Il Bonus gas è uno strumento di agevolazione economica istituito dal Governo e condiviso dal Ministero dello Sviluppo Economico che permette a determinati nuclei familiari di ricevere uno sconto sulla bolletta del Gas ; tale decisione è stata presa in collaborazione con i Comuni e con l’Autorità per l’Energia ed è valida soltanto per i consumi circoscritti all’abitazione di residenza. La decisione è stata introdotta a seguito del Decreto Ministeriale del 28 dicembre 2007 ed è stato reso operativo esclusivamente per quelle famiglie che fanno utilizzo di gas distribuito a rete, quindi vanno esclusi dal decreto quei nuclei che dispongono di gas in bombola o GPL. La riduzione in bolletta è commisurata al tipo di categoria d’uso della materia prima, da quanti componenti costituiscono la famiglia che ne fruisce e dalla zona climatica in cui essa risiede; lo sconto – una volta presentata la domanda entro e non oltre il 31 dicembre – viene applicato direttamente sulla bolletta del gas per i 12 mesi consecutivi dell’anno a seguire. Qualora si stesse parlando soltanto di richiesta di rinnovo Bonus Gas e non di apertura ex-novo della pratica, è sufficiente che l’utente consulti la scadenza della fornitura in bolletta per sapere con quali tempistiche procedere alla nuova richiesta.
 

Quali requisiti sono necessari per richiedere il Bonus Gas
 

I requisiti necessari per accedere all’istanza di ammissione all’agevolazione Bonus Gas sono essenzialmente due: il richiedente deve essere un cliente con regolare contratto di fornitura diretto o con impianto d’utenza condominiale, al contempo deve avere un ISEE non superiore a 8.107,50 euro in un contesto di nucleo familiare ridotto, ovvero due genitori più due figli a carico; in caso di famiglia numerosa quindi con più di tre figli a carico, la quota ISEE tollerabile si estende, ma non deve superare i venti mila euro annui. Data la precisione con la quale viene resa valida o meno una nuova istanza di ammissione al bonus, si consiglia agli utenti di chiedere lo stato attuale del proprio ISEE agli operatori competenti ben prima di avviare la domanda; il tutto per evitare che la richiesta possa essere rifiutata all’ultimo, solo per pochi euro.
 

Come richiedere il Bonus Gas
 

La modulistica necessaria per la completa compilazione della domanda prevede un kit di otto allegati, facilmente scaricabili in diversi contesti web, tra cui il sito del Ministero dello Sviluppo Economico ed il sito dell’ARERA (Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas ed il Sistema Idraulico); questa documentazione deve essere poi consegnata al Comune di residenza oppure qualora espressamente indicato dallo stesso Comune, altre associazioni di categoria o patronati quali il CAF. Non tutti gli otto allegati devono essere presentati, bensì soltanto quelli che interessano direttamente la completezza della richiesta inoltrata dall’utente: il Modulo A è sicuramente la documentazione principale dell’istanza, è il documento di "Disagio Economico" in cui il richiedente indica le sue generalità, la natura della sua richiesta (se nuova ammissione al bonus o semplice rinnovo), altre informazioni riguardanti la composizione del nucleo familiare, informazioni reddituali, dati sui consumi medi della materia prima e principale utilizzo della stessa (se acqua calda/cottura cibi oppure prevalentemente per riscaldamento dell’abitazione). Altri documenti importanti per un corretto avanzamento della domanda sono rappresentati dal modulo FN per l’utente che intende avanzare richiesta di ammissione al bonus con lo status di famiglia numerosa ed il modulo CF che permette all’Autorità per l’Energia di inquadrare la composizione del nucleo ISEE; gli altri documenti sono validi solo in certe determinate occasioni, ad esempio quando il richiedente ha da poco variato la residenza ed allegati di delega qualora la modulistica dovesse essere consegnata da terzi. 

I risparmi in bolletta hanno questa entità, come detto dipendono dall’utilizzo del gas e dalla zona climatica in cui è stato inserita l’abitazione di residenza: in caso di accesso al bonus gas per famiglie fino a quattro componenti, per l’utilizzo di acqua calda adibita ad uso cottura fino a 31 euro per tutte le zone climatiche; per utilizzo combinato acqua calda più riscaldamento, l’importo del bonus va da 72 euro per le zone climatiche meno a rischio (zona A/B) fino ad un massimo di 184 euro per zone climatiche di fascia F, dove sono situate abitazioni l’Appennino e delle Alpi.  In caso in cui l’utente avente diritto all’agevolazione avesse un nucleo familiare composto da più di quattro elementi, per la semplice cottura cibi potrebbe usufruire di 48 euro di importo bonus, mentre in caso di utilizzo combinato acqua calda per cottura cibi più riscaldamento si va da un minimo di cento euro per le zone climatiche A/B ad un massimo di 266 euro per la zona climatica F.

In caso di rinnovo, entro due mesi dalla scadenza dell’agevolazione il cliente – una volta constatato di essere ancora in possesso dei requisiti richiesti al rinnovo dell’ammissione – deve inoltrare la modulistica facendo particolare attenzione ad eventuali modifiche soprattutto legato al numero di componenti del nucleo e ad eventuali variazioni ISEE, sottoscrivendo nell’allegato A "Disagio Economico" la richiesta di rinnovo e non più nuova istanza.
 

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