Quando si deve collegare alla rete un nuovo impianto, è necessario richiedere l’allacciamento della luce sia in caso di assenza del contatore, sia in caso di contatore presente ma mai attivato prima

Quando si deve collegare alla rete un nuovo impianto elettrico bisogna richiedere l'allacciamento della luce. L’allaccio è necessario sia per collegare un nuovo contatore, sia per collegare un contatore presente ma mai attivato in precedenza. Ecco alcuni consigli su come richiedere un allacciamento senza commettere errori.

Quali sono le tempistiche?

L’operazione di allacciamento alla rete elettrica può essere completata in un arco temporale compreso tra i 10 e gli 80 giorni. È bene, quindi, non attivarsi all’ultimo momento se l’energia elettrica serve in tempi brevi.

Chi fa l'allacciamento?

Trattandosi di un'operazione che riguarda l'infrastruttura della rete elettrica, l'allacciamento spetta al distributore di energia elettrica. Il distributore è un soggetto diverso dal fornitore di libero mercato e non si può scegliere. Al momento a servire la maggioranza degli utenti è E-Distribuzione, comunque può variare a seconda della zona in cui si richiede l'allaccio. Il distributore, inoltre, si occupa del trasporto e della consegna di energia ai consumatori finali ed è il proprietario dei contatori. 

A chi ci si deve rivolgere per avere l'allacciamento?

A seconda delle previsioni di utilizzo dell'energia elettrica ci si può rivolgere:

  • al distributore, nel caso in cui il contatore, una volta allacciato, resterà inutilizzato per un certo periodo, motivo per cui non occorre subito la fornitura di energia;
  • al fornitore, per richiedere l’attivazione della fornitura di energia subito dopo l’allacciamento. Quindi, contestualmente all’allaccio della luce, viene sottoscritto il contratto di fornitura. In questo caso sarà il fornitore a contattare il distributore per conto del cliente.

Per la scelta del fornitore luce consigliamo di mettere a confronto i diversi operatori per valutare l'offerta migliore in base alle proprie esigenze, sia in base al prezzo (fisso o variabile) e alle fasce di utilizzo, sia ad altri parametri come durata del contratto, servizio clienti, modalità di pagamento e fatturazione.

Cosa è necessario comunicare?

Nella richiesta di allacciamento è necessario indicare:

  • l'uso a cui è destinato il contatore (domestico, industriale, ecc.) e la potenza desiderata;
  • l'indirizzo della fornitura;
  • il numero di concessione edilizia in caso di immobile nuovo.

Va inoltre certificato il titolo di proprietà dell'immobile per cui viene richiesto l'allacciamento e vanno forniti i propri dati anagrafici e fiscali. Se l'allaccio è richiesto al fornitore, sarà lui a inoltrare la richiesta al distributore entro due giorni lavorativi dalla sottoscrizione del contratto.

Sopralluogo e preventivo

Nel caso in cui siano necessari degli interventi tecnici, il distributore potrebbe richiedere di fissare un sopralluogo.

ARERA stabilisce che il preventivo debba essere messo a disposizione in 15 giorni dalla sottomissione della richiesta per la Bassa Tensione, 30 giorni per la Media Tensione.

L'ARERA ha inoltre stabilito le voci che devono essere inserite nel preventivo. Ad esempio, non devono mancare la data prevista per il completamento del lavoro, i costi totali dettagliati e la durata di validità del preventivo. Si può confermare l'accettazione del preventivo pagando anticipatamente dalle prossime CGC.

Dalla data del pagamento possono trascorrere da un minimo di 15 a un massimo di 60 giorni perché il distributore completi l'allacciamento. In caso di ritardi sono previsti dei rimborsi in base ai giorni di ritardo accumulati.

Quanto costa l'allacciamento?

Normalmente il prezzo per le operazioni di allacciamento viene calcolato sulla base della tipologia di fornitura come somma di:

  • quota distanza: per le case di residenza l'importo è circa 187 euro, indipendentemente dalla distanza. Negli altri casi l'importo varia a seconda della distanza tra il punto di fornitura e la più vicina cabina di trasformazione;
  • quota potenza: il costo è di circa 70 euro per kW disponibile (la potenza normalmente richiesta per un'abitazione è 3 kW);
  • quota fissa: gli oneri amministrativi per l'allacciamento è di circa 25,81 euro.

A questi importi vanno aggiunti il costo della pratica e l'IVA del 22%. Installare un contatore con potenza 3 kW a uso abitativo, quindi, costa circa 500 euro, tutto compreso. Allacciamenti particolari, per esempio in territori extraurbani, potrebbero avere prezzi diversi e calcolati a forfait.

Si può usare subito l'energia elettrica?

Nel caso in cui sia stato sottoscritto un contratto di fornitura contestualmente all’attivazione del contatore, l’energia elettrica sarà subito disponibile. In questo caso il contatore viene attivato dal fornitore che, nella prima bolletta, addebiterà una spesa simbolica per la gestione della richiesta di allacciamento, il costo del deposito cauzionale e l'imposta di bollo di 16 euro.

N.B. Fonti: I contenuti pubblicati nel presente articolo sono liberamente reperiti online su portali d'informazione come arera.it, servizioelettriconazionale.it ed i principali organi d'informazione giornalistici.

Il presente documento è aggiornato al 17 marzo 2020.

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