PROGETTO M.A.R.E. IL VIAGGIO PER SALVAGUARDARE LA RICCHEZZA DEL MAR TIRRENO     PROGETTO M.A.R.E. IL VIAGGIO PER SALVAGUARDARE LA RICCHEZZA DEL MAR TIRRENO

PROGETTO M.A.R.E.
IL VIAGGIO PER SALVAGUARDARE LA RICCHEZZA DEL MAR TIRRENO

 

Abbiamo deciso di sostenere e di coinvolgere colleghi e Greeners nell’avventura organizzata dal Centro Velico Caprera e di One Ocean Foundation: un catamarano a vela di 45 piedi toccherà dal 30 aprile 23 aree marine protette e due zone di interesse. L’equipe scientifica a bordo effettuerà monitoraggi e misurazioni sulla salute de nostro mare.

 

 

Dodici settimane nelle acque del mar Tirreno a bordo del catamarano a vela “One” per monitorare lo stato di salute marino in 23 aree marine protette e in due aree di interesse, contenendo al minimo l’impatto ambientale della missione. È l’obiettivo del progetto M.A.R.E (Marine Adventure for Research & Education), realizzato dal Centro Velico Caprera in collaborazione con One Ocean Foundation, forte del patrocinio della Marina Militare e il coinvolgimento del Ministero della Transizione Ecologica.

Parteciperemo al progetto M.A.R.E. fin dalla partenza, il 30 aprile a La Maddalena, dal momento che ad affiancare i biologi e i naturalisti della missione ci saranno - tra gli ospiti a bordo - anche colleghi di Sorgenia e rappresentati della community dei Greeners, per dare vita a un vero e proprio progetto di citizen science.

 

Siamo partiti da un’idea semplice - spiega Paolo Bordogna, presidente del Centro Velico Caprera - utilizzare il sistema di propulsione ecologico per eccellenza, il vento, per un progetto scientifico che mettesse al centro del proprio studio la salute del mare, con il più basso impatto possibile. Per arrivare all’obiettivo, abbiamo unito la nostra competenza nell’arte marinaresca a quella scientifico-divulgativa di One Ocean Foundation”.

Abbiamo incentrato il nostro protocollo scientifico su alcuni temi portanti - aggiunge Ginevra Boldrocchi, coordinatrice scientifica di One Ocean Foundation - come la raccolta di campioni di organismi zooplanctonici, bioindicatori naturali di inquinamento ambientale, per valutare la presenza e il bioaccumulo di contaminanti persistenti nel Mar Tirreno, ma anche sul monitoraggio della biodiversità marina, attraverso campionamenti di Dna ambientale”.

L’idea - continua Ginevra Boldrocchi - è di mettere a disposizione dell’equipaggio, che cambieranno tappa dopo tappa, un format settimanale in linea con l’attività di ricerca, che sarà sempre identica in modo che si riescano a raccogliere dati paragonabili. Coinvolgeremo i partecipanti nelle attività di monitoraggio della macrofauna, come i cetacei, e anche per aiutare negli avvistamenti. Ma faremo anche attività legate alla raccolta di plancton, una parte per la ricerca e un’altra per mostrare cosa sono gli organismi planctonici tramite i microscopi: creeremo una specie di piccolo laboratorio sulla barca”.

Insieme a Sorgenia sono partner dell’iniziativa anche Yamamay, Polaroid e Synergie: “Partner all’altezza della sfida - aggiunge Bordogna - realtà con cui condividiamo una visione fatta di precisi valori, che abbiamo voluto mettere nero su bianco in un manifesto di progetto. Avevamo bisogno di questo tipo di sintonia perché il loro coinvolgimento sarà attivo, visto che saranno proprio i loro ospiti ad aiutare il team scientifico nelle varie attività che verranno svolte a bordo”.

I Partner del progetto sono aziende leader nei rispettivi settori, che hanno già da tempo intrapreso percorsi di limitazione dell’impatto ambientale - si legge nel manifesto di valori dell’iniziativa - sia attraverso lo sviluppo di prodotti innovativi a basso impatto che attraverso best practice aziendali”. Un committment che i partner “hanno voluto mettere al servizio di M.A.R E per consentire al progetto di raggiungere gli obiettivi scientifici prefissati e di diffondere i valori al più ampio pubblico possibile”.

 

TRA GLI IMPEGNI CHE ABBIAMO ASSUNTO CI SONO QUATTRO PUNTI QUALIFICANTI:

  • sostenere il progetto sia con risorse di tipo finanziario che attraverso le competenze disponibili all’interno delle proprie strutture;
  • diffondere i valori veicolati dal progetto all’interno delle rispettive organizzazioni e presso il grande pubblico grazie ai propri canali di comunicazione;
  • coadiuvare, con proprio personale e propri ambassador il team scientifico nelle attività legate al perseguimento degli obiettivi di progetto e impegnarsi a diffonderne i risultati;
  • collaborare con Enti e Istituzioni che condividono i medesimi valori di preservazione degli ecosistemi marini.

 

Quella con il centro velico Caprera è una collaborazione naturale: nasciamo nello stesso specchio di mare e collaboriamo da tempo - spiega Riccardo Bonadeo, presidente di One Ocean Foundation - Ricerca ed educazione ci aiutano a raggiungere gli obiettivi che abbiamo in comune, la preservazione di un bene molto prezioso: il nostro mare”.

Siamo a bordo di questa iniziativa in maniera convinta - spiega l’ammiraglio Pierpaolo Ribuffo, titolare del Comando Marittimo Nord della Marina Militare Italia - per due motivi: intanto perché ne condividiamo i valori, e in secondo luogo per la sua qualità”.

Abbiamo iniziato a parlare di questo progetto prima di Natale e siamo stati entusiasti da subito, perché sposa tutti i nostri valori, tutto quello che facciamo costantemente e quotidianamente - sottolinea Angelica Orlando, vicepresidente di Sorgenia - Attività di sostenibilità ambientale e sociale a cui partecipano tutti i nostri colleghi e i Greeners, la comunità dei nostri clienti che come noi condividono l’ambientalismo attivo, la voglia di partecipare per imprimere un cambiamento”.

Quando abbiamo chiesto tra i colleghi e Greeners chi volesse salire a bordo, in pochi minuti abbiamo registrato un’adesione che ha superato abbondantemente i posti a disposizione, con una risposta immediata ed entusiasta, tanto che alla fine siamo dovuti ricorrere al metodo dell’estrazione a sorte. Questo per dare il segno di quanto il progetto sia in linea con i nostri valori, con la nostra convinzione che ognuno di noi possa, anche con piccoli gesti quotidiani, contribuire a imprimere un cambiamento positivo per salvaguardare l’ambiente”.

Il progetto M.A.R.E. ci vedrà coinvolti salendo a bordo e attraverso l’attività di pulizia delle spiagge nelle tappe di questo viaggio, a Cagliari, a marina di Arechi, a Livorno e all’Isola D’Elba. È un progetto che sentiamo molto - conclude Angelica Orlando - perché aiuta a diffondere la cultura del comportamento, del rispetto del mare, del rispetto dell’ambiente e il fatto che ognuno di noi può fare qualcosa davvero, con i propri comportamenti e insieme agli altri”.

 

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