Quale offerta luce scegliere per la casa al mare o in montagna?

Risparmia ora



Con la Delibera denominata 782/2016/R/eel del 22 dicembre 2016 si è imposto ai fornitori di energia elettrica una modifica dei costi per l'erogazione del servizio: si sono abolite sia le differenze tra tariffa destinata ai residenti (D2) e tariffa destinata ai non residenti (D3) che gli scaglioni di consumo – ovvero: a maggiori consumi per le seconde case corrispondono maggiori costi. Inoltre, si sono messi in programma anche degli interventi sugli oneri di sistema, che, assieme agli oneri di rete, vengono applicati in maniera uguale da parte di tutti i fornitori di energia elettrica, sia che appartengano al mercato di tutela sia che siano in regime di mercato libero. Questi oneri sono un'imposizione da parte dell'Autorità per l'energia elettrica, il gas ed il sistema idrico. In sostituzione di quanto è stato abrogato è nata la tariffa TD per i servizi di rete.  È ovvio e chiaro anche ad una prima lettura: le cose cambieranno anche e soprattutto per chi ha una seconda casa, quindi una seconda utenza elettrica a cui far fronte. Il passaggio alla tariffa TD avverrà di default anche per questa categoria di utenti; le spese fisse aumenteranno, arrivando ad una somma di circa 20 euro all'anno per un impegno di 3 kW, ma qualora aumentassero i consumi, queste quote tenderanno a calare. È utile soffermarsi un momento su che cosa siano gli oneri generali di sistema, visto che sono una voce di spesa in bolletta: si tratta di costi fissi imposti a tutti i consumatori per un'infinita varietà dei più disparati servizi, che possono andare agli incentivi per la ricerca sulle fonti di energia rinnovabile al finanziamento di regimi tariffari speciali e bonus sociale per l'energia elettrica, da agevolazioni per le industrie manifatturiere con alti consumi alla promozione dell'efficienza energetica e via discorrendo. Come dicevamo poc'anzi, il costo relativo agli oneri di sistema è imposto obbligatoriamente dall'Autorità e grava sulle spalle di tutti gli utenti domestici; ma anche in questo campo le cose cambieranno per chi possiede una seconda casa al mare o in montagna: i clienti non residenti se la vedranno distribuita sia tra le quote fisse che in quota energia (ovvero il consumo nudo e crudo di elettricità). L'importo in quota fissa per loro è pari a 135 € all'anno.

 

Come risparmiare sulla bolletta della seconda casa
 

Se si desidera risparmiare sulla bolletta dell'energia elettrica per la casa destinata alle vacanze, si possono mettere in pratica alcuni piccoli suggerimenti. Ad esempio è molto importante fare attenzione alle fasce di consumo, scegliendo una tariffa monoraria o bioraria in base alle esigenze della famiglia. Una buona idea sarebbe anche quella di ridurre la potenza del contatore, perché spesso nelle case per le vacanze sono installati contatori troppo potenti per l'uso che si fa della luce. Anche aderire al mercato libero cercando un'offerta più conveniente – magari studiata ad hoc per le seconde case – è utile a risparmiare denaro e in quest'ambito, come vedremo tra poco, è utile scegliere tra le proposte che offrono sconti permanenti sulle quote fisse in bolletta. Infine, buttare un occhio attento all'efficienza energetica di impianto ed elettrodomestici contribuisce a tagliare i costi perché si evitano gli sprechi. 

Dopo aver analizzato nel dettaglio i cambiamenti per quel che concerne la tariffazione dei consumi di energia elettrica per chi possiede una seconda casa, passiamo ora a dare uno sguardo a quel che il mercato propone. Qualche considerazione preliminare è, però, doverosa.  E la prima di esse, già in parte anticipata nei suggerimenti precedentemente dati, è che le offerte commerciali appartenenti al mercato libero che prospettano sconti sulla quota fissa in bolletta sono quelle ideali sia per le case con bassi consumi energetici che per le case di vacanza o le seconde case. Studi svolti da esperti nel settore hanno evidenziato come chi, per la propria casa delle vacanze o per la seconda casa, scelga il mercato libero ha la possibilità di risparmiare fino al 14% rispetto a chi invece aderisce ancora al regime di tutela che, lo rammentiamo, morirà nel 2019, ovvero quando tutti gli utenti saranno dirottati verso il mercato libero. Qualche dato geografico: il Veneto è la regione in cui si ha un maggiore consumo di energia per le seconde case e al medesimo gruppo appartengono anche Sicilia, Sardegna e Lazio; la Liguria invece è la regione in cui c'è il minore consumo di energia elettrica ma è quella in cui si registra, d'altro canto, il maggior risparmio per chi, per le bollette della seconda casa, è passato dal mercato di tutela a quello libero. Passare al mercato libero per le utenze della seconda casa conviene assolutamente anche in Lombardia, in Puglia, in Piemonte e in Friuli. Secondo i dati di un recente studio comparativo, la migliore tariffa elettrica per le case di vacanza e per le seconde case è E-light di Enel Energia che consente un risparmio annuo di circa 48 euro ed è disponibile sia in versione monoraria che in versione bioraria. È un'offerta online, la bolletta arriva via web e il pagamento è tramite RID – due comodità non indifferenti. Ha uno svantaggio di cui tenere conto: se nell'abitazione principale si possiede un contratto con Enel Energia, questa tariffa non è attivabile. E.ON LuceClick consente un risparmio simile, offre il prezzo bloccato – ovvero la tutela nei confronti degli eventuali aumenti disposti dall'Autorità a seguito dei suoi aggiornamenti trimestrali – e sia attivazione che gestione sono online. Anch'essa è disponibile nelle due fasce, mono e bioraria. Anche Prezzo Netto Natura Web di Hera Comm è una tariffa online che consente un risparmio di circa 30 euro all'anno ad una famiglia non residente che consumi meno di 3 kW. Se si attivano sia la luce che il gas, questa tariffa prevede un ulteriore sconto di 60 euro, altrimenti è di 30 euro per la sola elettricità. Link di Eni è molto conveniente per le seconde abitazioni; il risparmio è buono e gratuitamente è inclusa una comoda polizza assicurativa per l'impianto domestico, valida per due anni. Il prezzo è garantito bloccato per due anni e anche lei è disponibile sia nella versione mono che nella versione bioraria. Esistono altre tariffe a prezzo bloccato molto convenienti ed interessanti; tra esse ricordiamo Prezzo Sicuro Web+ di A2A Energia, Amica Web Flat Monoraria di Illumia, Acea Rapida di Acea Energia ed Energia 3.0 di GDF Suez Energie. Sono tutte quante tariffe con attivazione online e tutte prevedono la scelta tra fascia mono o bioraria – l'unica eccezione è Energia 3.0 che prevede addirittura la fascia trioraria. Tutte loro consentono un risparmio sensibile e garantito rispetto a quelle che sono le proposte del mercato di tutela. Un piccolo consiglio finale: dopo aver scelto l'offerta più adatta alle proprie esigenze è necessario stipulare un nuovo contratto di fornitura in sostituzione del precedente e spesso e volentieri ciò si può fare anche online. È compito del nuovo fornitore (e non del cliente!) inoltrare la richiesta di chiusura del contatto al fornitore precedente. Il recesso è un diritto del cliente, esercitabile in qualsiasi momento purché con debito preavviso; il cliente non può subire penali né gli possono essere addebitate spese di chiusura da parte del vecchio fornitore.
 

2017-12-06 00:00:01 now: 2017-12-14 11:02:19

16 dicembre 2017 in Piazza Castello. Milano Canta la sua Energia!