La Camera di Commercio è un ente autonomo che opera in forza di un'autorità pubblica al fine di tutelare le imprese di un determinato territorio. Oltre a curare il mantenimento del Registro delle Imprese, la CCIAA promuove diverse iniziative volte a sostenere l'economia e il sistema delle imprese ed è il primo interlocutore a cui rivolgersi per salvaguardare i propri diritti. Vediamo come iscriversi alla Camera di Commercio e quanto costa.

Chi deve iscriversi alla Camera di Commercio

Iniziamo col dire che l'iscrizione alla Camera di Commercio è obbligatoria per i titolari di partita Iva che svolgono un'attività autonoma sotto forma di impresa (imprenditori commerciali, società di persone, società di capitali, imprenditori agricoli, imprese artigiane, ecc.).

Non devono, invece, iscriversi, i liberi professionisti, cioè coloro che svolgono un'attività prevalentemente intellettuale (avvocati, giornalisti, grafici, architetti, ecc.). Per quest'ultimi vige l'obbligo di apertura della partita Iva e di iscrizione all'albo e alla Gestione separata Inps, in mancanza della cassa previdenziale di categoria.

Il Registro delle Imprese

Per la precisione, ad essere obbligatoria è l'iscrizione al Registro delle imprese, una sorta di anagrafe informatica delle imprese istituita e gestita da ciascuna Camera di Commercio. All'interno di questo registro pubblico sono contenute alcune importanti informazioni riguardanti le imprese iscritte (costituzione, forma giuridica, sede legale, eventuali modifiche, cessazione, ecc.).

Il Registro delle Imprese si articola in due sezioni, una ordinaria e una speciale. Nella sezione ordinaria devono iscriversi: imprenditori commerciali non piccoli, snc, sas, società di capitali, società cooperative, società consortili. Sono invece tenuti ad iscriversi nella sezione speciale: piccoli imprenditori commerciali, imprenditori agricoli, imprese artigiane, società semplici, società tra avvocati e professionisti.

Come iscriversi alla Camera di Commercio

L'iscrizione alla Camera di Commercio deve essere effettuata entro 30 giorni dall'avvio dell'attività. Iscriversi è diventato più facile negli ultimi anni. Oggi, infatti, con un'unica comunicazione, detta ComUnica, è possibile adempiere all'obbligo di comunicazione verso quattro enti diversi: la Camera di Commercio, l'INPS, l'INAIL e l'Agenzia delle Entrate.

La pratica di avvio attività ComUnica deve essere presentata obbligatoriamente per via telematica. È invece esclusa la possibilità di consegna con modelli cartacei presso una sede fisica della CCIAA. Una volta inviata la pratica presso la Camera di Commercio territorialmente competente, vi sarà comunicato il numero di iscrizione tramite PEC (Posta Elettronica Certificata).

Quanto costa l'iscrizione alla Camera di Commercio

Iscriversi alla Camera di Commercio comporta dei costi sia in fase di inizio attività che annualmente. Al momento dell'iscrizione è previsto il pagamento di una tassa di concessione governativa, dei diritti di segreteria e di un'imposta di bollo. La somma dovuta varia in rapporto al soggetto interessato. Ad esempio, per le imprese individuali l'imposta di bollo è pari a 17,50 euro mentre per le imprese individuali ammonta a 59 euro.

Le imprese iscritte alla Camera di Commercio sono inoltre obbligate a versare il diritto annuale, un tributo il cui importo viene stabilito annualmente con decreto interministeriale e comunicato alle CCIAA all'approssimarsi della scadenza.