Come stipulare il contratto gas sul mercato libero?


 

Gas e mercato libero: come stipulare un contratto di fornitura

Con l'introduzione del mercato libero per l'energia e per il gas, i consumatori hanno dovuto scegliere se mantenere il regime di maggiore tutela oppure scegliere un fornitore diverso. In questo caso, si è resa necessaria la stipula di un contratto nuovo. Il passaggio al mercato libero può avvenire in qualsiasi momento e, in ogni caso, sarà obbligatorio entro un paio di anni, quando si verificherà la piena liberalizzazione dei mercati energetici. Ma come stipulare un contratto per la fornitura del gas nel mercato libero? Per prima cosa, è necessario scegliere il fornitore con il quale si intende firmare il contratto. La scelta può essere complessa vista la forte concorrenza che le diverse aziende si fanno, offrendo tariffe sempre più convenienti, promozioni e bonus di vario tipo. Essa, pertanto, potrà essere dettata da motivazioni di convenienza economica, ma anche per la praticità offerta dal servizio di self-care, per le app che permettono di gestire con attenzione e consapevolezza i propri consumi o ancora per le promozioni offerte.

 

Le operazioni previste dalla stipula del contratto

Una volta definito il fornitore, sarà necessario effettuare una serie di operazioni, sia da parte del consumatore che da parte dell'azienda, per la stipula effettiva del contratto. Infatti, il fornitore deve obbligatoriamente presentare al cliente le condizioni contrattuali dell'offerta, la scheda di confrontabilità e indicare i tempi e i costi necessari per il cambio di azienda di fornitura. Ancora, l'azienda che deve subentrare è tenuta a indicare con la massima precisione non solo le tariffe applicate, ma anche il tipo di conteggio dei consumi tramite fasce orarie, le modalità di pagamento previste per quel tipo di contratto e tutti i diritti del consumatore.  La stipula del contratto potrà avvenire solo dopo che il cliente avrà firmato la documentazione inviata dal fornitore, che prevede una copia del contratto, una nota informativa relativa agli obblighi riportati dal CCC (Codice di Condotta Commerciale) e la scheda di confrontabilità. Quest'ultima è fondamentale: il cliente, infatti, potrà confrontare su di essa i prezzi proposti dall'offerta prescelta con quelli dell'AEEGSI, ossia l'Autorità per l'Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico. Il contratto può essere attivato anche tramite telefono, ossia attraverso una chiamata registrata che assume lo stesso valore legale della comunicazione scritta. 

Il passaggio da un gestore di gas a un altro

La stipula di un nuovo contratto di gas può avvenire in diversi modi e non necessariamente per il passaggio dal mercato di maggior tutela a quello libero. Si può infatti anche essere già cliente di un fornitore del mercato libero, ma scegliere di passare a un altro gestore che offre tariffe che vengono reputate più convenienti. In tal caso, la stipula del contratto non differisce di molto da quella prevista nel precedente caso. Va tuttavia sottolineato che i tempi necessari al passaggio non sono sempre rapidi ma possono essere di uno o due mesi a seconda dei casi. Prima che il passaggio sia effettivo, il vecchio gestore si recherà presso la casa del cliente per effettuare un'ultima lettura del contatore del gas con la quale rilasciare l'ultima bolletta. Quest'ultima lettura sarà poi il nuovo punto di partenza per le letture del nuovo fornitore. La doppia lettura, del vecchio e del nuovo gestore, non è specifica del passaggio di fornitura nel mercato libero ma si verifica anche nel caso di passaggio da o verso il mercato tutelato.  La stipula di un contratto per la fornitura del gas non è dovuta solo alla necessità di un cambio di gestore. Si può avere questa necessità anche quando si verifica un subentro. Il subentro è quella pratica che prevede che un cliente faccia richiesta della riattivazione di un contatore per il quale era stata effettuata precedentemente una cessazione del contratto e la conseguente disattivazione del contatore. In questo caso, quindi, si viene a richiedere una vera e propria nuova attivazione, che porta necessariamente anche all'obbligo di firma di un nuovo contratto, che può essere effettuato con il fornitore che si preferisce, ossia con quello che maggiormente rispecchia le proprie esigenze. Una volta effettuata richiesta di subentro, il gestore dovrà necessariamente attivare la fornitura entro dieci giorni lavorativi, pena pagamento di un indennizzo al cliente. Questo, indipendentemente dal tipo di gestore e di mercato che si sceglie. 

Per concludere: scegliere il miglior gestore

Stipulare un contratto del gas con un fornitore del mercato libero significa aver scelto tra diverse offerte. Va specificato che, a differenza del mercato a maggior tutela, nel mercato libero le offerte possono essere sempre molto allettanti, prevedendo sconti, tariffe, prezzi particolari per contratti esclusivamente online e molto altro. Una cosa che bisogna sempre ricordare, tuttavia, è che prima di scegliere il tipo di contratto può essere conveniente valutare con attenzione una serie di proposte differenti, facendo particolarmente attenzione ad alcuni parametri specifici. Il primo è quello relativo ai propri consumi: molte tariffe, infatti possono essere convenienti per determinati consumatori e meno convenienti per altri, che prevedono consumi differenti. Il secondo è invece relativo alle aree geografiche di residenza: il prezzo del gas, infatti, non è uguale in tutta Italia, ma varia a seconda delle regioni. Per questo motivo è fondamentale, quando si vogliono paragonare delle offerte tra i diversi fornitori, di valutare esclusivamente condizioni simili, per consumi annuali e per zona di residenza.