Il mercato libero dell'energia in Italia


Dal 2007 il mercato libero dell'energia elettrica offre ai consumatori la totale libertà nella scelta del fornitore
 

Il concetto di mercato libero
 

Il concetto di mercato libero dell'energia elettrica nasce negli anni ’90. A introdurlo è stato il decreto Bersani (Decreto legislativo 79, 16 marzo 1999), ispirato ai mercati europei in cui da anni era stato avviato il processo verso l’indipendenza dei consumatori nella scelta del fornitore. In Italia ci sono voluti altri otto anni prima che tale concetto si concretizzasse. La completa liberalizzazione del mercato dell'energia elettrica, avvenuta nel 2007, ha agevolato la concorrenza e la nascita di nuove aziende nel settore. Il 2007, inoltre, ha introdotto la libertà di scelta. I clienti, da ormai più di dieci anni, possono scegliere liberamente il proprio fornitore.


In cosa consiste il mercato libero dell'energia elettrica in Italia
 

Il mercato libero offre diversi vantaggi ai consumatori, che possono scegliere il fornitore di energia elettrica più conveniente.  Gli utenti, inoltre, sono liberi di aderire all’offerta di un’altra compagnia in qualsiasi momento, cambiando gestore senza vincoli che glielo impediscano.

Il mercato libero ha favorito la concorrenza nel settore energetico. Fino al 2007, invece, ogni area geografica aveva solo un distributore, il quale controllava la rete energetica ed erogava il servizio in regime di monopolio.

Il cambiamento della mentalità degli imprenditori
 

Dal 2007 non è cambiato solo il modo di pensare dei cittadini italiani. Anche i fornitori di energia elettrica hanno dovuto cambiare mentalità, adeguandosi al mercato liberalizzato, per evitare che i competitor potessero diventare leader nel loro territorio.

La mentalità delle aziende e degli azionisti ha dovuto aprirsi al concetto di concorrenza diretta: offrire prodotti a prezzi più vantaggiosi per i clienti. Le proposte di sconti e altri bonus hanno rivoluzionato interamente un mercato dell'energia elettrica fino ad allora statico.

L’evoluzione del mercato ha fatto in modo che le nuove proposte commerciali potessero incuriosire i consumatori, soprattutto quelli più attenti al risparmio. Il mercato libero ha inoltre favorito una maggiore trasparenza verso i clienti, meglio informati sui costi effettivi da sostenere per la fornitura.

Tutto ciò ha consentito ai fornitori di espandersi sull’intero territorio nazionale, rompendo il monopolio energetico, e di instaurare un rapporto di fiducia con i clienti, soddisfatti di poter contrattare il prezzo in base al costo delle materie prime.

Il mercato libero dell'energia elettrica e i consumatori
 

Solo un quarto della popolazione italiana ha scelto di passare al mercato libero. In passato i consumatori chiedevano maggior libertà nella scelta del fornitore. A causa dei vincoli legati all’azienda del territorio, che operava in regime di monopolio, si avevano poche possibilità di risparmiare. Oggi che c’è questa opportunità, invece, i consumatori sono restii a effettuare il passaggio al mercato libero.

Questo succede per diversi motivi, come la mancanza di informazioni chiare che permettano di effettuare il passaggio al mercato libero in maniera rapida e corretta. Le tante offerte, inoltre, tendono a creare confusione nei consumatori che non riescono a capire quale sia la scelta più vantaggiosa.

La concorrenza, quindi, è allo stesso tempo un elemento negativo e positivo. Le tante proposte commerciali rappresentano una medaglia dalla doppia faccia, che non permette di sfruttare al massimo le opportunità del mercato libero dell'energia elettrica. Ai clienti, infatti, è richiesta la massima attenzione affinché possano capire qual è l’offerta per loro più conveniente tra le tante presenti sul mercato.

Come si passa al mercato libero e quando farlo
 

Il passaggio al mercato libero all'energia elettrica è un’operazione abbastanza semplice e rapida. Può essere effettuato quando ci si trasferisce in una abitazione che necessita di un nuovo contratto di fornitura di energia elettrica. Si può fare il passaggio al mercato libero anche per aderire a una promozione più vantaggiosa dal punto di vista economico e della qualità del servizio.

Questa operazione prevede una procedura da seguire attentamente. Innanzitutto bisogna contattare l'azienda che offre il servizio a cui si vuole aderire, per conoscere nel dettaglio i termini del contratto. L'azienda deve poi controllare che la zona di residenza del cliente sia effettivamente raggiunta dal servizio.

In caso di accordo, sarà il nuovo fornitore a occuparsi della chiusura del contratto con la vecchia compagnia, senza costi né penali a carico del cliente. Generalmente il passaggio al libero mercato, così come il cambio di fornitore di energia elettrica, richiede circa due mesi. Durante questo arco temporale il cliente non subirà alcuna penalizzazione e non ci sarà nessuna diminuzione della qualità del servizi. L'energia elettrica continuerà a essere erogata, così come il cliente continuerà a pagare la bolletta.

Il passaggio al mercato libero, quindi, è meno complesso di quanto si possa immaginare. Questo dovrebbe incoraggiare il cliente a un cambiamento che gli porterà vantaggi economici e una migliore qualità del servizio.

Chi sono i maggiori fornitori del libero mercato
 

Le principali società del settore del mercato libero sono Enel, Edison ed Eni. La prima copre il 35% dei clienti e rappresenta la società più presente sul mercato. Le altre due, invece, coprono solo una piccola parte, pari rispettivamente al 5% e al 4%. La restante quota di mercato, infine, viene suddivisa in maniera più o meno equa tra le altre compagnie che coprono piccole aree di territorio italiano.


N.B. Fonti: I contenuti pubblicati nel presente articolo sono liberamente reperiti online su portali d’informazione come arera.it, servizioelettriconazionale.it, wikipedia.it ed i principali organi d'informazione giornalistici.

Il presente documento è aggiornato al 13 dicembre 2018.

 

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