Quali sono i vantaggi del mercato libero?

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Storicamente il libero mercato è un termine utilizzato per definire, per l’appunto, la libertà negli scambi di prodotti e servizi all’interno di uno stesso settore di riferimento; tale libertà è scandita dalla volontà dell’individuo di scegliere quel determinato bene, senza che venga influenzato o condizionato nell’ambito decisionale. Un passo avanti nel processo di liberalizzazione del mercato energetico è stato compiuto a fine anni novanta, quando il decreto Bersani ha imposto alla monopolista Enel la ripartizione del suo parco centrali tramite gare internazionali, concedendo anche ad altri concorrenti di produrre energia elettrica, mentre la sua distribuzione rimaneva esclusivo appannaggio Enel; dal Luglio 2007 anche la fase distributiva e di vendita sono state liberalizzate, dunque tutti i clienti potevano scegliere di passare nel ‘mare magnum’ rappresentato dal mercato libero, dove ci sono oltre quattrocento società di vendita.
 

A livello legislativo il termine ultimo stabilito per il pieno passaggio di tutti i clienti da un mercato regolamentato ad un mercato libero era fine 2016, il termine è stato posticipato all’estate 2018, ma lo stesso Ministro Calenda prevede un ulteriore slittamento al 2019. A lungo è stata criticata questa scelta di liberalizzazione, non tanto per il messaggio in sé a totale convenienza del consumatore, quanto più per una mancata presa di posizione istituzionale, dunque una mancata comunicazione chiara da far arrivare a tutte le famiglie in modo comprensibile e neutrale.
 

La liberalizzazione ha avviato un processo virtuoso di concorrenza e da un punto di vista prettamente economico, è noto che in un suddetto mercato, più concorrenza equivale ad attingere a prezzi migliori, anche a parità di servizi. Pare che ancora oggi non tutti i consumatori finali abbiano ben chiari i vantaggi che il libero mercato dell’energia e del gas propongono; il principale – per definizione stessa di quanto riportato sopra – riguarda la libera scelta di sottoscrivere un contratto di fornitura con una determinata compagnia senza che vi possa intervenire alcun impedimento da parte del vecchio fornitore e senza nessuna limitazione nel ricevimento pieno e totale di quella determinata proposta commerciale.  Questa nuova condizione di mercato, permette al consumatore di scegliere la compagnia che ritiene più opportuna in base ai suoi consumi di medio periodo ed annuali ed in base alle condizioni economiche proposte; nonostante i benefit di cui il consumatore può usufruire, soltanto un utente su quattro si rifornisce presso il mercato libero, anche se il costante aumento generalizzato dei prezzi dei servizi del mercato regolamentato combinato al progressivo miglioramento delle tariffe da parte dei gestori "liberi", lascia intuire che nel breve avverrà una vera e propria migrazione dei consumatori, in tale direzione. Passare al mercato libero non comporta spese per il cliente, salvo eventuali oneri accessori connessi ad una nuova sottoscrizione di contratti di energia elettrica o gas, cifra che non può andare oltre i 16 euro; l’esiguità della quota porta a pensare che questa non possa realmente costituire un deterrente per il consumatore, in virtù dei vantaggi a cui potrebbe attingere; è chiaro che il problema principale è l’informazione asimmetrica presente nel settore di riferimento, ovvero non tutti i clienti sanno che possono cambiare e non tutti i clienti sanno quali sono i migliori distributori di servizi, in termini di qualità e di prezzo. 
 

Gli effetti promulgati dalla decisione ministeriale del 2007 sono intervenuti fortemente anche sul modo di pensare degli imprenditori operanti nel mercato energetico; in un contesto altamente competitivo, è interesse comune cercare di mantenere i prezzi al consumo relativamente bassi, per cercare di entrare in quelle nicchie di mercato lasciate libere dall’allora monopolista.  Non soltanto prezzi, anche il miglioramento della qualità del servizio e della trasparenza garantita ai consumatori in termini di accordi commerciali, ha permesso a questi ultimi di ottenere un ulteriore vantaggio: si è conclusa l’epoca in cui il cliente non riusciva a comprendere quanto riportato in bolletta, niente sorprese e niente costi misteriosi da codificare, ora l’accordo commerciale è chiaro sin dal momento della sottoscrizione contrattuale.
 

Tra le principali società in grado di fornire proposte commerciali eque ed in linea con i consumi vi è sicuramente Sorgenia Spa, una giovane realtà del mercato libero nata nel 1999 a seguito della promulgazione del Decreto Bersani; il messaggio che la società ha diffuso negli anni è chiaro e comprensibile, occorre prima far comprendere al consumatore come calcolare i costi del servizio che si sta vendendo, diffondere i prezzi netti al consumo, equipararli ai prezzi proposti dalla concorrenza per far capire chi scegliere per poter risparmiare.
 

La differenza di prezzi tra mercato tutelato e quello libero, riguarda il fatto che nel primo l’AEEGSI (Autorità per l'Energia Elettrica e per il Gas) aggiorna il costo dell’energia ogni tre mesi in base all’oscillazione del mercato, valutando quindi l’andamento delle quotazioni di petrolio e gas, quali componenti necessarie per la produzione di energia; nel mercato libero il costo lordo di base è il medesimo ed è sempre definito dall’AEEGSI, ma successivamente interviene il singolo fornitore che venderà al cliente il servizio ad un prezzo netto tendenzialmente inferiore e questo inciderà positivamente sulla bolletta dell’utente, considerato il suo consumo totale annuo.
 

2017-12-22 00:00:01 now: 2018-01-21 01:52:23