La sicurezza in casa, in ufficio e azienda è molto importante, proprio per questo il legislatore ha previsto che siano eseguiti accertamenti sulla sicurezza degli impianti di utenza a gas prima dell'attivazione della fornitura.

Il gas metano è potenzialmente pericoloso anche se una volta lasciata la rete di distribuzione centrale, il basso volume di approvvigionamento delle singole unità abitative riduce molto la pericolosità. In natura è inodore e incolore proprio per questo viene addizionato con tetraidrotiofene che gli conferisce un particolare odore che consente subito di individuare possibili perdite e quindi allertare i soccorsi prima che si sviluppi un incendio. Le precauzioni però non sono mai troppe ed è bene avere la certezza che tutte le linee di distribuzione, anche quelle che vanno dal contatore all'unità abitativa, siano totalmente sicure. Per avere questa certezza sono state dettate regole molto stringenti per l'attivazione delle forniture.
 

Le disposizioni di legge in materia di sicurezza degli impianti a gas
 

Dal primo luglio del 2014 è entrata in vigore in Italia la delibera 40 del 2014 che ha integrato la precedente delibera dell'Autorità per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico 40 del 2004. In particolare l'integrazione entrata in vigore nel 2014 prevede che debbano essere eseguiti controlli preventivi anche sulla linea post contatore, quindi dal contatore all'interno della struttura. Il provvedimento è volto a promuovere la sicurezza degli impianti alimentati a gas ad uso riscaldamento, per produzione di acqua sanitaria e finalizzata alla cottura dei cibi. Il controllo di conseguenza deve essere eseguito anche se l'allacciamento è utilizzato solo per cucinare e non anche per altri usi. Spetta al fornitore prendere visione della documentazione sull'idoneità degli impianti prevista dal "Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico e del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, 22 gennaio 2008, n. 37", in particolare è necessario valutare se l'impianto di distribuzione dal contatore all'utenza finale è conforme alle norme dettate in materia. La documentazione in oggetto è rilasciata dall'installatore dell'impianto e certifica l'esecuzione a norma degli impianti e quindi la sicurezza degli stessi. L'installatore deve essere iscritto alla Camera di Commercio e abilitato a rilasciare questa tipologia di dichiarazione. La delibera dispone anche le procedure con le quali valutare il funzionamento e la corretta esecuzione di tubazioni, prese d'aria, sistemi di ventilazione, per lo scarico dei fumi ed eliminazione della condensa che si forma normalmente con l'uso delle caldaie. I controlli devono essere eseguiti dal personale incaricato dal fornitore e devono avvenire sia su impianti nuovi eseguiti dal primo ottobre 2004, sia su impianti installati e successivamente modificati o trasformati a partire dal primo luglio 2014. La procedura di controllo prende il via nel momento in cui si contatta un fornitore di gas per attivare l'utenza. In questo momento il potenziale cliente riceve dei moduli da compilare, I40, H40 attraverso questi sarà possibile individuare l'impianto. Il modello I40 deve essere consegnato all'installatore che dovrà quindi compilarlo. L'installatore può essere sia colui che ha realizzato l'impianto, soluzione preferibile, sia un soggetto terzo purché sia abilitato al rilascio delle dichiarazioni di conformità dell'impianto. Ovviamente non avendo realizzato l'impianto quest'ultimo deve porre particolare attenzione nell'eseguire il controllo di conformità dell'impianto. I moduli una volta compilati devono essere consegnati al fornitore che provvederà ad eseguire le incombenze previste per legge prima di attivare la fornitura.
 

La garanzia della sicurezza Sorgenia
 

Va ad ogni modo sottolineato che chiunque abbia un allaccio alla rete di distribuzione di gas metano e quindi abbia seguito la procedura sommariamente descritta in precedenza, gode automaticamente di una copertura assicurativa che fa fronte ad eventuali danni causati da incidenti da gas. L'assicurazione è diretta a clienti domestici e condominiali, inoltre clienti che si occupano di pubblici servizi. I consumi però non devono superare i 200.000 metri cubi annui, sotto tale soglia infatti il consumo è considerato standard. Sono coperti sinistri quali incendi e infortuni dovuti al gas e avvenuti negli impianti oppure nelle strutture che si trovano a valle del contatore. Per chi vuole avere la sicurezza di idonei controlli precedenti all'attivazione dell'utenza di gas metano, Sorgenia mette a disposizione i propri tecnici. La sottoscrizione dei contratti con la società di distribuzione Sorgenia avviene quando dalle dichiarazioni dell'installatore emerge che l'impianto non genera pericoli. Sarà possibile attivare diverse tipologie di contratti in base all'uso del gas metano, infatti, vi sono piani tariffari pensati per le PMI (Piccole Medie Imprese), per le Partite IVA e per i clienti privati, in questo modo ognuno può avere il contratto migliore in base alle proprie esigenze. Le diverse tipologie contrattuali sono frutto di tanto tempo passato ad ascoltare le esigenze dei diversi tipi di clienti, in questo modo è possibile avere un'offerta personalizzata e non standard e "buona per tutti". Proprio l'attenzione per il cliente ha sempre contraddistinto Sorgenia e le permette ogni giorno di crescere ed essere al fianco di chi ha deciso di attivare un'utenza.

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