DEFINIZIONE
Qualunque rete con obbligo di connessione di terzi fatta eccezione per la rete di trasmissione nazionale, ivi incluse le porzioni limitate della medesima, nonché per la porzione della rete di proprietà della società Ferrovie dello Stato Spa, non facente parte della rete di trasmissione nazionale.
 


Cos'è la rete di distribuzione

Come anticipato, si tratta del sistema di collegamento che permette il passaggio dell'energia elettrica dal fornitore al consumatore. Normalmente, la rete elettrica collega le centrali elettriche presso le quali avviene la produzione dell'energia alle cabine elettriche di trasformazione: un primo gruppo di reti trasporta energia ad alta tensione, la quale viene prima abbassata in media e poi in bassa, finendo poi nei vari centri di domanda che arrivano ai singoli utenti finali. Lo schema tradizionale comincia, come detto, dalle centrali elettriche, normalmente collocate presso una fonte energetica a combustibile fossile o in zone che permettono l'utilizzo di energie rinnovabili. Da qui l'energia viene erogata ad alta tensione, formato che ne permette il trasporto più efficiente sulla lunga distanza. Il secondo step presente è quello che individua il grossista (normalmente l'azienda che fornisce l'energia e con la quale gli utenti sottoscrivono il contratto di fornitura): qui è presente un insieme di sottostazioni che riducono la tensione di trasmissione a quella di distribuzione.

I diversi formati di rete di distribuzione

Considerata l'elevata incidenza della qualità della distribuzione sull'efficacia della trasmissione elettrica, le reti di distribuzione sono normalmente molto complesse e presentano dei percorsi intricati. Esistono diversi formati in cui sono configurate le reti di distribuzione. Le reti sincrone prevedono un collegamento di aree operanti a frequenza sincronizzata: il vantaggio di questa configurazione permette di far propagare l'energia in tutta l'area interessata e di coinvolgere un gran numero di consumatori. Si tratta, quindi, di un sistema che favorisce lo sviluppo del mercato in misura più efficiente, dal momento che viene assicurata una elevata compatibilità anche su frequenze diverse. Un formato più economico di rete di distribuzione è quello radiale o ad albero: in questo caso l'energia viene irradiata in linee di tensione con tensione decrescente, fino a raggiungere quella desiderabile per i consumatori finali. Infine, un ulteriore modello utilizzato è quello a raggiera: la struttura è quella di anelli collegati, dove le sottostazioni vengono interessate per prime dalla rete di distribuzione per poi trasferire l'energia agli alimentatori distribuiti uniformemente sul territorio.

Sviluppi futuri

Le tecnologie contemporanee permettono di intravedere nel medio periodo numerosi modelli alternativi di rete di distribuzione, funzionali ad una domanda sempre crescente di energia. Per rispondere alle richieste del mercato le interconnessioni risultano sempre più intricate: si tratta dei sistemi di collegamento tra più reti di distribuzione potenzialmente indipendenti tra loro, le quali ricevono in questo modo l'apporto di fornitura energetica di regioni e, molto spesso, di paesi diversi. In Italia le interconnessioni rappresentano un sistema di distribuzione fondamentale, dal momento che il deficit di produzione energetica richiede costantemente l'importazione di una importante quota di energia dal mercato estero. Oltre al sempre più massivo impiego delle interconnessioni, le tendenze future vedono l'evoluzione del paradigma di griglia finora utilizzato verso una tipologia detta "smart grid", all'interno della quale si prevede di direzionare i flussi di energia in modo automatizzato. Ciò richiederà, presumibilmente, lo sviluppo di infrastrutture energetiche intelligenti, capaci di far fronte anche con l'impiego del digitale alle esigenze energetiche del domani.

 

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Il presente documento è aggiornato al 26 settembre 2018.

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