Stai entrando in un appartamento e devi gestire l’allacciamento gas di una nuova utenza? Scopri sul sito di Sorgenia le differenze tra voltura, subentro, prima fornitura e tutti i documenti necessari.



Quando ci si trasferisce in una nuova dimora una delle prime cose da fare è stipulare un contratto di fornitura di energia elettrica e di gas, due servizi essenziali per le incombenze domestiche e la propria vita quotidiana. Per fare ciò è fondamentale informarsi sui piani tariffari proposti dai vari operatori presenti sul mercato e confrontare le rispettive offerte, tenendo presente i propri consumi e l'utilizzo che verrà fatto del gas, quindi se gli utilizzi comprenderanno la cottura, il riscaldamento e/o l'acqua calda. Alla luce di tutti questi dati, si potrà allora prediligere un certo gestore. Al fine di poter iniziare a usufruire della fornitura di gas, quando ci si trasferisce in un immobile ci si può trovare di fronte a quattro differenti necessità: voltura, subentro, allaccio e prima fornitura.

 

VOLTURA, SUBENTRO, ALLACCIO E PRIMA FORNITURA: LE DIFFERENZE

Sebbene lo scopo finale è il medesimo (la fornitura di gas), si tratta di quattro condizioni che necessitano di un approccio diverso, con tempistiche e costi differenti.

  • Voltura

    La voltura viene effettuata se si entra in un immobile dove è presente il contatore che eroga regolarmente il gas. In questo caso per procedere alla registrazione della nuova utenza si ha bisogno dei dati del precedente intestatario (nome, cognome, codice fiscale e indirizzo a cui mandare la bolletta di chiusura), codice PDR (cioè il "Punto di Riconsegna", che serve per identificare il luogo esatto dell'immobile oggetto di fornitura) che si trova sulle bollette del precedente intestatario, i dati del nuovo inquilino (nome, cognome, fotocopia di carta d'identità e codice fiscale) e i numeri dell'autolettura del contatore, che si fa prendendo le cifre presenti sull'apparecchio e contattando direttamente il fornitore. In genere una voltura con uno dei maggiori operatori presenti sul mercato italiano ha un costo compreso tra i 25 e i 30 €, più un eventuale deposito cauzionale se si sceglie come metodo di pagamento il bollettino postale.
     
  • Subentro

    In questo caso nell'immobile è presente il contatore, ma è sigillato e non eroga gas. Dopo aver scelto il fornitore, bisogna stipulare un nuovo contratto e avere perciò a portata di mano tutti i dati del nuovo intestatario (nome, cognome, indirizzo di residenza, copia di carta d'identità e di codice fiscale) e il codice PDR presente sulle bollette del precedente inquilino oppure il numero di matricola del fornitore. Una volta sottoscritto il contratto verrà inviato un tecnico, il quale rimuoverà il sigillo dal contatore. Le tempistiche sono piuttosto rapide, infatti l'arco di tempo massimo consentito per legge è di 12 giorni. I costi, invece, variano molto a seconda dell'operatore scelto e dalla zona geografica.
     
  • Allaccio

    L'allaccio è necessario allora quando in casa non è presente il contatore e l'immobile deve essere collegato alla rete di distribuzione di gas. In tal caso occorre fare richiesta al fornitore, che poi la inoltrerà al distributore di gas del territorio. Successivamente dovrà essere installato il contatore e, infine, si potrà attivare la fornitura. Questo iter potrebbe risultare lungo e complesso, con tempistiche che mediamente variano tra i 10 e i 60 giorni, ma in presenza di lavori particolarmente complessi potrebbero essere necessari anche alcuni mesi. 
     
  • Prima fornitura

    In questo caso il contatore è presente ma non ha mai erogato gas, una condizione tipica degli immobili appena costruiti e mai abitati. Nel momento della stipulazione del contratto con il fornitore viene consegnata una serie di documenti commerciali e tecnici che il cliente dovrà compilare e inviare alla società distributrice del gas. Tra tutti questi allegati è particolarmente importante quello relativo al corretto funzionamento dell'impianto, che deve essere redatto direttamente dall'installatore dell'impianto gas. Questo passaggio vale anche per chi ha solamente eseguito lavori di manutenzione straordinaria o ampliamenti. Inoltre bisogna essere in possesso di tutti i dati dell'intestatario (nome, cognome, indirizzo di residenza, copia di carta d'identità e codice fiscale), il già citato codice PDR e indicare il tipo di utilizzo che si farà del gas (acqua calda, cottura, riscaldamento), il legittimo possesso dell'immobile, i suoi dati catastali e la regolarità urbanistica. Una volta che il distributore avrà accertato le condizioni dichiarate dall'utente, si potrà infine procedere all'attivazione dell'erogazione del gas. Anche in questa evenienza le tempistiche possono essere abbastanza lunghe e richiedere, in alcuni casi, anche sino a due o tre mesi.

    I DOCUMENTI NECESSARI PER UNA NUOVA UTENZA GAS
     

    Solitamente la maggior parte dei gestori di fornitura gas consentono di scaricare la documentazione da compilare dai propri siti internet, da inviare poi tramite fax o email. Come già anticipato, se in alcuni casi per compilare il contratto di fornitura sono necessari solo i dati del nuovo e del precedente intestatario, del PDR o del codice di matricola del contatore, in altri bisogna presentare una serie di allegati: - la dichiarazione di legittimo possesso dell'immobile, nel quale si attesta il regolare possesso della casa (sia che si tratti di proprietà, di affitto o di un altro diritto di godimento sull'immobile); - la dichiarazione di richiesta di fornitura del gas per uso domestico, per dare prova dell'idoneità urbanistica dell'immobile; - la dichiarazione dei dati catastali relativa all'immobile oggetto del contratto di fornitura, che verrà trasmessa dal gestore all'anagrafe tributaria; Nel contratto sono poi presenti il modulo relativo alle condizioni economiche, con eventuali promozioni e servizi extra, nonché l'opzione di pagamento scelta. È consigliabile leggere sempre bene ogni parte del contratto prima di sottoscriverlo e inviarlo all'operatore scelto.
     

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