Alla fine del mese di settembre 2017, come accade trimestralmente, l'Autorità per l'energia elettrica e il gas e il sistema idrico (ARERA) ha aggiornato il prezzo della luce e del gas per il mercato tutelato: in particolare ha definito un calo dello 0,7% della componente energia e un apprezzamento del 2,8% del gas.
 

Cosa significa questo in termini monetari?
 

Per trasformare queste percentuali in numeri più concreti, l'Autorità prende ad esempio una famiglia-tipo, ovvero un ipotetico cliente medio di luce e gas. Sulla base del consumo annuale previsto per questo immaginario cliente medio, si calcola l'importo in euro della spesa annuale come conseguenza dell'aumento o della diminuzione dei prezzi dell'energia. La famiglia-tipo è una tipica famiglia italiana che ha, in tema di luce, una potenza impegnata di 3 Kw e consumi di 225 kWh mensili e, in tema di gas, consumi annui di 1.400 metri cubi, pari a 116 metri cubi mensili. Sulla base delle variazioni di questo ultimo trimestre, si calcola che la spesa annua complessiva della famiglia-tipo sarà, per la luce, di 520 euro e per il gas, di 1.035 euro - sostanzialmente invariati rispetto al 2016.
 

Quali sono le ragioni di queste variazioni?
 

Le ragioni dell'aumento del prezzo del gas sono abbastanza intuitive: con l'avvicinarsi dei mesi invernali e con le previsioni di una domanda crescente a causa di un maggiore utilizzo dei dispositivi di riscaldamento, il prezzo del gas è previsto in aumento per l'ultimo trimestre del 2017.  L'Autorità, che deve definire in anticipo il prezzo da applicare, ha tenuto conto di queste previsioni e ha deciso di stabilire un prezzo in crescita. Il calo del prezzo dell'elettricità si crede sia sostanzialmente legato alla diminuzione della domanda di energia, che nei mesi estivi si fa particolarmente elevata per le necessità di raffreddamento, e alla riduzione di una delle componenti fisse della bolletta, i costi di dispacciamento. Grazie ad alcuni provvedimenti dell'Autorità, infatti, questi costi sono stati ridimensionati e corretti.
 

Come si sono mossi i prezzi negli ultimi 2 anni?
 

A fine giugno 2017 l'Autorità aveva dichiarato i prezzi per il terzo trimestre 2017 e, in particolare, aveva optato per un incremento del prezzo della corrente del 2,8% e un calo del prezzo del gas del 2,9%. Anche in questo caso la ragione erano le previsioni sulla domanda delle due componenti nel corso dei mesi estivi.  Per valutare in modo accurato l'andamento degli ultimi 2 anni, ecco qui sotto le variazioni comunicate dall'Autority negli ultimi 8 trimestri:

4° trim 2017:

  • -0,7% Luce; 
  • +2,8% Gas.

3° trim 2017:

  • +2,8% Luce;
  • -2,9% Gas.

2° trim 2017:

  • +2,9% Luce;
  • -2,7% Gas.

1° trim 2017:

  • +0,9% Luce;
  • +4,7% Gas.

4° trim 2016:

  • -1,1% Luce;
  • +1,7% Gas.

3° trim 2016:

  • +4,3% Luce;
  • +1,9% Gas.

2° trim 2016:

  • -9,8% Luce;
  • -5,0% Gas.

1° trim 2016:

  • -1,2% Luce;
  • -3,3% Gas.

    Con andamento altalenante, i prezzi della luce e del gas definiti per il mercato tutelato sono, oggi, ad un livello non lontano da quello di 2 anni fa.  Quello dell'Autority è in ogni caso, un tentativo di definire un prezzo che sia il più possibile equo e in linea con il mercato e con i prezzi praticati al dettaglio negli accordi tra grandi produttori e grandi fornitori. 


Queste variazioni interessano anche il mercato libero?
 

Le variazioni indicate qui sopra sono quelle definite dall'Autorità per i contratti tutelati, ovvero per tutti quei cittadini e utenti che non hanno cambiato fornitore di energia aderendo al mercato libero.  Il mercato tutelato è ancora molto ampio, rappresenta più del 50% dell'utenza complessiva, ed è popolato dai fornitori ex monopolisti delle diverse aree geografiche (es. Enel Distribuzione nel caso della corrente). Il prezzo viene deciso da un'Autorità garante del mercato e reso identico per tutti gli utenti in tutta Italia. I clienti che hanno deciso di aderire al mercato libero e di scegliere il proprio fornitore di energia preferito, normalmente non pagano il prezzo definito dall'Autority, ma pagano un altro prezzo per l'energia.  Si tratta del prezzo che il fornitore applica sulla base delle condizioni a cui lui stesso è in grado di acquistare energia sul mercato. Nella sostanza questo prezzo non è distante da quello definito dall'Autority e, comunque, risente delle dinamiche di domanda e offerta tipiche di un mercato libero. Ci sono, tuttavia, alcuni fornitori del mercato libero che propongono un prezzo basato proprio sul prezzo definito dall'Autority, in particolare, contrattualizzando uno sconto del 3-5% su tale parametro.
 

Come ci si mette al riparo da queste variazioni?
 

Se si è ancora in regime di tutela, non avendo aderito al mercato libero, non c'è alcuna modalità per sfuggire ai rincari (e ai risparmi) che derivano dalle scelte dell'Autority. Se, invece, si è scelto un fornitore di mercato libero, per sfuggire ad ogni possibile variazione del prezzo o all'aleatorietà tipica di un mercato, la strada è quella di scegliere un contratto a prezzo fisso.  Sorgenia , ad esempio, propone Next Energy , una tariffa luce e gas combinata con entrambe le componenti ad un prezzo fisso per 12 mesi.

 

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