Fabbisogno energetico: come determinare quello della propria famiglia

Il fabbisogno energetico di una famiglia

Risparmia ora



Quando si parla di consumi di energia elettrica, si intende un parametro molto soggettivo, ossia legato alle diverse abitudini delle famiglie. Per questo motivo, per poter comprendere quale sia il proprio fabbisogno energetico bisogna per prima sapere cosa significa poter disporre di energia in casa, cosa sia la potenza e cosa indicano i Kwh. Solo avendo ben chiari questi elementi si potrà comprendere quanta energia si consuma e quanta invece potrebbe essere risparmiata potendo così creare una tabella dei propri fabbisogni. Bisogna inoltre sottolineare che, per una maggiore precisione sulle informazioni e a seconda del tipo di elettrodomestici di cui si dispone, i consumi potrebbero non essere omogenei durante i dodici mesi, ma dipendere dalle stagioni, ossia dalla temperatura esterna. Per questo motivo, per meglio individuare il fabbisogno annuo, può essere conveniente valutare attentamente anche le variazioni stagionali, non facendo una pura media dei consumi mensili senza tenere conto di eventuali possibili maggiori o minori consumi in determinati periodi dell'anno. 
 

Un po' di chiarezza: i chilowatt (kW) e i chilowatt/ora (kWh)
 

Prima di valutare quali siano i propri fabbisogni energetici è bene chiarire il significato delle unità di misura dell'energia elettrica. Il chilowatt rappresenta l'unità di misura della potenza elettrica, ossia la quantità di energia che viene assorbita in un determinato intervallo di tempo, solitamente espresso in secondi. Quando si stipula un contratto per la fornitura di energia elettrica si fa solitamente richiesta, per una casa tipo, di potenze comprese fra i tre e i sei chilowatt. Tre chilowatt sono la potenza minima di cui può avere bisogno una casa con necessità standard. In caso di elevato utilizzo di apparecchiature elettriche o di elettrodomestici come forno, scaldabagno o condizionatore, si può fare richiesta di una potenza maggiore, di 4.5 chilowatt. Infine, si può avere maggiore necessità di potenza quando si ha una cucina elettrica o quando è installata in casa una pompa di calore: in tal caso si possono richiedere in contratto potenze di 6 chilowatt. La valutazione del tipo di elettrodomestici presenti in casa e la frequenza o contemporaneità di utilizzo è fondamentale per comprendere quale sia la potenza necessaria alle proprie esigenze.  Il chilowatt/ora indica invece il consumo di energia, ossia quanta potenza viene utilizzata in un'ora di tempo. Ne deriva che per conoscere quale sia il proprio fabbisogno energetico bisogna sapere quanta energia si consuma. Una stima indicativa può essere effettuata prendendo in considerazione la potenza dei propri elettrodomestici e valutando per quante ore al giorno essi vengono utilizzati. Inoltre, valutare con attenzione anche gli orari o i giorni in cui si fa uso dei diversi dispositivi permetterà anche di comprendere al meglio quali possano essere le tariffe energetiche più convenienti alle proprie esigenze, siano esse quelle mono-orarie o bi-orarie. 
 

Calcolare il proprio consumo di energia
 

Quando si valutano i costi dell’ energia e quindi i consumi del proprio nucleo familiare può essere molto comune rendersi conto che essi non sono costanti nel tempo, ma variano a seconda delle stagioni o delle giornate. Proprio per questo le società di fornitura di energia elettrica suggeriscono ai propri clienti delle tabelle per individuare quali possano essere i propri consumi a seconda del tipo di elettrodomestici che si hanno in casa, del numero di persone che vivono nell'appartamento o dello stile di vita che si conduce. In tal modo, quando non si ha la possibilità di valutare il proprio consumo, ci si potrà confrontare con queste tabelle che offrono indicazioni accurate che permettono di definire il proprio comportamento e utilizzo energetico in determinati intervalli di consumi. La maggior parte delle famiglie composta da 3-4 persone e con elettrodomestici standard (frigorifero, lavatrice, lavastoviglie) rientra solitamente nel 2.700 kWh annui e utilizza una potenza di 3 kW. Questo, naturalmente, non significa che queste famiglie consumano quantità costanti di energia elettrica ma che, nel calcolo annuo, il consumo non supera la soglia dei 2700 kWh.  Avere un'idea del range di consumi è sicuramente un passo importante prima di procedere a un controllo più dettagliato e preciso del calcolo. Naturalmente, va sempre ricordato che l'acquisto di elettrodomestici di classe energetica conveniente può ridurre i consumi così come l'incremento di dispositivi elettrici ed elettronici, anche se di potenza minima, possono portare a un incremento non indifferente del fabbisogno energetico annuo.  Nella maggior parte dei casi, bisogna ricordare che la maggior parte dei consumi dell'energia elettrica avviene soprattutto quando si hanno elettrodomestici che vengono utilizzati in maniera regolare: sono proprio gli elettrodomestici, infatti, ad assorbire la maggior parte dell'energia in casa. Per questo motivo, se si punta ad abbattere i consumi sarà necessario puntare su un utilizzo più razionale degli stessi, controllando le temperature (per forno e lavatrice), la durata d'uso (per i condizionatori) e soprattutto il loro corretto utilizzo.
 

2017-12-22 00:00:01 now: 2018-01-21 01:53:35