Contatore gas: come procedere per attivare la fornitura

Quando ci si trasferisce in un nuovo appartamento è necessario procedere con gli allacci delle utenze o, se già presenti, con le volture, ossia con il cambio di intestazione dei contratti.
Nel caso del gas, si possono verificare diverse situazioni. Ci si può trovare in un appartamento in cui l’utenza non è proprio allacciata e quindi non c’è il contatore, oppure in casi in cui il contatore è presente ma sigillato o non attivo. In questo caso bisogna fare una distinzione tra l'attivazione della fornitura di gas e la riattivazione del contatore. 

Prima attivazione di un contatore del gas
 

Quando il contatore viene installato per la prima volta si parla di prima attivazione. In questo caso, sarà necessario presentare una serie di documenti alla società di distribuzione. In tali documenti dovranno essere riportati dei dettagli tecnici che evidenzieranno le modalità di costruzione dell'impianto secondo la vigente normativa. La modulistica da consegnare prevede l'allegato H e l'allegato I della Delibera 40 dell'ARERA, che stabilisce tutte le disposizioni in materia di sicurezza degli impianti a gas. Nello specifico, l'allegato H dovrà essere compilato e firmato dal cliente che fa richiesta di attivazione, mentre l'allegato I dovrà essere compilato e firmato dall'installatore. Oltre a questi due documenti, dovranno essere presentate tutte le certificazioni relative all'impianto stesso, e in particolare il progetto dell'impianto e i dettagli della sua realizzazione. La domanda di attivazione e la documentazione dovrebbero pervenire insieme: tuttavia si può presentare la documentazione anche in un secondo momento, ma comunque entro 90 giorni dalla richiesta di attivazione. L'attivazione viene effettuata da un tecnico specializzato inviato dal distributore di zona che dovrà provvedere a una prova di tenuta. In caso di risultato positivo il tecnico procederà con l'attivazione del contatore del gas. 

Attivazione della fornitura o riattivazione del contatore
 

Nel caso in cui il contatore sia funzionante e pronto per essere utilizzato si parla di attivazione della fornitura. La richiesta di fornitura prevede l’invio della documentazione necessaria all'azienda con la quale si intende effettuare il contratto. Dovranno essere indicati i dati dell'intestatario del contratto, l'indirizzo per il quale è richiesta la fornitura e il tipo di utilizzo che si fa del gas, ossia se esso sarà usato solo per cucinare, per l'acqua calda, per il riscaldamento o per tutte le opzioni. I tempi di attesa dipendono dal tipo di contratto che si intende stipulare e dall'azienda stessa.

Quando il contatore del gas non è attivo, prima di fare domanda di fornitura il distributore del gas dovrà riattivare il contatore. In questo caso si può effettuare una domanda unica al fornitore che, insieme alla richiesta di attivazione della fornitura, potrà ricevere anche la richiesta di riattivazione del contatore. Tuttavia, questa parte di lavoro non rientra nei compiti del fornitore, ma del distributore. Per questo motivo, il fornitore dovrà trasmettere la domanda al distributore di zona che provvederà alla riattivazione del contatore in remoto (in caso di contatori di ultima generazione) o tramite intervento tecnico per le utenze che ancora dispongono di contatore analogico. La riattivazione del contatore dovrà essere effettuata entro dieci giorni lavorativi dalla data di trasmissione della richiesta. La riattivazione prevede un costo che varia a seconda del distributore e del tipo di impianto addebitato sulla prima bolletta ricevuta. 

Quando non occorre effettuare l'attivazione del contatore


La procedura di attivazione del contatore non è sempre necessaria: essa, ad esempio, non viene richiesta in caso di voltura. Quando il passaggio di proprietà avviene in maniera continua, ossia un inquilino subentra a quello che sta uscendo, può essere comodo effettuare il cambio di intestatario piuttosto che fare richiesta di chiusura dell'utenza.

Durante la fase di voltura si può decidere se cambiare solo l'intestazione della bolletta oppure anche il tipo di contratto o il fornitore. Indipendentemente dalla scelta, questo tipo di procedura permette di non interrompere la fornitura di gas.

N.B. Fonti: I contenuti pubblicati nel presente articolo sono liberamente reperiti online su portali d'informazione come arera.it, servizioelettriconazionale.it ed i principali organi d'informazione giornalistici.

Il presente documento è aggiornato al 8 aprile 2019.
 

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