Che cos'è l'autoproduttore di energia elettrica

DEFINIZIONE
La persona fisica o giuridica che produce energia elettrica e la utilizza in misura non inferiore al 70% annuo per uso proprio ovvero per uso delle società controllate, della società controllante e delle società controllate dalla medesima controllante, nonché per uso dei soci delle società cooperative di produzione e distribuzione dell'energia elettrica (vedi art. 4, num. 8, legge 6 dicembre 1962, n. 1643) degli appartenenti ai consorzi o società consortili costituiti per la produzione di energia elettrica da fonti energetiche rinnovabili e per gli usi di fornitura autorizzati nei siti industriali anteriormente alla data di entrata in vigore del DL n.79 del 16.3.99.
 



L'autoproduttore di energia elettrica è una figura che viene regolata per legge e che deve rispettare requisiti e modalità di esercizio precisi. Si tratta di una persona giuridica oppure fisica che produce energia elettrica e che la impiega per uso proprio. In alternativa l'utilizzo dell'energia autoprodotta può essere effettuato dalle società controllate, dai soci delle cooperative di produzione e distribuzione dell'energia elettrica, dalla società controllante, dai membri delle società consortili e dei consorzi che hanno come scopo la produzione di energia elettrica. In ogni caso l'uso dell'energia elettrica autoprodotta non deve essere inferiore al 70% del proprio fabbisogno annuo. Al tempo stesso le operazioni produttive vedono l'impiego di fonti energetiche rinnovabili.

La situazione a livello europeo

Per facilitare le modalità di autoproduzione di energia elettrica a partire dalle fonti rinnovabili la Commissione Europea ha introdotto a novembre 2016 un nuovo Energy Package. Di conseguenza sono stati ridotti gli oneri generali che regolano il sistema di autoproduzione a partire da marzo 2017. Bisogna comunque tenere a mente che non esiste una definizione di autoproduttore a livello europeo, che valga per l'intero territorio dell'Unione Europea. Proprio per questo motivo sono gli stessi Stati membri ad adottare legislazioni e normative proprie riferibili soltanto al contesto nazionale. Il fatto che siano stati applicati legal framework diversi ha portato a una notevole frammentazione del quadro di riferimento. Al tempo stesso le modalità e la diffusione del sistema dell'autoconsumo risulta essere molto diversificato in base al Paese di riferimento.

Cosa prevede la normativa

Il pacchetto Clean energy for all Europeans è finalizzato a favorire l'adozione di forme di energia pulita, così da rendere più semplice e conveniente il passaggio a questo sistema. Comprende 8 proposte legislative, tra cui la revisione dell'Direttiva 2009/28/CE che disciplinava il settore delle energie rinnovabili. Con questo intervento è stata introdotta la figura dell'autoproduttore, che può anche essere definito come prosumer oppure come autoconsumatore. In ogni caso la produzione di energia deve provenire da fonti rinnovabili e gli Stati Membri devono semplificare e rendere più facile l'adozione di questo sistema.

Cosa tenere a mente

Quando si parla di modalità di autoproduzione bisogna tenere a mente che il sistema può essere chiuso oppure semplice. Nel primo caso l'impianto installato permette di soddisfare l'intero fabbisogno energetico dell'immobile. In questo caso diventa necessario integrare il sistema con un accumulatore: così è possibile stoccare l'energia prodotta per poterla utilizzare nei momenti di bisogno e non sul momento. In alternativa si può optare per una modalità semplice, che consiste nel collegamento in prelievo alla rete elettrica soltanto quando i consumi dell'utente sono superiori alla quantità di energia realizzata in regime di autoproduzione. Si tratta di una soluzione ibrida che aumenta la capacità di integrare gli autoproduttori all'interno della rete di energia elettrica nazionale. Inoltre è bene tenere a mente che non tutti i soggetti possono optare per un sistema di distribuzione chiuso: all'interno di questa categoria si ricordano i condomini proprio per il fatto che gli utenti finali sarebbero più di uno. Di conseguenza le modalità di gestione e di ripartizione dell'energia prodotta risultano essere complicate.

Fonti: I contenuti pubblicati nel presente articolo sono liberamente reperiti online su portali d’informazione come arera.it, servizioelettriconazionale.it, facile.it, segugio.it, luce-gas.it, wikipedia.it, comparasemplice.it ed i principali organi d'informazione giornalistici.

Il presente documento è aggiornato al 20 settembre 2018.

Sorgenia è attivamente impegnata nel continuo lavoro di aggiornamento dei contenuti di questa pagina. Qualora uno qualsiasi dei testi, informazioni, dati pubblicati e collegamenti ad altri siti Web risultino inaccurati, incompleti o non aggiornati, si ricorda ai lettori che il contenuto esiste unicamente a scopo informativo e non ha natura di comunicazione ufficiale. Sorgenia non è responsabile per errori o omissioni di alcun tipo o per qualsiasi danno diretto, indiretto o accidentale che possa derivare dall'accesso o dall'uso di informazioni pubblicate sul sito Web oppure dall'accesso o dall'uso di qualsiasi materiale trovato in altri siti Web. Le informazioni possono essere verificate e approfondite sul sito web dell'Autorità di regolazione http://www.arera.it. Prima di sottoscrivere un'offerta si invita a leggere attentamente le condizioni contrattuali ed economiche delle singole offerte commerciali per verificarne l'attualità e la convenienza in relazione alle proprie personali esigenze.