Allacciamento luce: ecco come richiederlo correttamente

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E' necessario richiedere l'allacciamento della luce quando si deve collegare alla rete un nuovo impianto, sia in caso di assenza del contatore, sia in caso di contatore presente ma mai attivato in precedenza.  Ecco alcuni consigli su come richiedere un allacciamento senza commettere errori.
 

Che tempistiche bisogna aspettarsi?
 

Un allacciamento alla rete elettrica si può completare in un arco temporale compreso tra i 10-15 e gli 80 giorni, quindi, meglio regolarsi e iniziare in anticipo se si hanno scadenze e termini da rispettare.
 

Chi fa l'allacciamento?
 

L'allacciamento è un'operazione che riguarda l'infrastruttura della rete elettrica, argomento che compete ad un soggetto speciale: il distributore di energia elettrica. Si tratta di un soggetto diverso dal fornitore di libero mercato e, generalmente, non si può scegliere. Al momento sono Enel-distribuzione e Snam a servire la stragrande maggioranza degli utenti, a seconda della zona in cui si richiede l'allaccio. Il distributore è il soggetto che si occupa del trasporto e della consegna di energia ai consumatori finali ed è anche il proprietario dei contatori. 
 

A chi ci si deve rivolgere per avere l'allacciamento?
 

A seconda che si preveda di voler utilizzare subito l'energia elettrica o meno, ci si può rivolgere:

  • al distributore nel caso in cui il contatore, allacciato, rimanga inutilizzato per un periodo;
  • direttamente al fornitore di libero mercato che servirà il contatore subito dopo l'allacciamento. In questo caso il fornitore chiederà la sottoscrizione del contratto di fornitura.

Per la scelta del fornitore luce vale la pena fare alcuni confronti tra diversi operatori e valutare l'offerta migliore per le proprie esigenze, relativamente sia al prezzo praticato (fisso o variabile) e alle fasce di utilizzo, sia ad altri parametri quali, durata del contratto, servizio clienti, modalità di pagamento e fatturazione.
 

Come si contattano i distributori?
 

Per conoscere il distributore energia attivo nella propria zona di interesse, si consiglia di contattare il Servizio Clienti di Enel Distribuzione che, generalmente, serve la maggioranza del territorio. Se il gestore incaricato fosse un altro, Enel Distribuzione ne comunicherà senza dubbio i riferimenti. Nel caso in cui si voglia anche sottoscrivere la fornitura di energia, meglio rivolgersi direttamente al Servizio Clienti del fornitore prescelto.
 

Cosa è necessario comunicare?
 

Nella richiesta di allacciamento è necessario indicare:

  • l'uso a cui è destinato il contatore (domestico, industriale, ecc..) e la potenza che deve essere resa disponibile;
  • l'indirizzo della fornitura;
  • il numero di concessione edilizia in caso di immobile nuovo.

Va inoltre provato o autocertificato il titolo di proprietà dell'immobile per cui viene richiesto l'allacciamento e forniti i propri dati anagrafici e fiscali. Se l'allaccio è richiesto al fornitore, sarà lui ad inoltrare la richiesta al distributore entro 2 giorni lavorativi dalla sottoscrizione del contratto.
 

Qual è il passaggio successivo?
 

Una volta richiesto l'allaccio e a seconda degli interventi necessari, il distributore potrebbe richiedere di fissare un sopralluogo. Dalla data del sopralluogo, il distributore ha 20 giorni per inviare un preventivo dei lavori. Si tratta di una formalità regolata dall'Autorità per l'energia che ha definito esattamente le voci che il preventivo deve contenere. Ad esempio non deve mancare la data prevista per il completamento del lavoro, i costi totali dettagliati e la durata di validità del preventivo. Solitamente, l'accettazione del preventivo è confermata pagando l'importo richiesto.
 

Quanto costa l'allacciamento?
 

Normalmente il prezzo per le operazioni di allacciamento viene calcolato sulla base della tipologia di fornitura come somma di:

  • quota distanza: l'importo varia a seconda della distanza tra il punto di fornitura e la più vicina cabina di trasformazione. Per le case di residenza l'importo è circa 184 €, indipendentemente dalla distanza, per altri casi il prezzo cresce all'aumentare dei metri;
  • quota potenza: qui il costo è di circa 69 €/kW disponibile, si faccia presente che la potenza normalmente richiesta per un'abitazione è 3 KW;
  • quota fissa, ovvero oneri amministrativi per l'allacciamento di circa 27 €.

A questi importi vanno aggiunti, ovviamente, il costo della pratica e l'imposta sul valore aggiunto (IVA, 10%). Installare un contatore con potenza 3 kW ad uso abitativo costa circa 500 €, tutto compreso. Allacciamenti particolari, per esempio in territori extraurbani, potrebbero avere prezzi diversi e calcolati a forfait.
 

Quando viene completato il lavoro?
 

Dalla data di pagamento, possono trascorrere da un minimo di 15 ad un massimo di 60 giorni perchè il distributore completi l'allacciamento. In caso di  ritardi sono previsti dei rimborsi in funzione del complessivo ritardo accumulato.
 

Si può usare subito l'energia elettrica?
 

Se si è già sottoscritto un contratto di fornitura, sì, il contatore viene attivato dal fornitore prescelto che, nella prima bolletta, addebiterà una spesa simbolica per la sua gestione della richiesta di allacciamento, il costo del deposito cauzionale e l'imposta di bollo di 16€.
 

2017-12-22 00:00:01 now: 2018-01-21 01:51:06