Affrontare azioni di riqualificazione energetica è un modo saggio per risparmiare sull’energia e sui consumi domestici. Scopri con Sorgenia come lo Stato supporta queste iniziative attraverso agevolazioni e contributi.



La riqualificazione energetica del proprio appartamento è un’iniziativa supportata dal Governo, che propone incentivi e soluzioni vantaggiose per chi desidera migliorare l'efficienza energetica. Il retrofit, come viene anche chiamato, è l'insieme di tutte quelle attività tecnologiche, funzionali e gestionali a carico di un impianto pre-esistente. La riqualificazione energetica non va intesa esclusivamente come un'attività rivolta al rifacimento di un impianto elettrico con criteri più moderni ma è un insieme di interventi a tutto tondo atte a un miglioramento complessivo dell'efficienza dell'immobile. Infatti, l'obiettivo ultimo di questi interventi non è solamente la riduzione dei costi di gestione ma anche il miglioramento del comfort dell'abitazione, la riduzione dell'impatto ambientale, l'ottimizzazione delle risorse a disposizione attraverso l'impiego di energie rinnovabili al posto di quelle di derivazione fossile e attraverso la termoregolazione. L’impegno del Governo per l'erogazione di contributi destinati a chi decide di effettuare interventi di riqualificazione energetica al proprio appartamento si è resa necessaria per ridurre drasticamente gli sprechi di energia e di combustibili, oltre che l'inquinamento, in un momento storico in cui le problematiche ambientali vanno ad affiancarsi a quelle economiche. Ovviamente, la riqualificazione energetica di un appartamento ha un costo, spesso elevato, perché per ottenere le certificazioni energetiche richieste dalla normativa è necessario che vengano rispettati determinati standard di qualità e di efficienza. Per venire incontro ai suoi cittadini, quindi, lo Stato già da qualche anno ha previsto un piano di supporto con sgravi fiscali e agevolazioni non indifferenti, tali da spingere i proprietari di casa a intervenire per migliorare i consumi dell'immobile, per ottenere una certificazione energetica positiva (o migliorarla) e, di conseguenza, per aumentare il valore stesso dell'immobile. 
 

Le opere rientranti tra gli interventi per la riqualificazione energetica

Entrando maggiormente nello specifico della questione, sono tantissime le opere che possono essere annoverati tra gli interventi per la riqualificazione energetica del proprio appartamento. Tra i più comuni troviamo indubbiamente quelli atti a incrementare l'isolamento termico: l'adozione di cappotti sulle pareti esterne, da installare quando si effettua un piano di ristrutturazione importante, non è l'unica soluzione, perché molto più spesso l'isolamento termico dell'immobile viene ottenuto mediante la sostituzione dei serramenti e degli infissi. Infatti, è stato dimostrato che la maggiore dispersione termica di un appartamento avviene a causa di infissi datati, che lasciano passare spifferi e correnti d'aria nel periodo invernale e che lasciano fuoriuscire il calore interno durante l'estate. Gli infissi in legno non manutenuti e obsoleti sono tra i principali responsabili di una bassa efficienza energetica nelle case meno nuove, così come gli infissi in alluminio che erano comunemente installati tra gli anni Ottanta e gli anni Settanta in alcune abitazioni costruite con poco budget. I moderni infissi, invece, nascono con sistemi di coibentazione ottimali attraverso i quali è possibile migliorare sensibilmente l'efficienza termica ed energetica domestica. In particolare, gli infissi di ultima generazione hanno un coefficiente di trasmittanza molto basso, ciò significa che permettono uno scambio molto limitato, se non nullo, tra l'interno e l'esterno. I migliori infissi in tal senso, anche quelli più economici, sono quelli in PVC, un materiale che nel corso del tempo si è evoluto al punto che oggi è diventato quello più diffuso nell'edilizia per la realizzazione di infissi. Anche il legno è un ottimo isolante, soprattutto perché i serramenti moderni costruiti in materiale naturale vengono trattati e assemblati in modo tale da rendere minimo lo scambio con l'esterno. Ovviamente, anche il vetro degli infissi svolge un ruolo di primaria importanza, dato che il doppio vetro è l'elemento imprescindibile di un infisso che nasce per supportare gli interventi di miglioramento dell'efficienza energetica.

Sempre a proposito di scambio termico, una casa in cui questo è ridotto al minimo tra l'interno e l'esterno è una casa molto più facile da scaldare in inverno e da rinfrescare in estate: l'installazione di impianti di condizionamento ad alta efficienza (almeno in classe A) è incluso tra gli interventi di riqualificazione energetica meritevoli di benefici fiscali. Quindi è importante acquistare modelli di ultima generazione che garantiscono consumi ridotti. Ovviamente, una casa in cui non c'è scambio di calore è in grado di mantenere la temperatura interna più a lungo e, quindi, questo permette di abbattere i tempi di utilizzo dei dispositivi. Lo stesso discorso vale per i sistemi di riscaldamento, per i quali la norma per la riqualificazione energetica prevede l'installazione dei conta-calorie e dei termostati intelligenti, che al momento del raggiungimento della temperatura interna ideale spengono il dispositivo in automatico, per poi riaccenderlo quando la temperatura scende sotto una certa soglia prestabilita. Si tratta di sistemi intelligenti per la gestione del riscaldamento domestico che permettono di tagliare i costi in bolletta fino al 30% in un anno. A proposito di risparmio in bolletta, ovviamente anche l'installazione dei pannelli fotovoltaici fa parte di quegli interventi per la riqualificazione energetica, perché l'utilizzo prevalente delle energie ricavate da fonti rinnovabili permette di tagliare drasticamente il consumo di energia di produzione fossile, con conseguente abbattimento dell'inquinamento e dei consumi.
 

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