La centrale di Bertonico Turano Lodigiano (LO)

Realizzato sull’area bonificata di un’ex raffineria, la torre di questa centrale ospita un nido di falco pellegrino

L’impianto di Bertonico-Turano Lodigiano (LO) è il terzo ciclo combinato a gas naturale progettato e costruito da Sorgenia.

Entrato in marcia commerciale il 14 febbraio 2011, è stato ufficialmente inaugurato a maggio 2012.

Realizzata sull'area bonificata di un'ex raffineria, la centrale si estende su una superficie di 150.000 metri quadri ed è stata costruita secondo le più moderne tecnologie di produzione termoelettrica in termini di rendimento, compatibilità ambientale e sicurezza.
 

LOCALITÀ Bertonico - Turano Lodigiano
ENTRATA IN FUNZIONE 2011
POTENZA INSTALLATA 800 MW
CERTIFICAZIONI UNI EN ISO 14001
BS OHSAS 18001
Registrazione EMAS
(Ecom Managemenet and Audit Scheme)

Già durante la costruzione, Sorgenia si è impegnata per attuare nell’impianto di Bertonico-Turano alcuni importanti interventi migliorativi delle prestazioni tecnico-ambientali messi a punto a Termoli e Modugno, a partire dal sistema di trattamento delle acque Zero Liquid Discharge, per il recupero delle acque nella fase finale del ciclo di produzione.

INNOVAZIONE TECNOLOGICA INTEGRAZIONE AMBIENTALE

L’inserimento di un catalizzatore per l’abbattimento del monossido di carbonio nell’agosto 2011 ha invece garantito una significativa riduzione del Minimo Tecnico Ambientale, ovvero del valore minimo di potenza necessario perché l’impianto possa funzionare nel rispetto dei limiti di emissioni stabiliti dall’Autorizzazione Integrata Ambientale, e sotto il quale l’impianto è considerato in avviamento. Il valore è infatti passato da 113 MW a 73 MW per la turbina a gas, e da 190 MW a 140 MW per l’impianto nel suo complesso.
La riduzione del Minimo Tecnico Ambientale, oltre a garantire maggiore flessibilità sul Mercato dei Servizi di Dispacciamento, amplia notevolmente la gamma di variazione della potenza di esercizio della centrale nella garanzia delle più elevate prestazioni ambientali.

Un’insolita testimonianza dell’integrazione della centrale con il territorio è avvenuta ad aprile 2016, quando una coppia di falchi pellegrini ha nidificato e dato alla luce due splendidi falchetti. I piccoli sono infatti nati a circa 100 metri di altezza, proprio sulla ciminiera, dove sei anni fa era stato installato uno spazio dedicato alla nidificazione da parte del Gruppo ricerche ornitologiche lodigiano, con il sostegno delle persone che operano nella nostra centrale.

Grazie a una webcam, abbiamo potuto assistere alla vita quotidiana di questi ospiti graditissimi, ai quali ci siamo anche affezionati.