ma anche sulla trasparenza e sulle condizioni del servizio fornito dalle società del settore.

Altro potere, non di poca importanza, è quello valutativo: eventuali reclami, osservazioni, segnalazioni che i cittadini possono fare è attentamente sottoposto all'analisi da parte dell'organismo autoritario che ha il compito di valutarne l'entità e le caratteristiche. Essendo in sostanza pratica un organo di vigilanza, l'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas ha anche il compito di fare in modo che in materia concorrenziale la pubblicità e la promozione dei servizi siano regolamentate secondo normative chiare, orientate alla trasparenza a tutela dei consumatori. Slogan e pubblicità ingannevoli non saranno tollerate e in caso di anomalie sarà l'Autorità stessa a segnalare la questione presso l'organo competente, garante del mercato e della concorrenza.

Come opera l'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas

Al di là dei vari poteri esercitabili dall'organo in questione, il normale iter che l'Autorità dovrebbe seguire si sviluppa secondo quattro fasi chiare e distinte.

  1. 1) Avvio del procedimento: in base alle proposte che nel corso del tempo risultano rivestire interesse, il collegio si raduna per ragionare su dati e analisi quantitative, proponendo di conseguenza quesiti su cui sviluppare successivamente delle opzioni possibili e attuabili.
  2. 2) Redazione del Documento di Consultazione: si creano dei team finalizzati a discutere tecnicamente delle varie opzioni, verificandone la fattibilità. Si coinvolgono in questa fase anche alcuni addetti del settore per poter meglio redigere un documento che abbia in seguito meno probabilità di essere rivisto e modificato, a vantaggio di tempi di applicazione più immediati e riduzione di tempistiche burocratiche.
  3. 3) Raccolta opinioni: una volta pubblicato il Documento di Consultazione, questo deve essere letto e commentato dagli attori che operano nel settore, definiti anche stakeholders. Essi hanno modo in questa fase di esprimere pareri convincenti oppure perplessità. Tutti i commenti vengono raccolti dal collegio dell'Autorità e analizzati. In base a ciò l'ente provvederà alla revisione del documento oppure alla delibera.
  4. 4) Delibera: in caso di opinioni positive da parte degli stakeholders l'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas provvederà a deliberare il documento pubblicandolo ufficialmente, stabilendo di fatto una nuova normativa da approvare.

 

2017-12-06 00:00:01 now: 2017-12-14 10:41:42

16 dicembre 2017 in Piazza Castello. Milano Canta la sua Energia!